La serata all’Euganeo si è trasformata in una nuova battuta d’arresto per il Padova sconfitto 2-1 dalla Virtus Entella nonostante il vantaggio iniziale. La squadra ha pagato una seconda frazione di gara opaca, durante la quale la compattezza difensiva e la capacità di gestione del vantaggio sono venute meno, alimentando i dubbi sul progetto tecnico guidato da Antonio Calabro.
Questa sconfitta rappresenta la terza consecutiva per i biancoscudati e la seconda in casa, un trend che pesa tanto sul morale quanto sulle valutazioni dirigenziali. Con due trasferte ravvicinate in calendario, la partita in Irpinia diventa cruciale per il futuro immediato della squadra e per la posizione del tecnico.
La partita all’Euganeo: cronaca e snodi decisivi
Nel primo tempo il Padova era riuscito a imporre il proprio ritmo e ad andare in vantaggio al 28′ grazie a un episodio sfortunato per l’opposizione ligure: su un cross di Pastina, Giunti è intervenuto ma la deviazione di Di Mario è terminata nella propria porta. I biancoscudati hanno avuto occasioni per raddoppiare, con Artistico che ha colpito la traversa e con Pompetti che non ha sfruttato la ribattuta. Poco prima dell’intervallo una rete annullata per fuorigioco ha ulteriormente frustrato la fase offensiva casalinga.
La ripresa ha cambiato l’inerzia: l’Entella ha aumentato ritmo e pressione, trovando il pareggio al 54′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Chititello bravo a liberarsi e battere Sorrentino. Il gol ha dato sicurezza ai liguri, mentre il Padova ha faticato a riprendere il controllo del match. L’episodio che ha chiuso i conti è arrivato all’84’, quando Vignali ha servito Guiu che ha completato la rimonta. Nel finale i tentativi biancoscudati non sono bastati per riaprire la partita e il triplice fischio ha consegnato all’Euganeo tensione e fischi.
Le conseguenze sportive e la condizione dello spogliatoio
Il ko interno contro l’Entella ha amplificato il malumore: dopo lo stop a Carrara e la sconfitta con la stessa Entella, la fiducia della tifoseria si è ridotta, con critiche rivolte all’intero reparto offensivo e a uomini chiave della squadra. La pressione sullo staff tecnico è palpabile, soprattutto per le parole usate dal tecnico nelle conferenze post partita che hanno alimentato interrogativi sul rapporto con la squadra. I sostenitori, pur invitando alla tenuta, hanno chiesto maggiore carattere e continuità.
Dal punto di vista tattico emergono problemi di gestione della metà campo e di finalizzazione l’attacco, pur rinforzato con nomi di mercato considerati importanti, fatica a trovare la via del gol nel momento decisivo. La manovra spesso manca di fluidità nella transizione offensiva e la squadra subisce troppo quando l’avversario alza i giri.
Il calendario e le decisioni dirigenziali
Le prossime due gare, in trasferta contro Avellino e poi contro il SudTirol, sono percepite come un bivio. La società ha scelto, almeno per il momento, di confermare la fiducia al tecnico: la proprietà ritiene che la rosa abbia qualità e che le sconfitte recenti possano essere considerate una flessione temporanea. Tuttavia, il rischio di un drastico cambio di direzione resta concreto se i risultati non miglioreranno a breve.
Nel caso di esonero, tra i nomi circolati per la successione figurano profili esperti per il campionato: nomi di allenatori con esperienza in Serie B sono stati accostati alla possibile panchina, ma al momento non è stata presa alcuna decisione operativa ufficiale. È evidente che la dirigenza sta valutando il bilancio tra continuità e la necessità di una scossa immediata.
Valutazioni tecniche e indicazioni per il futuro prossimo
Il Padova deve lavorare su elementi concreti: ritrovare solidità difensiva aumentare la concentrazione nei secondi tempi e rendere l’attacco più concreto nelle poche occasioni create. La capacità di reagire nelle prossime trasferte sarà indicativa non solo del valore della rosa, ma anche della tenuta del progetto tecnico guidato da Calabro.
I tifosi chiedono risposte sul campo e la società deve bilanciare la necessità di preservare un progetto stagionale con l’urgenza di non vedere la squadra scivolare in una spirale negativa. Se il Padova saprà correggere gli errori emersi nelle ultime uscite, la classifica potrà ancora beneficiare di un pronto recupero; in caso contrario, le settimane successive si preannunciano calde sotto il profilo decisionale.



