L'18 ottobre 2026, lo stadio Allianz di Torino è stato teatro di una sconfitta rovinosa per la Juventus. La squadra guidata da Luciano Spalletti ha ceduto tre reti nette, subite da una Lazio che continua a volare guidata dal carismatico Gennaro Gattuso. Il risultato finale, 0-3 ha rafforzato la posizione dei biancocelesti al primo posto della Serie A accanto all'Inter, e ha spinto la Vecchia Signora a una distanza di otto punti dalla vetta.
Il match, caratterizzato da un ritmo incalzante e da una difesa juventina quasi spenta, ha confermato la solidità della squadra di Gattuso fin dalle prime giornate del campionato. Dopo sei vittorie e un pareggio nelle prime sette giornate, la Lazio ha totalizzato 19 punti, e questa prestazione rappresenta il miglior avvio nella sua storia recente. Al contempo, la Juventus conta solo 11 punti e si trova in zona Champions a quattro punti di distanza, con una differenza di otto punti rispetto al leader.
Lazio domina la Juventus allo Stadium: i tre gol decisivi
Il primo goal di Provstgaard
Al 37' di gioco, il difensore danese Oliver Provstgaard si è elevato sopra la difesa juventina, trasformando un calcio d'angolo servito da Mattia Zaccagni in una rete di testa che ha chiuso le porte di Vicario. Il gesto, definito da Provstgaard stesso come una “grande partita”, ha portato la Lazio in vantaggio e ha dimostrato la capacità della squadra di sfruttare al meglio le opportunità nei palleggi aerei.
Isaksen porta il risultato sul 2-0
La risposta juventina è rimasta assente e, al 66', il centrocampista danese Gustav Isaksen ha raddoppiato la distanza con un tiro di sinistro preciso, inserito da Nuno Tavares con un cambio di gioco impeccabile. Il gesto clinico ha messo in evidenza la velocità di transizione della Lazio, capace di trasformare un contropiede in un gol in pochi secondi. Dopo questo secondo colpo, la speranza della Juventus era ormai lontana.
Bashiru chiude il match
Il cantiere di Piazza San Paolo ha concluso l'azione al 89': Fisayo Dele-Bashiru ha siglato il terzo goal, spazzando via ogni dubbio sulla superiorità biancoceleste. Il suo destro incrociato ha trovato la rete alle spalle di Vicario, completando una vittoria che ha lasciato la folla torinese in penitenza, scandita da fischi potenti contro i bianconeri.
Le conseguenze in classifica e le parole di Gattuso
Il successo ha spinto la Lazio a condividere il primo posto con l'Inter, entrambi a 19 punti, consolidando una stagione che finora è stata definita da sei vittorie e un pareggio. Gattuso, visibilmente emozionato, ha dichiarato: “Si è creata una famiglia” sottolineando l'importanza del legame tra i giocatori e lo staff. Ha inoltre lodato la società per aver costruito una rosa valida con un mercato a basso budget scegliendo “persone perbene” che hanno dimostrato di meritare la fiducia.
Per la Juventus, invece, la giornata ha segnato la seconda sconfitta consecutiva, lasciandola a otto punti dal leader e a soli 11 punti, una stagione che sembra dipanarsi in difficoltà. Gli avversari hanno evidenziato la fragilità difensiva della squadra di Spalletti, incapace di reagire anche con cambi tattici come l'inserimento di Kolo Muani o Woltemade. I tifosi bianconeri hanno espresso il loro malcontento con fischi assordanti, rendendo chiaro che la pazienza è ormai ai minimi termini.



