Calcio. Derby in parità grazie a due regali

sabato 21 aprile 2018 0 commenti

Enrico Guarna portiere del Foggia (foto Foggia Calcio) ndr
Di Mario schena


Foggia 21 apr. - Si è disputato il derby di Puglia. Foggia si preparava per un appuntamento atteso da 21 anni. Tanto il tempo trascorso dall’ultimo derby di campionato. Era il 1997, quando nel Bari, che fu promosso in serie A, segnò un giovane talento di nome Nicola Ventola. Per il Foggia di Burgnich la pareggiò Colacone. Fu il derby in cui, nella ripresa dopo il gol del Bari, l'arbitro Collina dispose l'inversione di campo per interrompere il copioso lancio di oggetti dalla Sud verso il portiere barese Fontana. Niente tifo biancorosso, per disposizione della Prefettura e capienza dilatata di 1.780 posti in curva sud per deroga del Sindaco di e lo Zaccheria ha risposto alla grande dando la spinta e la carica alla squadra rossonera con il tutto esaurito. Nel Bari di Grosso che viaggia a corrente alternata non ci sono Liam Henderson squalificato e non disponibili Oikonomou, Morleo e Salzano si è schierato con il solito 4-3-3. Nel Foggia, unico assente Gerbo convalescente dall’intervento di appendicite. Stroppa lascia in panchina capitan Agnelli e l’ex Tonucci e ha mandato in campo schierando il suo canonico 3-5-2 Guarna in porta, difesa a tre con Calabresi, Camporese e Loiacono, centrocampo formato da Kragl a Sinistra e Zambelli a destra, play Greco, Deli ed Agazzi al suo fianco, punte Nicastro e Mazzeo. Ha diretto Daniele Chiffi, della sezione di Padova, al 5' anno in Can B, ha già diretto il Foggia in tre occasioni. Ultima gara diretta da Chiffi, in questa stagione, Foggia-Frosinone, del 28 dicembre 2017 finita due ad uno per gli ospiti. Chiffi è stato coadiuvato da Marco Bresmes della sezione di Bergamo e Mauro Galetto della sezione di Rovigo. Quarto uomo Ivano Pezzuto della sezione di Lecce. E’ finita in parità, uno a uno, grazie a due regali di Gyomber, difensore biancorosso e di Enrico Guarna portiere del Foggia. La cronaca. Il Bari inizialmente più propositivo si impossessa del controllo della gara e va alla conclusione un paio di volte con il bersaglio però mancato di molto. Fino all’undicesimo si giochicchia, poi il foggia si fa vedere dalle parti di Micai in maniera insidiosa con un scambio veloce tra Nicastro e Mazzeo su velo iniziale di Agazzi, bravo Micai ad anticipare il bomber rossonero. Il Foggia comincia a pressare con una certa veemenza e Zambelli dalla destra fa partire uno splendido assist sul quale non ci arrivano per un soffio tutt’e due le punte rossonere. Pressa io Foggia e Micai si salva d’istinto su Mazzeo. Al quattordicesimo ci prova Nicastro in acrobazia, ma la sfera termina fuori. Ci riprova al ventunesimo Nicastro, ma la sua bordata dal limite termina di poco a lato. Il Foggia attacca e il Bari lo soffre ed al ventunesimo un disperato tentativo di Gyomber di anticipare Mazzeo su traversone dalla destra si trasforma nel più classico degli autogol. Alla mezzora Guarna confeziona incredibilmente il pareggio del Bari servendo involontariamente Nenè che ringrazia il portiere rossonero dell’omaggio, avanza e piazza la sfera all’incrocio alla destra dell’estremo difensore rossonero. Una doccia fredda per il Foggia e per il pubblico che bersaglia il suo portiere con bordate di fischi. Il gioco si spegne e la partita diventa brutta, un minuto di recupero e tutti negli spogliatoi per l’intervallo. Secondo tempo decisamente giocato dalle due squadre con il freno a mano tirato. Poco gioco poca manovra, pochissime o nulle, almeno inizialmente le occasioni da gol, tranne quella per il Foggia sventata da Marrone che su traversone di Kragl dalla sinistra anticipa in area piccola Nicastro già proiettato in tuffo per schiacciare di testa in porta. Al ventiquattresimo dentro Agnelli e Beretta per Greco e Nicastro. Al trentacinquesimo Agnelli serve Mazzeo che da posizione decentrata tira forte ma centrale, Micai mette in angolo con un gran colpo di reni. Entra Tonucci al posto di Camporese. Fuori anche Galano per Cissè. Scivola verso il termine la gara e chiaramente prevale il timore di perdere sulla voglia di rischiare qualcosa per vincere la gara. Al quarantatreesimo Floro Flores, di testa, anticipa Guarna sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma mette fuori. Sei i minuti di recupero concessi soprattutto per il tempo perso per l’accensione di fumogeni ad inizio ripresa. Al quarantasettesimo Cissè conclude fuori da buona posizione facendo scattare in piedi tutta la sua panchina che già pregustava il gol. Non accade più nulla e francamente le due squadre hanno dato l’impressioni di volersi accontentare nei minuti finali. Restano invariate le posizioni. Foggia più salvo che mai, Bari che tira un sospiro di sollievo e resta in corsa per i play-off.


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Calcio. Foggia buon pari a Terni in attesa del derby

martedì 17 aprile 2018 0 commenti

Giovanni Stroppa allenatore del Foggia (foto web) ndr
di Mario Schena


FOGGIA, 17 APR. -Sette gare al termine del campionato. Ternana e Foggia di fronte al Liberati con opposti obiettivi, la salvezza per gli umbri, con la possibilità, in caso di vittoria di agganciare l’Ascoli sconfitto in casa dal Parma, il Foggia con l’obiettivo play-off distanti solo due punti. La squadra di De Canio sta attraversando un ottimo momento di forma ed era reduce da due vittorie con Cittadella e Novara fuori casa segnando ben otto reti, cinque delle quali solo al Cittadella. De Canio, sulla panchina dei rossoverdi da nove gare, subentrato a Pochesci e Mariani, deve rinunciare a Vitiello e Albadoro, infortunati ed a Favalli squalificato. Il Foggia anch’esso decisamente in salute ha affrontato la trasferta di Terni in uno stato di forma ottimale e conscio del bel gioco espresso nelle ultime gare, ad eccezione della disfatta interna contro la capolista Empoli. Sette gol in due gare e nessuna rete al passivo, questo il biglietto da visita dei “Satanelli” in cerca della nona vittoria esterna. 
Assenti tra i convocati Duhamel, Gerbo e Tarolli per infortunio. C’erano tutti i presupposti per assister ad una gara vivace e combattuta. Di fronte le due peggiori difese della serie B. Ha diretto Lorenzo Illuzzi di Molfetta “fischietto” al terzo anno in Can B. Sei i precedenti con la Ternana, nessuno con il Foggia. E’ stato coadiuvato da Michele Grossi di Frosinone e Andrea Tardino di Milano, quarto uomo Marco Acanfora di Castellammare di Stabia. E’ finita in parità due a due. Non è stata una partita spettacolo, ma il Foggia raggiunge quota cinquanta, brinda alla salvezza e resta a due punti dal sogno play-off. La cronaca. La Ternana vuole vincere e carica a testa bassa, ma è Kragl all’undicesimo ad impensierire Sala che vola in tuffo a mettere in angolo. Le squadre si annullano a centrocampo e gli spazi per far male sono pochi. Al ventiduesimo tira da fuori Mazzeo ma il tiro non è irresistibile ed è bloccato dall’estremo difensore umbro. Il Foggia fa possesso, ma non concretizza la Ternana chiude gli spazi e cerca di pungere in contropiede come al trentottesimo quando una ripartenza di Carretta si conclude con un tiro che, deviato da Calabrsi termina sul palo alla sinistra di Guarna. Dopo un minuto ci riprova Kragl, ma non è forte il suo tiro che Sala respinge in angolo sugli sviluppi del quale 
Calabresi di testa non riesce a segnare. Proprio al penultimo minuto però arriva il vantaggio dei padroni di casa grazie ad uno scatto di Caretta che salta Guarna in uscita e mette al centro dell’area dove Montaldo non può far altro che spingere la palla in porta. Un minuto di recupero e tutti negli spogliatoi. Squadre invariate ad inizio ripresa e Foggia che dopo quattro minuti raddrizza la partita con Beretta che riceve al limite dell’area la sponda di Mazzeo di incunea tra gli avversari e batte Sala piazzando la palla nell’angolo alla sinistra del portiere. Non ci sono altre fiammate fino al diciassettesimo quando Agnelli perde palla a centrocampo e consente a Tremolada di servire sulla sinistra Carretta che in area batte Guarna da posizione decentrata con un bel colpo sotto. Nel Foggia fuori Agnelli, Beretta e Zambelli e dentro Deli, Nicastro e Floriano che dà subito vivacità alla manovra e al trentanovesimo proprio dai piedi di Floriano la sfera giunge a Mazzeo tutto solo sulla sinistra dell’area che con un tiro a giro non grazia il portiere rossoverde. Cinque minuti di recupero, la Ternana si accontenta, il Foggia ci prova a vincerla la partita, ma non ci riesce. 
Triplice fischio e tutti sotto la doccia in attesa dei rispettivi derby che attendono Ternana e Foggia contro Perugia e Bari.
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Calcio. Il Foggia batte l'Ascoli e vede i play-off

venerdì 13 aprile 2018 0 commenti

Fabio Mazzeo quindicesimo gol realizzato (foto web) ndr
di Mario Schena


Foggia 13 apr. – Tre punti per la salvezza o per sognare? Poco importava, era fondamentale vincere. L’Ascoli da parte sua è sceso allo Zaccheria con la chiara intenzione di allungare la sua striscia positiva che nelle ultime quattro giornate l’ha visto vincere tre volte e pareggiare una gara. Cosmi sta plasmando il carattere della squadra anche se molti problemi non sono ancora risolti, numerose le assenze per infortunio tra i marchigiani. Stroppa ha confermato l’undici che ha “maramaldeggiato” a Cremona tranne capitan Agnelli che doveva scontare un turno di squalifica, al suo posto Deli. Tenuto ancora precauzionalmente in panchina Tonucci al suo posto riconfermato Calabresi, fuori anche Gerbo ancora convalescente dall’intervento per appendicite. Agazzi e Gigliotti gli ex rossoneri, Guarna l’ex dell’Ascoli in campo. Nutrita la rappresentanza dei tifosi bianconeri. Ha diretto Francesco Forneau della sezione di Roma 1, assistenti Dario Cecconi della sezione di Empoli e Luigi Lanotte della sesione di Barletta, quarto uomo Daniele De Santis della sezione di Lecce. Si è giocato alle diciannove e l’incasso ne ha risentito. Ha vinto e meritatamente il Foggia con un perentorio tre a zero concedendosi anche il lusso di sbagliare un calcio di rigore. Foggia padrone del campo sin dal primo minuto e al sesto si fa insidioso con una bella combinazione Mazzeo-Nicastro con conclusione di quest’ultimo sul fondo. Al decimo Kragl difende bene palla e dal linite dell’area fa partire un tiro a girio che, senza la deviazione di un difensore ascolano, si sarebbe spenta all’incrocio dei pali della porta di Agazzi. Due minuti Dopo prova il gol in prodezza con una mezza rovesciata Nicastro, ma non dà forza alla sfera. Martella il Foggia e al ventiquattresimo passa in vantaggio. Deli se ne va in dribbling verso l’area dell’Ascoli, opera un cross che serve Mazzeo in area, la punta rossonera mette la palla davanti alla porta dove si fionda Deli che mette in rete. Il Foggia giochicchia e l’Ascoli non ha né la forza né la qualità per rendersi pericoloso. A cinque minuti dalla fine del primo tempo ci prova Agazzi, quello rossonero, che conclude centrale consentendo la facile parata all’Agazzi bianconero. Dopo un minuto Buzzeccoli tira dal limite dell’area e manda di poco sulla traversa. Al quarantaquattresimo il Foggia raddoppia mettendo una serissima ipoteca sulla vittoria finale. L’azione la inizia Nicastro che serve Kragl, il tedesco fa partire uno dei suoi bolidi che l’estremo difensore bianconero non trattiene, ne nasce un batti e ribatti concluso in rete da Mazzeo. Il tempo di riprendere il gioco e tutti negli spogliatoi per l’intervallo. Ripresa con l’Ascoli che effettua un doppio cambio e sembra più votato alla manovra offensiva. Sfiora il gol al quinto, la squadra di Cosmi, con un colpo di testa di Monachello che Guarna mette in angolo con un colpo di reni. L’Ascoli protesta per la mancata concessione di un penalty per una trattenuta in area su Monachello e concede, al decimo minuto la ripartenza al Foggia che porta Kragl lanciato da Agazzi sul filo del fuorigioco a tu per tu con Agazzi che vistosi saltato stende la punta rossonera. Calcio di rigore e rosso per il portiere bianconero. Suo dischetto va Mazzeo che tira angolato, ma debole e consente a Lanni la deviazione in angolo, ma l’Ascoli non ha il tempo di esultare per il pericolo scampato che proprio sugli sviluppi del tiro dalla bandierina kragl serve Loiano sotto porta che mette in rete. Il gol taglia le gambe agli ospiti ed il Foggia cala il ritmo e gestisce il vantaggio. Duhamel e Beretta al posto di Nicastro e Mazzeo e poco dopo Scaglia per Greco. Proprio Duhamel serve una palla d’oro al minuto trentaquattro, al centro dell’area sulla quale Beretta non ci arriva per pochissimo. Nessun minuto di recupero e tutti a fare la doccia. Vince, ribadiamo, meritatamente il Foggia, ora discorso salvezza archiviato, è lecito alzare lo sguardo verso la parte alta della classifica.



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Calcio. Un Foggia da incorniciare batte la Cremonese

sabato 7 aprile 2018 0 commenti

Marco Zambelli suo il quarto gol (foto Foggia Calcio) ndr
di Mario Schena

FOGGIA,  7 APR. - Ottava vittoria in trasferta per il Foggia che asfalta la Cremonese con un poker di gol ipoteca la salvezza e lancia un timido sguardo alla zona play-off. Foggia a Cremona in cerca di punti salvezza. La squadra di Stroppa arrivava allo “Zini” con due punti di vantaggio sui padroni di casa vogliosi di riscattare un girone di ritorno finora disastroso che li ha visti vittoriosi solo con il Parma per poi successivamente infilare una serie di ben undici partite nelle quali la squadra lombarda non ha mai vinto, ottenendo solo sei pareggi e subendo sconfitte anche con squadre di bassa classifica come la Pro Vercelli, la Ternana e la Virtus Entella. Non vinceva in casa da cinque giornate ed anche contro i rossoneri la vittoria è rimandata. Trend opposto per il Foggia che nel girone di ritorno aveva già vinto sette volte ed è stato “corsaro” tre volte fuori casa con Entella, Palermo e Novara. Ha perso cinque volte, tre delle quali allo Zaccheria con Pescara, Brescia ed Empoli e non ha mai pareggiato.  
Fuori Tonucci per mal di schiena Stroppa ha schierato Guarna tra i pali, difesa a tre con Calabresi al debutto in maglia rossonera, Camporese e Loiacono, centrocampo formato da Agnelli, Zambelli, Agazzi, Kragl e Greco, punte Nicastro e Mazzeo.  Ha diretto Antonio Giua, della sezione di Olbia, Giua al suo primo anno in CAN B e ha già arbitrato gare del Foggia in sei occasioni.  L'ultimo incrocio tra Giua e il Foggia risale al 19 marzo 2017, Foggia-Lecce, finito tre a zero per i rossoneri. Giua è stato coadiuvato da Davide Imperiale di Genova e Pasquale Cangiano di Napoli. Quarto uomo Andrea Capone di Palermo. Primo tempo bruttino che si scuote al quindicesimo grazie all’uscita tardiva di Guarna ch consente a Perulli di colpire di testa mancando il gol di pochissimo, ma l’azione era viziata da fuorigioco. Trascorrono altri diciassette minuti di nulla e il Foggia passa in vantaggio con Kragl con Agazzi che tocca per Nicastro che spalle alla porta passa a Kragl che in corsa fa partire un diagonale che termina nell’angolo alla sinistra di Ujikani. Non passa un minuto che i rossoneri raddoppiano con Mazzeo che mette in rete sotto porta un assist di testa di Zambelli, che forse si aiuta con una spinta, su cross dalla sinistra di Kragl. Uno due micidiale che annichilisce la Cremonese che comunque sfiora il gol al quarantunesimo con Arini che con un tiro al volo scheggia il palo alla destra di Guarna. Un minuto dopo il Foggia rende corposo il vantaggio con il terzo gol di Nicastro bravo a ribadire in rete una ribattuta di Ujikani su una prima conclusione di Agnelli. Niente recupero e tutti negli spogliatoi. Nessun cambio per il Foggia ad inizio ripresa mentre i padroni di casa schierano Piccolo al posto di Perulli. 
La Cremonese cerca disperatamente di riaprire la gara, ma presta il fianco alle ripartenze del Foggia che non trova il quarto gol con Greco che non approfitta dell’uscita a vuoto di Ujikani. Cerca di trovare spazi utili la squadra di Tesser, ma lascia praterie al Foggia che va in gol al sedicesimo con Zambelli tutto solo in area e bravo a battere a volo su cross dalla sinistra di Kragl. Al Al ventiduesimo arriva anche il momento dell´esordio per Ramè che entra al posto di Greco. Al ventitreesimo Guarna blocca su Scappini, ben servito di testa da Camara ed a nove minuti dalla fine l’ultimo brivido lo dà Camara che va a botta sicura ma è provvidenziale la deviazione di Calabresi in angolo. Tre i minuti di recupero, ma non ci sono altre emozioni. Bella vittoria dei rossoneri che, nel girone di ritorno, dopo Parma e perugia si confermano la terza forza del Campionato.

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