Calcio. Foggia Presentato Grassadonia

mercoledì 4 luglio 2018 0 commenti

Lo staff tecnico del Foggia (foto m. schena) ndr
di Mario Schena

Foggia 04 luglio - Presentato alla stampa Gianluca Grassadonia nuovo tecnico rossonero che ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2020. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il Direttore Sportivo del Foggia Luca Nember che ha introdotto Grassadonia, queste le sue parole.
 “Per la prima volta mi trovo a presentare un allenatore ma lo faccio con piacere. È una scelta forte ed il fatto che abbia già giocato a Foggia è stata una discriminante importante. Foggia è un palcoscenico diverso rispetto ad altre realtà. È stato seguito personalmente da me anche in passato e lo ringrazio a nome di tutti per aver accettato questo progetto biennale con noi in cui ci viene richiesto il salto di categoria. Ce la metteremo tutta per riuscirci e sappiamo che Grassadonia è un allenatore che vale, con la Pro Vercelli che giocava molto bene, indipendentemente dai risultati raggiunti. Siamo convinti di aver scelto di aver fatto una scelta importante e giusta. Darò tutto il supporto possibile per costruire una squadra solida e che possa dare soddisfazioni. Ci interessa poco quello che sta accadendo sotto il punto di vista dei punti di penalizzazione. Siamo convinti di rimanere in Serie B e che il resto ci interessa poco”.
Il nuovo mister rossonero ha poi proseguito rispondendo alle domande dei giornalisti: “Sono contento perché per me è un sogno che si avvera. Ringrazio proprietà e Nember per avermi scelto. Ho accettato con grande entusiasmo e determinazione e per me si tratta di un cerchio che si chiude. Sono arrivato da calciatore alle prime armi, esordendo in Serie A con Zeman ed arrivo da allenatore in una piazza esigente e che negli anni ha fatto ottime cose. Sono convinto che io ed il mio staff daremo il massimo per fare un certo tipo di lavoro. Vogliamo dare soddisfazioni al pubblico foggiano. Con il direttore Nember parleremo stasera (mercoledì ndr) e domani del mercato. A me piace allenare i calciatori e non fare mercato. Il direttore mi ha sorpreso perché mi ha spiato e seguito, e mi ha scelto dopo aver visto le caratteristiche dei calciatori che ho allenato. Deli è un gran calciatore, che ha dimostrato di essere un calciatore importante e mi piacerebbe allenarlo, ma deciderà la società cosa fare. Partiamo da una rosa importante e speriamo che i migliori possano restare. Avrei allenato il Foggia anche in C, ma sono sempre stato convinto che il Foggia sarebbe rimasto in questa categoria. Penso che non dobbiamo pensare al -15 che c’è in questo momento, ma che dobbiamo continuare a lavorare con grande senso di appartenenza e dare il massimo. Sarà un percorso lungo, anche se troviamo già una strada tracciata, perché ogni allenatore ha il proprio modo di vedere il calcio. Io penserò solamente al campo e fare il massimo. Mi piace fare calcio e che la squadra abbia capacità di gestire la gara, senza subire gli avversari e dando sempre il massimo. La società mi ha messo a disposizione uno staff molto importante e sono sicuro che riusciremo a dare una identità ben precisa”.
Ha proseguito Nember “In base ai concetti che il mister vorrà esprimere troverò delle soluzioni. Abbiamo fatto già qualcosina e da stasera avremo certezze e conferme. Il presidente dell’Entella forse è rimasto ancora al 24 gennaio e può dire quello che vuole, poi magari ne subirà le conseguenze. Secondo me confermare la rosa che nel girone di ritorno ha fatto un buon campionato può essere una base importante. Poi sarà il mercato a dirci cosa possiamo fare”. Sul capitano del Foggia: “Agnelli ha iniziato a giocare quando io finivo. Adesso è uomo ma lo era anche a 18 anni perché è sempre stato un ragazzo con la testa sulle spalle. Da lui mi aspetto molto così come mi aspetto tanto da tutti. Non mi piace guardare la carta d’identità e per me il gruppo è fondamentale e sacro. Chi non rientra nei canoni di rispetto e condivisione del progetto è fuori, qualsiasi età abbia. Della rosa del Foggia ho allenato Loiacono alla Paganese quando era un giovane che veniva dalle giovanili del Bari. Ho studiato tutti i calciatori perché li ho affrontati in Serie C o B, poi mi farò idee più chiare in futuro.
Con il direttore non abbiamo parlato di nomi ma di caratteristiche. Mi piacerebbe avere a disposizione calciatori duttili e non mi piace fossilizzarmi su un solo modulo. A me interessa che i calciatori abbiano idee e concetti, con tutti che devono essere bravi a coprire una determinata zona di campo. Sono convinto che lavorare con Nember sarà una crescita importante. È normale che avere calciatori che ho già allenato in passato potrebbe essere importante. Credo che questo Foggia sia una squadra che ha sempre avuto allenatori, partendo da Padalino, con concetti di gioco importanti. Il campo dirà se anche io sarò all’altezza e spero che il giudizio sarà positivo. Non mi piace subire la partita e preferisco farla. Conosco Foggia come ambiente ed ho visto lo stadio pieno qualsiasi volta che sono avvenuto da avversario, in qualsiasi categoria. A Vercelli c’era una curva intera dedicata al Foggia, così come a Cesena. Credo di essere invidiato dai miei colleghi per il fatto di essere qui. Questo mi dà molto entusiasmo e fosse stato per me sarei partito per il ritiro anche sette giorni fa”.
Nember a proposito della penalizzazione: “Non posso negare che dia fastidio vedere la classifica in questo momento. Come abbiamo comunicato prima da solo che rimanevo qui, in questa fase pensiamo di lavorare in un certo modo e confido in quello che vedo. La proprietà la frequento tutti i giorni e vedo con mano quello che accade. Potrebbe divenire difficile spiegare a qualcuno che viene da fuori quello che c’è qui. Spero che si fideranno di me e di quello che gli dirò”.
Chiude Grassadonia: “Ci sono calciatori che potrebbero aiutare gli altri a crescere in maniera più veloce. In passato mi è capitato di prendere calciatori che avevo avuto nella mia esperienza precedente. Inizieremo a lavorare da oggi.
Io parto da zero e non penserò di partire con meno 15. Dobbiamo avere idee chiare ed entusiasmo importante, crescendo giorno dopo giorno. Poi col tempo capiremo tante cose. Credo che la Serie B dell’anno prossimo sarà un campionato avvincente e lungo. Mi aspetto tanto dal campionato e c’è sempre una crescita di anno in anno. L’importanza ed il blasone della piazza mi porta grande voglia di fare bene.
Tra una settimana parte il ritiro e vorrei avere quanto prima un organico completo, magari già al 70/80% prima della partenza”.

Questa le parole, ora spazio ai fatti.


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Calcio.Conferenza Stampa Foggia Calcio

venerdì 15 giugno 2018 0 commenti

Ardito, Giannetti e Nember in conferenza (foto web) ndr
di Mario Schena

foggia 15 giugno - Si è tenuta questa mattina alle undici la conferenza stampa del commissario Nicola Giannetti, coadiuvato dall’avvocato Ardito, e del Direttore Sportivo rossonero Luca Nember. Conferenza stampa della quale sinceramente se ne sentiva la necessità per l’ormai incontrollata ridda di voci relative al futuro del Foggia alla luce dell’udienza fissata per il ventidue giugno prossimo per i noti fatti legati alla vicenda Curci, voci che non facevano altro che alimentare falsità e ipotesi fantasiose sul futuro del sodalizio dauno. Il Commissario Giannetti ha confermato che il suo  incarico finirà il 19 settembre come deciso dal giudice. Sarà rimodulato il modello 231 della società. Giannetti non  seguirà  personalmente il calciomercato, ma firmerà i contratti. Il Commissario Giudiziale ha dichiarato che si sta provvedendo agli adempimenti per l’iscrizione ed è stata già richiesta la fideiussione. Giannetti ha affermato che in merito al deferimento c’è stato un incontro con il procuratore federale durante il quale si è cercato di smorzare una serie di accuse rivolte al Foggia, spiegando meglio alcune situazioni mostrandosi fiducioso in quanto i chiarimenti portati alla procura federale potranno essere valutati con maggiore attenzione e più serenità, perché presentati da un commissario giudiziale”. Su un eventuale patteggiamento si è pronunciato l’avvocato Ardito affermando che lo si fa in due e deve convenire al Foggia ed andare bene alla procura. Nel momento in cui si troverà una buona soluzione per la Società rossonera che venga accettata dalla procura andrà bene. Per quindici punti il Foggia non patteggia, mentre ovviamente per uno lo farebbe. Sulla contestazione per cui il Foggia è stato deferito, in base ad informazioni raccolte da altri legali, non è possibile fare previsioni perchè non ci sono precedenti. Ardito: ha continuato dichiarando che ci si è  dovuto attrezzare sul diritto sportivo e la norma in questione prevede una multa prima dei punti di penalizzazione. Un patteggiamento darebbe maggiore serenità, dal punto di vista sanzionatorio si è detto fiducioso. Giannetti ha fornito chiarimenti anche in merito alla revoca della mutualità relativa alla stagione conclusa per la quale è stato presentato un ricorso al Tribunale Federale, in quanto lo si ritiene un provvedimento di natura spropositata nei confronti della società ed adottata a voto segreto nella riunione di Serie B e con voti degli altri presidenti della categoria. Da parte della società vi era tutta la buona fede e volontà di presentare la fideiussione già pagata ed emessa, ma il Foggia ha avuto la sfortuna che il giorno in cui doveva essere ritirata c’è stato l’ordine cautelare nei confronti di Sannella e le Assicurazioni Generali di conseguenza hanno bloccato la fideiussione. La stessa assicurazione ha poi rilasciato la fideiussione per il periodo per il quale il Foggia aveva, nel frattempo, già pagato gli stipendi fino a Marzo, ed è stata prontamente presentata. Ci si sarebbe aspettato una sanzione, ma non la revoca totale della mutualità che si attesta tra i 2.1 e 2.2 milioni creando così un danno notevole. Il Commissario ha anche confermato la volontà di partecipare al bando del Comune per la convenzione dello stadio Zaccheria. Confermato Luca Nember come direttore sportivo fino al 30 giugno 2020 ed è stato sottoscritto il contratto. Ringraziamenti di rito da parte di Nember, che non ha nascosto di aver avuto offerte da compagini di serie A, ed ha rinnovato la promessa di fare di tutto per riportare la piazza rossonera ai fasti del passato. Il discorso è inevitabilmente scivolato sul caso Stroppa per il quale il Direttore Sportivo rossonero non ha avuto parole tenere confermando che il tecnico bresciano non sarà più l’allenatore del Foggia e che in merito ha già pronte le soluzioni e che la decisione probabilmente sarà presa prima del ventidue giugno. .Nember ha dichiarato che ha tanti piani per il calciomercato, tenendo conto anche di eventuali modifiche dettate da quanto avverrà per i deferiti. Nember ha confermato che Camporese e Nicastro sono del Foggia, concludendo che per Kragl e Agazzi ci sono le possibilità per il riscatto. Kragl sarà riscattato entro il venti di giugno, il Crotone non ha il controriscatto. Per Agazzi la trattativa è in corso. Si chiude qui una conferenza stampa che ha fatto un po’ di chiarezza e iniettato serenità. Se ne sentiva davvero la necessità.


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calcio. Battuta la Salernitana il Foggia chiude in bellezza

sabato 12 maggio 2018 0 commenti

Giovanni Stroppa allenatore del Foggia (foto Foggia Calcio) ndr
di Mario Schena


Foggia 12 maggio -Nell’ultima gara interna del Foggia la Lega B ha premiato la società rossonera, che con più di 125.000 utenti unici e oltre 20.000 utenti registrati, ha partecipato alla prima edizione di Lega B Start – League of Fans, la piattaforma di fan engagement digitale realizzata dalla Lega B in collaborazione con le ventidue squadre di seri B associate e dedicata ai tifosi e tutti gli appassionati della Serie B ConTe.it.  La competizione digitale, partita ufficialmente il 27 settembre 2017, si è sviluppata parallelamente al calendario del campionato, per un totale di 36 giornate divise in 8 Round. Al termine di ogni Round, centinaia di tifosi hanno avuto la possibilità di vincere esperienze e premi unici direttamente dalla propria squadra del cuore, i cui racconti sono raccolti nella rubrica Lega B Start - Fan Stories sul sito ufficiale della Lega B. 2.300 iscritti, 2.600.000 punti League of Fans, 86 punti in classifica generale, +6 lunghezze sulla seconda classificata, il Bari. Con questi numeri da capogiro e con ben due giornate d'anticipo il Foggia si è laureato Campione della League of Fans 2017/18. Oltre alla consegna della Coppa, è stata premiata la "squadra digitale" rossonera principale artefice del successo che sarà composta dagli undici utenti di Foggia Start che hanno totalizzato il punteggio più alto della League Of Fans individuale fino alla quarantesima giornata. Aria di festa allo Zaccheria dove i rossoneri hanno chiuso il Campionato contro la Salernitana già battuta all’andata per ben tre a zero. Assenti per infortunio Duhamel, Zambelli, Fedato e Greco tutti gli altri componenti della rosa sono stati convocati. Il Foggia si è schierato con Noppert tra i pali, Tonucci, Camporese e Calabresi in difesa, a centrocampo Gerbo, Agnelli, Deli, Agazzi e Rubin, punte Mazzeo e Floriano. Nella Salernitana assenti Vitale, Zito, Schieavi e Adamonis, confermato Akpa Akpro a centrocampo. Ha diretto Francesco Paolo Saia, della sezione di Ragusa. Saia, era alla seconda designazione con il Foggia. L’altro precedente con i rossoneri risale alla prima giornata dell’attuale campionato in Pescara-Foggia. prima giornata, terminata 5-1 per i biancazzurri abruzzesi guidati, all’epoca, da Zdenek Zeman. Saia è stato coadiuvato da Giovanni Baccini, della sezione di Conegliano, e da Giovanni Colella, della sezione di Crotone. Quarto uomo Marco D'ascanio della sezione di Ancona. Questa volta a gara è terminata uno a zero per il Foggia che ha meritato la vittoria e chiuso in bellezza il Campionato. La cronaca. Inizio tambureggiante dei padroni di casa che nei primi cinque minuti confezionano due grandissime occasioni da rete. La prima al secondo minuto quando Agnelli con un delizioso pallonetto pesca in area Mazzeo che a tu per tu con Radunovic manda sulla traversa. Dopo tre minuti Deli serve Floriano in area che tenta io diagonale sul secondo palo, questa volta l’estremo difensore campano para. Al settimo ancora Foggia pericoloso con un’incursione di Agazzi sulla destra e palla per l’accorrente Deli che sbaglia la mira mandando alto. La briosità inziale cala anche per colpa del caldo e la partita perde di spettacolarità. Al ventunesimo ci prova Agnelli da fuori area e da posizione decentrata, il tiro, centrale è bloccato da Radunovic. Il Foggia va a fiammate, a volte irresistibili e su una di queste arriva il gol del vantaggio siglato, manco a dirlo dal solito Mazzeo che conclude in area con un diagonale dal basso verso l’alto su assist di Deli. Cerca di reagire la Salernitana e lo fa con una conclusione al trentunesimo di Rosina deviata da Tonucci che scheggia la traversa e termina in calcio d’angolo. E’ l’ultima emozione del primo tempo che Saia chiude senza recupero. Ripresa alla camomilla. Foggia guardingo e insidioso nelle ripartenze, salernitana vogliosa, ma sterile. All’ottavo Floriano spara un missile terra-aria che Radunovic alza in angolo. Cominciano cambi. Dentro Nicastro e Kragl, fuori Floriano e Rubin. Al tredicesimo l’unica vera palla gol creata dagli ospiti con Bocalon che non riesce nella deviazione vincente sotto porta su assist con il contagiri dalla sinistra di Casasola. Nel Foggia fuori anche Agnelli, infortunatosi e dentro Scaglia. L’ex di turno, Di Roberto, fallisce al trentaquattresimo il gol del pari mettendo, con un colpo di testa, tra le braccia di Noppert un traversone dalla sinistra. Soffre il Foggia nell’ultimo quarto d’ora e concede spazi alla Salernitana che stenta ad essere incisiva. Quattro i minuti di recupero con il pubblico in piedi a ringraziare la squadra stremata dalla stanchezza per il bel Campionato disputato. Domenica l’ultima a Frosinone, poi la palla passerà alla società per pianificare il prossimo torneo.


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Calcio. Il Foggia perde immeritatamente a Venezia

sabato 5 maggio 2018 0 commenti

di Mario Schena

Zambelli grande prova a Venezia (foto web) ndr
Foggia 05 mag - Play-off ultima chiamata. A Venezia i rossoneri si giocavano l’ultima fisches per accedere agli spareggi per la serie A. Di fronte il Venezia di Pippo Inzaghi a quota sessantasei punti a due sole lunghezze dal Frosinone secondo in classifica e quindi sceso in campo con tutta la determinazione possibile per vincere e puntare alla promozione diretta. Ha vinto il Venezia, ma con tanta fortuna. Foggia padrone della gara per tutto il secondo tempo, punito su due calci piazzati e con il rimpianto di tre pali colpiti. Stroppa ha lasciato a casa cinque giocatori Leandro Greco, infortunatosi nella gara con lo Spezia, si è sottoposto ad esami diagnostico-strumentali che hanno evidenziato una lesione di primo grado all’adduttore lungo. Niente Venezia anche per Figliomeni, trauma al ginocchio sinistro su pregressa tendinite rotulea, Francesco Fedato, algia caviglia destra, Mathieu Duhamel, infiammazione tendine d’Achille, e Stefano Tarolli, infiammazione ginocchio destro. Il Foggia si è schierato con l’olandese Noppert tra i pali, difesa a tre composta da Tonucci, Camporese e Calabrersi a centrocampo Agnelli, Deli, Agazzi, Zambelli a destra e Kragl a sinistra, punte Mazzeo e Nicastro. Ha diretto Francesco Guccini della sezione di Albano Laziale, Guccini, al suo primo anno in CAN B, alla nona direzione con il Foggia Calcio. L’ultima risale a poco più di un mese fa in Foggia-Pro Vercelli, finita 2-1 per i rossoneri. Guccini è stato coadiuvato dal signor Damiano Margani di Latina e dal signor Mattia Scarpa di Reggio Emilia. Quarto assistente Riccardo Ros di Pordenone. Il Venezia parte subito testa bassa, ma dopo la sfuriata iniziale lascia il campo al Foggia che al dodicesimo se ne va in contropiede con Agnelli che si fa tutto il campo palla al piede prima di Zambelli sulla destra che opera un cross che non viene bloccato da Audero e la palla che rimbalza pericolosamente sulla linea davanti alla porta viene allontanata da Bruscagin che anticipa Mazzeo. Al diciottesimo c’è il tiro di Agnelli da fuori area che Audero respinge con qualche difficoltà. Foggia ancora pericoloso al venticinquesimo con una punizione dalla trequarti destra di Kragl e anticipo su Mazzeo di testa di un difensore arancioneroverde con la  palla che esce di un nulla finendo in calcio d´angolo. Due minuti dopo la mezzora Nicastro non riesce a mettere in rete di testa su Cross di Zambelli da destra. Al trentasettesimo Noppert esce a vuoto e favorisce la conclusione di Marsura a porta vuota, Camporese ci mette una pezza e salva respingendo di coscia la conclusione. Si pensa già all’intervallo quando un maldestro Tonucci si trascina giù Domizzi e per Guccini è calcio di rigore che Litteri trasforma egregiamente spiazzando l’estremo difensore rossonero. La ripresa è praticamente tutta ad appannaggio del Foggia che già al quinto si rende pericoloso mettendo in crisi la difesa del Venezia con un lancio lungo rimesso in mezzo da Camporese e spazzato affannosamente in angolo. Al settimo Deli si incunea centralmente e tira, ma Audero è attento e blocca in tuffo. Al nono il palo dice no ad Agazzi che colpisce al volo di tacco su un cross di Mazzeo. Un minuto dopo ancora una parata di Audero su una conclusione ravvicinata di Mazzeo. Al quarto d’ora il Foggia permette al Venezia di battere rapidamente un calcio di punizione e far pervenire con un cross dalla sinistra la palla a Geijo che da due passi dalla linea di porta si divora il gol mandando incredibilmente la sfera sulla traversa. Il Foggia ci crede, cerca il pari, ma innegabilmente si espone alle ripartenze dei lagunari permettendo a Geijo di servire Zigoni, che controlla e conclude spalle alla porta con un diagonale che Noppert allungandosi blocca in tuffo. Al trentatreesimo Tonucci prende palla e fa partire un bolide che si stampa sulla traversa della porta di Audero. A due minuti dal novantatreesimo è ancora pravo il portiere del Venezia che in tuffo anticipa Floriano sul perfetto traversone di Zambelli. Quattro i minuti di recupero al secondo dei quali il Foggia trova il meritato pareggio, grazie ad una azione insistita del Foggia, Agazzi crossa da destra, Camporese dalla linea di fondo rimette in mezzo per Tonucci che in girata al volo colpisce ancora una volta il palo, la palla finisce a Mazzeo che in rovesciata la mette in porta. Ormai la partita è finita e il pari anche se eccessivo per il Venezia poteva accontentare il Foggia, invece la beffa per i rossoneri arriva al novantaquattresimo quando il gioiellino Stulac, direttamente su calcio di punizione, piazza la palla all’incrocio dei pali alla sinistra di Noppert. Arriva il fischio finale che sancisce una sconfitta immeritata per il Foggia che al “Penzo” ha disputato una delle migliori partite della stagione.


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