Calcio. Foggia fuori dalla Coppa Italia

domenica 5 agosto 2018 0 commenti

L'allenatore del Foggia Grassadonia (foto Foggia Calcio) ndr
di Mario Schena


Foggia 5 ago - Primo impegno ufficiale stagionale per il nuovo Foggia targato Grassadonia. Coppa Italia, contro il Catania prossimo ripescato in serie B. Serata calda, buona l’affluenza del di pubblico, campo in buone condizioni. Foggia praticamente non pervenuto. I siciliani vincono tre a uno mostrandosi decisamente superiori al Foggia. Non si assisteva ad una prestazione così anonima dei rossoneri da diverso tempo. Surclassato sul piano fisico e umiliato sul piano tattico dai rossoblù di Sottil apparsi enormemente avanti soprattutto sul piano fisico. Molte le assenze nel Foggia, ma anche nel Catania e resta il rammarico che il passaggio del turno avrebbe consentito ai rossoneri di far scontare definitivamente le giornate di squalifica a molti suoi giocatori a causa della sentenza per il pagamento non lecito di alcuni emolumenti. Foggia, da rivedere, ma soprattutto da rinforzare. Ha diretto Loreno Illuzzi di Molfetta. assistenti Alessandro Cipressa di Lecce e Vito Mastrodonato di Molfetta. Quarto assistente Alessandro Meleleo di Casarano. Passiamo alla cronaca. All’ottavo Kragl batte un calcio di punizione che Gori tocca di testa per Martinelli che da posizione di fuorigioco impegna Pisseri in una difficile parata. Dopo due minuti Nicastro riceve al limite da Zambelli, la punta rossonera controlla e tenta il tiro a giro che Pissri intecetta e mette in angolo. Foggia lento soprattutto a centrocampo. Ramè perde palla e permette la ripartenza del Catania che non perdona con Rosetti bravo in tuffo a mettere alle spalle di Bizzarri su cross d Barisic, beffando Tonucci e Camporese colpevolmente immobili. Il Foggia sembra incapace di reagire ed i siciliani vanno vicinissimi al raddoppio con un tiro di Pozzebon deviato da Camporese che Bizzarri riesce a deviare in calcio d’angolo con un ottimo intervento. Si arriva alla mezzora quando una verticalizzazione di Carraro trova subito pronto Gori a incrociare con un tiro in diagonale, ma Pisseri è ben piazzato e para. Applausi dello Zaccheria per questa giocata dei rossoneri. Non accade più nulla e tutti negli spogliatoi per l’intervallo. Ad inizio di ripresa il Foggia dà l’impressione di accelerare la manovra e una conclusione di Deli è respinta male da Pisseri, finisce a Gori che da posizione decentrata si inventa una giocata a rientrare e poi tenta il tiro sull´altro palo concludendo alto. La partita non si accende e Deli è costretto ad uscire per infortunio. Al venticinquesimo arriva il raddoppio del Catania che gela lo Zaccheria. Lodi batte una punizione facendo passare la palla sotto la barriera ingannando Bizzarrri che vede la sfera quando ormai è troppo tardi. Dopo due minuti però i ragazzi di Grassadonia riaprono la gara con Gori che insacca di testa su cross di Zambelli dalla destra. Kragl ci prova dalla distanza con una bordata a volo che non termina molto sopra la traversa della porta dei siciliani. Le speranze dei rossoneri svaniscono all’ottantunesimo quando Bucolo ridicolizza e brucia Tonucci e si incunea in area sulla sinistra, serve Rossetti al centro dell’area che non sbaglia e mette in porta il gol del tre a uno che chiude di fatto la gara che si trascina stancamente e senza ulteriori sussulti fino al novantaquattresimo. Foggia non giudicabile, se fosse questo sarebbero guai.


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Calcio. Foggia Presentato Grassadonia

mercoledì 4 luglio 2018 0 commenti

Lo staff tecnico del Foggia (foto m. schena) ndr
di Mario Schena

Foggia 04 luglio - Presentato alla stampa Gianluca Grassadonia nuovo tecnico rossonero che ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2020. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il Direttore Sportivo del Foggia Luca Nember che ha introdotto Grassadonia, queste le sue parole.
 “Per la prima volta mi trovo a presentare un allenatore ma lo faccio con piacere. È una scelta forte ed il fatto che abbia già giocato a Foggia è stata una discriminante importante. Foggia è un palcoscenico diverso rispetto ad altre realtà. È stato seguito personalmente da me anche in passato e lo ringrazio a nome di tutti per aver accettato questo progetto biennale con noi in cui ci viene richiesto il salto di categoria. Ce la metteremo tutta per riuscirci e sappiamo che Grassadonia è un allenatore che vale, con la Pro Vercelli che giocava molto bene, indipendentemente dai risultati raggiunti. Siamo convinti di aver scelto di aver fatto una scelta importante e giusta. Darò tutto il supporto possibile per costruire una squadra solida e che possa dare soddisfazioni. Ci interessa poco quello che sta accadendo sotto il punto di vista dei punti di penalizzazione. Siamo convinti di rimanere in Serie B e che il resto ci interessa poco”.
Il nuovo mister rossonero ha poi proseguito rispondendo alle domande dei giornalisti: “Sono contento perché per me è un sogno che si avvera. Ringrazio proprietà e Nember per avermi scelto. Ho accettato con grande entusiasmo e determinazione e per me si tratta di un cerchio che si chiude. Sono arrivato da calciatore alle prime armi, esordendo in Serie A con Zeman ed arrivo da allenatore in una piazza esigente e che negli anni ha fatto ottime cose. Sono convinto che io ed il mio staff daremo il massimo per fare un certo tipo di lavoro. Vogliamo dare soddisfazioni al pubblico foggiano. Con il direttore Nember parleremo stasera (mercoledì ndr) e domani del mercato. A me piace allenare i calciatori e non fare mercato. Il direttore mi ha sorpreso perché mi ha spiato e seguito, e mi ha scelto dopo aver visto le caratteristiche dei calciatori che ho allenato. Deli è un gran calciatore, che ha dimostrato di essere un calciatore importante e mi piacerebbe allenarlo, ma deciderà la società cosa fare. Partiamo da una rosa importante e speriamo che i migliori possano restare. Avrei allenato il Foggia anche in C, ma sono sempre stato convinto che il Foggia sarebbe rimasto in questa categoria. Penso che non dobbiamo pensare al -15 che c’è in questo momento, ma che dobbiamo continuare a lavorare con grande senso di appartenenza e dare il massimo. Sarà un percorso lungo, anche se troviamo già una strada tracciata, perché ogni allenatore ha il proprio modo di vedere il calcio. Io penserò solamente al campo e fare il massimo. Mi piace fare calcio e che la squadra abbia capacità di gestire la gara, senza subire gli avversari e dando sempre il massimo. La società mi ha messo a disposizione uno staff molto importante e sono sicuro che riusciremo a dare una identità ben precisa”.
Ha proseguito Nember “In base ai concetti che il mister vorrà esprimere troverò delle soluzioni. Abbiamo fatto già qualcosina e da stasera avremo certezze e conferme. Il presidente dell’Entella forse è rimasto ancora al 24 gennaio e può dire quello che vuole, poi magari ne subirà le conseguenze. Secondo me confermare la rosa che nel girone di ritorno ha fatto un buon campionato può essere una base importante. Poi sarà il mercato a dirci cosa possiamo fare”. Sul capitano del Foggia: “Agnelli ha iniziato a giocare quando io finivo. Adesso è uomo ma lo era anche a 18 anni perché è sempre stato un ragazzo con la testa sulle spalle. Da lui mi aspetto molto così come mi aspetto tanto da tutti. Non mi piace guardare la carta d’identità e per me il gruppo è fondamentale e sacro. Chi non rientra nei canoni di rispetto e condivisione del progetto è fuori, qualsiasi età abbia. Della rosa del Foggia ho allenato Loiacono alla Paganese quando era un giovane che veniva dalle giovanili del Bari. Ho studiato tutti i calciatori perché li ho affrontati in Serie C o B, poi mi farò idee più chiare in futuro.
Con il direttore non abbiamo parlato di nomi ma di caratteristiche. Mi piacerebbe avere a disposizione calciatori duttili e non mi piace fossilizzarmi su un solo modulo. A me interessa che i calciatori abbiano idee e concetti, con tutti che devono essere bravi a coprire una determinata zona di campo. Sono convinto che lavorare con Nember sarà una crescita importante. È normale che avere calciatori che ho già allenato in passato potrebbe essere importante. Credo che questo Foggia sia una squadra che ha sempre avuto allenatori, partendo da Padalino, con concetti di gioco importanti. Il campo dirà se anche io sarò all’altezza e spero che il giudizio sarà positivo. Non mi piace subire la partita e preferisco farla. Conosco Foggia come ambiente ed ho visto lo stadio pieno qualsiasi volta che sono avvenuto da avversario, in qualsiasi categoria. A Vercelli c’era una curva intera dedicata al Foggia, così come a Cesena. Credo di essere invidiato dai miei colleghi per il fatto di essere qui. Questo mi dà molto entusiasmo e fosse stato per me sarei partito per il ritiro anche sette giorni fa”.
Nember a proposito della penalizzazione: “Non posso negare che dia fastidio vedere la classifica in questo momento. Come abbiamo comunicato prima da solo che rimanevo qui, in questa fase pensiamo di lavorare in un certo modo e confido in quello che vedo. La proprietà la frequento tutti i giorni e vedo con mano quello che accade. Potrebbe divenire difficile spiegare a qualcuno che viene da fuori quello che c’è qui. Spero che si fideranno di me e di quello che gli dirò”.
Chiude Grassadonia: “Ci sono calciatori che potrebbero aiutare gli altri a crescere in maniera più veloce. In passato mi è capitato di prendere calciatori che avevo avuto nella mia esperienza precedente. Inizieremo a lavorare da oggi.
Io parto da zero e non penserò di partire con meno 15. Dobbiamo avere idee chiare ed entusiasmo importante, crescendo giorno dopo giorno. Poi col tempo capiremo tante cose. Credo che la Serie B dell’anno prossimo sarà un campionato avvincente e lungo. Mi aspetto tanto dal campionato e c’è sempre una crescita di anno in anno. L’importanza ed il blasone della piazza mi porta grande voglia di fare bene.
Tra una settimana parte il ritiro e vorrei avere quanto prima un organico completo, magari già al 70/80% prima della partenza”.

Questa le parole, ora spazio ai fatti.


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Calcio.Conferenza Stampa Foggia Calcio

venerdì 15 giugno 2018 0 commenti

Ardito, Giannetti e Nember in conferenza (foto web) ndr
di Mario Schena

foggia 15 giugno - Si è tenuta questa mattina alle undici la conferenza stampa del commissario Nicola Giannetti, coadiuvato dall’avvocato Ardito, e del Direttore Sportivo rossonero Luca Nember. Conferenza stampa della quale sinceramente se ne sentiva la necessità per l’ormai incontrollata ridda di voci relative al futuro del Foggia alla luce dell’udienza fissata per il ventidue giugno prossimo per i noti fatti legati alla vicenda Curci, voci che non facevano altro che alimentare falsità e ipotesi fantasiose sul futuro del sodalizio dauno. Il Commissario Giannetti ha confermato che il suo  incarico finirà il 19 settembre come deciso dal giudice. Sarà rimodulato il modello 231 della società. Giannetti non  seguirà  personalmente il calciomercato, ma firmerà i contratti. Il Commissario Giudiziale ha dichiarato che si sta provvedendo agli adempimenti per l’iscrizione ed è stata già richiesta la fideiussione. Giannetti ha affermato che in merito al deferimento c’è stato un incontro con il procuratore federale durante il quale si è cercato di smorzare una serie di accuse rivolte al Foggia, spiegando meglio alcune situazioni mostrandosi fiducioso in quanto i chiarimenti portati alla procura federale potranno essere valutati con maggiore attenzione e più serenità, perché presentati da un commissario giudiziale”. Su un eventuale patteggiamento si è pronunciato l’avvocato Ardito affermando che lo si fa in due e deve convenire al Foggia ed andare bene alla procura. Nel momento in cui si troverà una buona soluzione per la Società rossonera che venga accettata dalla procura andrà bene. Per quindici punti il Foggia non patteggia, mentre ovviamente per uno lo farebbe. Sulla contestazione per cui il Foggia è stato deferito, in base ad informazioni raccolte da altri legali, non è possibile fare previsioni perchè non ci sono precedenti. Ardito: ha continuato dichiarando che ci si è  dovuto attrezzare sul diritto sportivo e la norma in questione prevede una multa prima dei punti di penalizzazione. Un patteggiamento darebbe maggiore serenità, dal punto di vista sanzionatorio si è detto fiducioso. Giannetti ha fornito chiarimenti anche in merito alla revoca della mutualità relativa alla stagione conclusa per la quale è stato presentato un ricorso al Tribunale Federale, in quanto lo si ritiene un provvedimento di natura spropositata nei confronti della società ed adottata a voto segreto nella riunione di Serie B e con voti degli altri presidenti della categoria. Da parte della società vi era tutta la buona fede e volontà di presentare la fideiussione già pagata ed emessa, ma il Foggia ha avuto la sfortuna che il giorno in cui doveva essere ritirata c’è stato l’ordine cautelare nei confronti di Sannella e le Assicurazioni Generali di conseguenza hanno bloccato la fideiussione. La stessa assicurazione ha poi rilasciato la fideiussione per il periodo per il quale il Foggia aveva, nel frattempo, già pagato gli stipendi fino a Marzo, ed è stata prontamente presentata. Ci si sarebbe aspettato una sanzione, ma non la revoca totale della mutualità che si attesta tra i 2.1 e 2.2 milioni creando così un danno notevole. Il Commissario ha anche confermato la volontà di partecipare al bando del Comune per la convenzione dello stadio Zaccheria. Confermato Luca Nember come direttore sportivo fino al 30 giugno 2020 ed è stato sottoscritto il contratto. Ringraziamenti di rito da parte di Nember, che non ha nascosto di aver avuto offerte da compagini di serie A, ed ha rinnovato la promessa di fare di tutto per riportare la piazza rossonera ai fasti del passato. Il discorso è inevitabilmente scivolato sul caso Stroppa per il quale il Direttore Sportivo rossonero non ha avuto parole tenere confermando che il tecnico bresciano non sarà più l’allenatore del Foggia e che in merito ha già pronte le soluzioni e che la decisione probabilmente sarà presa prima del ventidue giugno. .Nember ha dichiarato che ha tanti piani per il calciomercato, tenendo conto anche di eventuali modifiche dettate da quanto avverrà per i deferiti. Nember ha confermato che Camporese e Nicastro sono del Foggia, concludendo che per Kragl e Agazzi ci sono le possibilità per il riscatto. Kragl sarà riscattato entro il venti di giugno, il Crotone non ha il controriscatto. Per Agazzi la trattativa è in corso. Si chiude qui una conferenza stampa che ha fatto un po’ di chiarezza e iniettato serenità. Se ne sentiva davvero la necessità.


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calcio. Battuta la Salernitana il Foggia chiude in bellezza

sabato 12 maggio 2018 0 commenti

Giovanni Stroppa allenatore del Foggia (foto Foggia Calcio) ndr
di Mario Schena


Foggia 12 maggio -Nell’ultima gara interna del Foggia la Lega B ha premiato la società rossonera, che con più di 125.000 utenti unici e oltre 20.000 utenti registrati, ha partecipato alla prima edizione di Lega B Start – League of Fans, la piattaforma di fan engagement digitale realizzata dalla Lega B in collaborazione con le ventidue squadre di seri B associate e dedicata ai tifosi e tutti gli appassionati della Serie B ConTe.it.  La competizione digitale, partita ufficialmente il 27 settembre 2017, si è sviluppata parallelamente al calendario del campionato, per un totale di 36 giornate divise in 8 Round. Al termine di ogni Round, centinaia di tifosi hanno avuto la possibilità di vincere esperienze e premi unici direttamente dalla propria squadra del cuore, i cui racconti sono raccolti nella rubrica Lega B Start - Fan Stories sul sito ufficiale della Lega B. 2.300 iscritti, 2.600.000 punti League of Fans, 86 punti in classifica generale, +6 lunghezze sulla seconda classificata, il Bari. Con questi numeri da capogiro e con ben due giornate d'anticipo il Foggia si è laureato Campione della League of Fans 2017/18. Oltre alla consegna della Coppa, è stata premiata la "squadra digitale" rossonera principale artefice del successo che sarà composta dagli undici utenti di Foggia Start che hanno totalizzato il punteggio più alto della League Of Fans individuale fino alla quarantesima giornata. Aria di festa allo Zaccheria dove i rossoneri hanno chiuso il Campionato contro la Salernitana già battuta all’andata per ben tre a zero. Assenti per infortunio Duhamel, Zambelli, Fedato e Greco tutti gli altri componenti della rosa sono stati convocati. Il Foggia si è schierato con Noppert tra i pali, Tonucci, Camporese e Calabresi in difesa, a centrocampo Gerbo, Agnelli, Deli, Agazzi e Rubin, punte Mazzeo e Floriano. Nella Salernitana assenti Vitale, Zito, Schieavi e Adamonis, confermato Akpa Akpro a centrocampo. Ha diretto Francesco Paolo Saia, della sezione di Ragusa. Saia, era alla seconda designazione con il Foggia. L’altro precedente con i rossoneri risale alla prima giornata dell’attuale campionato in Pescara-Foggia. prima giornata, terminata 5-1 per i biancazzurri abruzzesi guidati, all’epoca, da Zdenek Zeman. Saia è stato coadiuvato da Giovanni Baccini, della sezione di Conegliano, e da Giovanni Colella, della sezione di Crotone. Quarto uomo Marco D'ascanio della sezione di Ancona. Questa volta a gara è terminata uno a zero per il Foggia che ha meritato la vittoria e chiuso in bellezza il Campionato. La cronaca. Inizio tambureggiante dei padroni di casa che nei primi cinque minuti confezionano due grandissime occasioni da rete. La prima al secondo minuto quando Agnelli con un delizioso pallonetto pesca in area Mazzeo che a tu per tu con Radunovic manda sulla traversa. Dopo tre minuti Deli serve Floriano in area che tenta io diagonale sul secondo palo, questa volta l’estremo difensore campano para. Al settimo ancora Foggia pericoloso con un’incursione di Agazzi sulla destra e palla per l’accorrente Deli che sbaglia la mira mandando alto. La briosità inziale cala anche per colpa del caldo e la partita perde di spettacolarità. Al ventunesimo ci prova Agnelli da fuori area e da posizione decentrata, il tiro, centrale è bloccato da Radunovic. Il Foggia va a fiammate, a volte irresistibili e su una di queste arriva il gol del vantaggio siglato, manco a dirlo dal solito Mazzeo che conclude in area con un diagonale dal basso verso l’alto su assist di Deli. Cerca di reagire la Salernitana e lo fa con una conclusione al trentunesimo di Rosina deviata da Tonucci che scheggia la traversa e termina in calcio d’angolo. E’ l’ultima emozione del primo tempo che Saia chiude senza recupero. Ripresa alla camomilla. Foggia guardingo e insidioso nelle ripartenze, salernitana vogliosa, ma sterile. All’ottavo Floriano spara un missile terra-aria che Radunovic alza in angolo. Cominciano cambi. Dentro Nicastro e Kragl, fuori Floriano e Rubin. Al tredicesimo l’unica vera palla gol creata dagli ospiti con Bocalon che non riesce nella deviazione vincente sotto porta su assist con il contagiri dalla sinistra di Casasola. Nel Foggia fuori anche Agnelli, infortunatosi e dentro Scaglia. L’ex di turno, Di Roberto, fallisce al trentaquattresimo il gol del pari mettendo, con un colpo di testa, tra le braccia di Noppert un traversone dalla sinistra. Soffre il Foggia nell’ultimo quarto d’ora e concede spazi alla Salernitana che stenta ad essere incisiva. Quattro i minuti di recupero con il pubblico in piedi a ringraziare la squadra stremata dalla stanchezza per il bel Campionato disputato. Domenica l’ultima a Frosinone, poi la palla passerà alla società per pianificare il prossimo torneo.


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