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20 Ottobre 2026

Gaito smonta la conferenza stampa di Allegri prima del Bodo/Glimt

Gaito smonta le giustificazioni di Allegri, evidenzia errori tattici e sottolinea le difficoltà del Napoli contro il Bodo/Glimt.

Gaito smonta la conferenza stampa di Allegri prima del Bodo/Glimt

Nel pomeriggio precedente l’incontro di Champions League tra Napoli e Bodo/Glimt, Massimiliano Allegri ha tenuto una conferenza stampa che ha attirato l’attenzione di Antonio Gaito direttore di, intervenuto in Radio Tutto Napoli. Gaito ha espresso una dura critica verso il modo in cui l’allenatore ha descritto le prestazioni della squadra azzurra, definendo le sue dichiarazioni vuote e poco approfondite.

Secondo Gaito, Allegri, da quindici anni, non prende mai sul serio i momenti davanti ai giornalisti: “Per carità, rispetto al predecessore le tiene tutte, non salta un appuntamento”, ha osservato, aggiungendo che la mancanza di contenuti rende quasi superflua la conferenza. Il tecnico, infatti, ha citato una serie di episodi – un tiro di Lucca sventurato, un cross al centro che Spinazzola non ha concluso – e li ha presentati come occasioni senza fornire alcuna spiegazione tattica.

Le critiche di Gaito alla lettura di Allegri sulla partita contro il Venezia

Gaito ha rimarcato come Allegri continui a parlare di “creazione” anche quando il Napoli è stato sconfitto 1-0 a Venezia. Il direttore ha ricordato che nella gara sono state poche le reali occasioni, citando «due-tre occasioni che io non ricordo», e ha definito l’analisi dell’allenatore una ripetizione di concetti datati, ereditati dal periodo in cui guidava la Juventus. Allegri sembra ancora ancorato a un calcio in cui tre mezzi presupposti – Higuain, Mandžukić, Tevez – bastavano per trovare la rete, una mentalità poco adatta al panorama attuale, dove qualità e pressione sono fondamentali.

Il Bodo/Glimt: una realtà più sofisticata di quanto descritta

Durante la stessa conferenza, Allegri ha definito il Bodo/Glimt una squadra che gioca con il blocco basso e riparte in contropiede. Gaito ha smentito categoricamente questa affermazione, sostenendo che l’allenatore ha sottovalutato il lavoro di studi e preparazione della formazione norvegese. Ha spiegato che il Bodo, con risorse limitate, ha sviluppato un calcio moderno e multiforme basato su triangoli, ricerca del terzo uomo e pressing orientato. Secondo Gaito, ridurre l’avversario a un semplice “blocco basso” è un’offesa per chi segue la squadra e per gli esperti che analizzano le sue partite in Europa.

Il peso delle parole di Allegri sulla situazione europea del Napoli

Gaito ha inoltre evidenziato l’atteggiamento di Allegri riguardo alle responsabilità: il tecnico ha dichiarato di rimproverarsi “ogni giorno” ma non ha assunto alcuna colpa concreta per la sconfitta contro il Venezia. Il direttore ha ricordato che l’allenatore, avendo un contratto triennale, è “blindato” e non sente il bisogno di scusarsi. Tuttavia, Gaito sostiene che un mea culpa sarebbe segno di serietà, soprattutto quando il Napoli rischia di uscire dalla Champions League dopo una sconfitta contro il Bodo/Glimt.

Infine, il direttore ha ribadito che, nonostante la rosa sia una delle più forti del campionato – valutata intorno ai 500 milioni di euro – il Napoli deve creare presupposti tattici più concreti per poter competere. Una vittoria contro il Bodo/Glimt, secondo Gaito, non basta a cambiare la percezione generale; serve una serie di risultati costanti per riscattare la squadra in Europa e dimostrare che le parole di Allegri non sono solo parole al vento.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.