Durante il confronto domenicale tra Milan e Atalanta, il difensore bosniaco Sead Kolasinac ha dovuto abbandonare il campo dopo soli venti minuti di gioco. Un improvviso fastidio alla coscia sinistra ha spinto l’allenatore Maurizio Sarri a sostituirlo, aprendo una serie di decisioni tattiche che hanno coinvolto tutta la rosa nerazzurra.
Infortunio di Sead Kolasinac a San Siro
Gli esami condotti al centro medico dopo la partita hanno rivelato una lieve distrazione del retto femorale della coscia sinistra. La lesione, pur non grave, richiede un periodo di recupero stimato intorno ai venti giorni, con il giocatore che dovrebbe rientrare solo dopo la pausa per le nazionali. Il 33enne, veterano di Arsenal e Marsiglia, è già inserito nel programma di riabilitazione, ma la squadra dovrà fare i conti con la sua assenza per le prossime tre partite di Serie A e la sfida di Conference League contro l’Ajax.
Diagnosi e tempi di recupero
Il risultato degli esami strumentali, effettuati il 20 ottobre, ha confermato che si tratta di una lesione di bassa entità, ma comunque sufficiente a interrompere la continuità di Kolasinac in campo. Lo staff medico prevede una convalescenza di circa due settimane, con una revisione giornaliera dei progressi. Nel frattempo, il difensore dovrà limitare gli sforzi e dedicarsi a esercizi di rinforzo sotto la supervisione del fisioterapista del club.
Conseguenze sulla linea difensiva: assenze e opportunità
L’improvviso vuoto lasciato da Kolasinac si aggiunge a un già gravissimo affaticamento della difesa atalantina. Isak Hien infortunato da giugno, è ancora lontano dal ritorno, mentre Kossounou e Scalvini seguiranno terapie personalizzate con una rientrata prevista solo a novembre. Questa carenza ha costretto Sarri a rivedere le proprie opzioni, spingendo il tecnico a fare affidamento sui pochi centrali disponibili e a valutare l’uso di giocatori più giovani.
Il debutto di Relja Obric
In risposta all’emergenza, il tecnico ha chiamato in campo il giovane sloveno Relja Obric classe 2006, già inserito nella rosa della prima squadra dopo un percorso con l’Under 23 nerazzurra. Il centrocampista difensivo ha compiuto il suo debutto in Serie A contro il Milan dopo appena venti minuti, subendo un rigore che ha favorito i rossoneri. Nonostante l’episodio negativo, l’allenatore ha sottolineato la necessità di dare spazio al giovane, che ha già accumulato 54 presenze con l’Under 23 e possiede la flessibilità di operare sia al centro che come terzino sinistro.
Prossime tappe: allenamenti, trasferimento ad Amsterdam e confronto con l’Ajax
Nel frattempo, la squadra si è allenata al Centro Bortolotti di Zingonia alle 10.45 del lunedì, per poi trasferirsi nel pomeriggio ad Amsterdam. Qui, giovedì sera, l’Atalanta affronterà l’Ajax nella giornata di girone della Conference League. Sarri avrà quindi la possibilità di sperimentare il 4-2-3-1 con Gaetano, Scamacca e Zappacosta, o tornare al classico 4-3-3 a seconda delle esigenze difensive generate dall’assenza di Kolasinac e dagli altri centrali indisponibili.
Il tecnico dovrà inoltre considerare il ritorno di Elmas attualmente squalificato, e la disponibilità di altri giocatori di ruolo per garantire equilibrio tra difesa e attacco. La congestione di impegni, tra campionato, Conference League e possibili convocazioni internazionali, rende cruciale la gestione del gruppo, soprattutto in vista dei prossimi tre turni di Serie A.



