I Mondiali 2026 rappresentano una svolta nel calcio internazionale: un format ampliato con 48 squadre e ben 104 partite distribuite tra Stati Uniti, Canada e Messico. Questa combinazione rende il torneo più lungo, tecnico e ricco di spunti. Per gli spettatori italiani cambia il modo di approcciarsi al torneo: senza la nazionale in campo l’attenzione si sposta sulle storie individuali, sugli schemi tattici e sulle sorprese di un tabellone allargato.
Il calendario ufficiale contempla l’avvio l’11 giugno e, per l’edizione 2026, il periodo complessivo va dall’11 Giugno al 19 Luglio 2026. Per seguire le partite si può contare sia su servizi in abbonamento che su trasmissioni in chiaro: oltre ai canali tradizionali, lo streaming gioca un ruolo centrale, con soluzioni tecniche come EOLO Plus che possono garantire una connessione stabile dove la fibra non è disponibile. Anche le piattaforme gratuite, come RaiPlay, permettono di non perdere i momenti chiave.
Piattaforme ufficiali e cosa offrono
La copertura televisiva dei Mondiali 2026 è divisa tra operatori pay e servizi pubblici. In particolare DAZN detiene i diritti per trasmettere l’intero calendario delle 104 partite, offrendo così la possibilità di seguire ogni fase del torneo. In parallelo la Rai trasmetterà in chiaro circa 35 partite, tra cui l’incontro inaugurale e le partite più rilevanti delle fasi finali; queste gare saranno accessibili anche in streaming su RaiPlay. Avere accesso a entrambe le offerte consente di non perdere né i match delle big né le sorprese delle outsider.
La promozione DAZN e le condizioni principali
Dal 14 Maggio 2026 DAZN ha lanciato una promozione per i nuovi abbonati del piano DAZN Full, valida sia nella versione mensile senza vincoli che in quella annuale con pagamento dilazionato, con uno sconto per i primi quattro mesi. Nel dettaglio l’opzione annuale prevede 24,99 euro al mese per i primi quattro mesi e poi 36,99 euro al mese per gli otto mesi successivi; la versione mensile è scontata a 29,99 euro per i primi quattro mesi (anziché 46,99). È importante notare le limitazioni tecniche: la riproduzione simultanea è consentita su due dispositivi solo se connessi alla stessa rete domestica, e i pagamenti tramite terzi potrebbero comportare costi differenti. La promozione include anche contenuti come il Roland Garros e la Serie A Enilive attraverso i canali Eurosport inclusi.
Squadre qualificate, mappa globale e il caso Italia
Il tabellone del 2026 è il più vario mai visto: oltre ai padroni di casa (Stati Uniti, Canada, Messico) figurano le grandi europee come Inghilterra, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, le sudamericane Argentina, Brasile, Uruguay, Colombia, numerose rappresentanti africane e asiatiche come Marocco, Senegal, Giappone, Corea del Sud, e nazionali emergenti da CONCACAF e Oceania. Questo allargamento valorizza le outsider e rende più frequenti i risultati a sorpresa. Sul fronte italiano la mancata qualificazione ha generato discussioni: il Financial Times ha riferito di una proposta, attribuita a Paolo Zampolli, per un possibile ripescaggio dell’Italia in sostituzione dell’Iran, ma la procedura regolamentare e le dichiarazioni ufficiali iraniane (tra cui quelle della portavoce Fatemeh Mohajerani) rendono lo scenario improbabile. Si è inoltre parlato, secondo The Athletic, di un eventuale mini-playoff per assegnare posti vacanti, ipotesi al momento non confermata.
Regole nuove e cinque motivi per non perdersi il torneo
Oltre al numero di partecipanti, i Mondiali 2026 saranno un banco di prova per modifiche regolamentari pensate per accelerare il gioco. Tra le novità spiccano l’introduzione di un limite di 8 secondi per rinvii e rimesse (con primi 3 secondi liberi e countdown per gli ultimi 5), sanzioni tecniche in caso di superamento e una gestione più rigida degli infortuni: se l’intervento medico supera gli 8 secondi, il calciatore dovrà uscire per almeno 60 secondi. Anche le sostituzioni avranno un tempo di completamento di 10 secondi dal segnale e il VAR potrà intervenire su errori decisivi e sul secondo cartellino giallo che porta all’espulsione. Questi cambi puntano a ridurre perdite di tempo e simulazioni, rendendo le partite più fluide e spettacolari.
Giovani, allenatori italiani all’estero e il fascino delle outsider
Il torneo sarà una vetrina per talenti giovani e per protagonisti che potrebbero disputare la loro ultima Coppa del Mondo. Tra i nomi da seguire emergono Pau Cubarsí, Franco Mastantuono, Estêvão e Lamine Yamal, mentre campioni come Lionel Messi, Cristiano Ronaldo e Luka Modrić potrebbero vivere l’ultimo atto mondiale. L’assenza dell’Italia è mitigata dalla presenza di tecnici italiani in panchina: Vincenzo Montella con la Turchia, Carlo Ancelotti al Brasile e Fabio Cannavaro con l’Uzbekistan offrono un filo emotivo per gli spettatori italiani. Infine, con 48 squadre il torneo premia la sorpresa: nazionali come Marocco, Norvegia e Senegal possono diventare protagoniste inattese.