Il Kamil Grabara è costretto a fermare la carriera per un infortunio che lo tiene lontano dal campo, lasciando una posizione critica nei pali della Juventus. La dirigenza, già impegnata a gestire la rosa in vista della corsa al titolo, ha valutato diverse alternative: dal mercato dei liberi, passando per nomi come Neto e Sergio Rico, fino a guardare al vivaio interno. In questo scenario, il nome di Riccardo Radu è emerso con sempre più forza, soprattutto dopo la recente proroga del suo contratto fino al 30 giugno 2028.
Il tecnico Luciano Spalletti consapevole dell’esigenza di mantenere un gruppo equilibrato senza ricorrere a acquisti improvvisi, ha chiesto ai responsabili della Primavera bianconera di approfondire le qualità del giovane, valutandone la possibile integrazione a fianco di Guglielmo Vicario e Carlo Pinsoglio. L’obiettivo è garantire continuità tattica e un afflusso di energia giovanile, senza sacrificare l’esperienza di chi già riveste ruoli di riferimento nello spogliatoio.
Il contesto: infortunio di Grabara e decisioni della dirigenza
L’intervento chirurgico di Grabara ha lasciato il club con un vuoto difficile da colmare in tempi brevi. La dirigenza ha quindi avviato un monitoraggio puntuale dei portieri disponibili sul mercato, ma allo stesso tempo ha voluto dare uno sguardo attento alle proprie giovanili. La scelta di non ricorrere immediatamente a un acquisto esterno è stata motivata dal desiderio di consolidare il progetto di crescita interno, già avviato da anni. In questo contesto, la convocazione di Radu rappresenta una risposta strategica, volta a mostrare fiducia ai giovani talenti che hanno seguito la propria formazione nella Juventus Next Gen.
Strategia di mercato e opzioni alternative
Il club ha infatti mantenuto attiva la ricerca di eventuali rinforzi tra i portieri liberi, senza però chiudere la porta a soluzioni interne. Nomi come Neto o Sergio Rico sono stati tenuti sotto osservazione, ma la valutazione economica e sportiva ha spinto la dirigenza a dare priorità a un giovane che conosce già la filosofia bianconera. La proroga del contratto di Radu, fino al 2028, funge da chiaro segnale di affidamento a lungo termine e permette di evitare spese ingenti in un mercato già saturo.
Riccardo Radu: percorso, caratteristiche e prospettive
Classe 2007, Riccardo Radu è entrato nel vivaio della Juventus all’età di otto anni, dopo le prime esperienze nella scuola calcio Sisport. Inizialmente schierato come esterno offensivo, ha scoperto la propria vocazione da portiere quasi per caso, una transizione che ha valorizzato la sua altezza di 192 centimetri e la buona capacità di gioco con i piedi. Dopo oltre quaranta partite con la Primavera bianconera ha accumulato esperienza anche nella Serie C con la Juventus Next Gen, totalizzando cinque presenze ufficiali.
Contratto, esperienza e ritorno dall’infortunio
Nel maggio 2025, una violenta collisione contro Francesco Verde durante una partita di Primavera contro il Sassuolo ha provocato una frattura dell’orbita destra e un trauma cranico, costringendo Radu a quarantacinque giorni di ricovero e a sette mesi lontano dal campo. Il percorso di riabilitazione è stato gestito con cautela, restituendogli fiducia e forma fisica completa. Dopo il ritorno, il giovane ha ripreso a difendere i pali con serenità, partecipando all’amichevole estiva allo Allianz Stadium dove le sue parate hanno attirato l’attenzione di staff e tifosi. Il rinnovo del contratto, esteso al 2028, testimonia la volontà della Juventus di costruire attorno a lui un futuro stabile.
Con la convocazione di Radu per la prossima partita contro l’Atalanta, la squadra di Spalletti avrà la possibilità di testare sul campo le doti di un portiere capace di gestire l’area con prontezza, di uscire rapidamente per la palla alta e di partecipare alla costruzione offensiva, qualità sempre più ricercate nel calcio moderno. Se riuscirà a cogliere l’occasione, il giovane torinese potrà completare il passaggio dalla Next Gen alla prima squadra, trasformando una crisi in un’opportunità di crescita per la propria carriera e per il reparto difensivo della Juventus.



