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20 Settembre 2026

Vanoli sfida il Napoli per la prima vittoria casalinga dal 2018

Fiorentina vuole finalmente battere il Napoli al Franchi, con Mastantuono protagonista e le scelte tattiche di Vanoli al centro della sfida.

Vanoli sfida il Napoli per la prima vittoria casalinga dal 2018

Il prossimo incontro di Serie A tra Fiorentina e Napoli è carico di aspettative: da più di otto anni i viola non riescono a vincere al Franchi contro gli azzurri. L’ultima vittoria risale al 29 aprile 2018, quando Giovanni Simeone completò una tripletta per assicurare il 3-0. Da allora, nei 17 scontri casalinghi di campionato, il Napoli ha sempre ottenuto almeno un punto, alimentando un vero e proprio tabù per la squadra fiorentina.

Fiorentina e il tabù del 2018 al Franchi

Di fronte a una platea di oltre 22mila spettatori il tecnico Paolo Vanoli dovrà trovare la chiave per spezzare la sequenza negativa. Il club viola ha mostrato segnali di ripresa in attacco, realizzando sette reti nelle ultime due partite, ma la difesa resta il punto debole: nella stagione corrente la squadra ha concesso almeno un gol in tutte le partite disputate. Vanoli ha più volte sottolineato che il clean sheet non è solo questione di difensori, ma di impegno collettivo di tutta la rosa.

Le scelte tattiche di Vanoli per il duello contro Napoli

Il tecnico ha optato per un approccio 4-3-3, puntando su una maggiore presenza offensiva e una difesa più compatta. In porta la formazione prevede De Gea mentre la linea difensiva vede JiménezDragusinRanieri e Viery. A centrocampo la coppia NdourFagioli resterà affiancata da Arthur Atta recentemente rientrato dopo un breve periodo fuori. L’attacco si presenta più vario: Mastantuono assume il ruolo di punta centrale, affiancato da Pellegrino e Njie sulle fasce.

Attacco: Mastantuono, Beto e Pellegrino

Il giovane Franco Mastantuono è al centro dell’attenzione: dopo aver realizzato una tripletta contro il Venezia è ancora in cerca del primo gol sul proprio prato. I dati lo collocano tra i giocatori più intraprendenti dei cinque maggiori campionati europei, pari solo a Kylian MbappéYamal e Antony per numero di tentativi di tiro. Davanti a lui, il ruolo di seconda punta è diviso tra Beto e Mateo Pellegrino. Vanoli ha indicato una leggera preferenza per Beto, ma la scelta finale dipenderà dalla forma dell’attaccante portoghese e dalla capacità di Pellegrino di sostenere il reparto offensivo.

Centrocampo e difesa: Atta, Viery e i terzini

L’ultimo periodo ha visto il ritorno di Arthur Atta che potrà rinforzare il centrocampo insieme a Ndour e Fagioli. Sul lato sinistro, Viery è il candidato preferito per il ruolo di terzino, grazie alla sua capacità di coprire l’intera fascia sia in fase difensiva che offensiva. Vanoli ha evidenziato l’importanza della versatilità di Marin capace di operare sia a destra che a sinistra, mentre Dragusin dovrebbe affiancare Ranieri al centro della retroguardia. Il messaggio ricorrente del tecnico è la necessità di un “gioco di squadra” che permetta di proteggere la propria porta e, allo stesso tempo, generare occasioni per i tre attaccanti.

Il clima dentro lo spogliatoio appare positivo: Vanoli ha parlato più volte di unità e di lavoro collettivo sottolineando che i giovani giocatori mostrano entusiasmo e voglia di dimostrare il loro valore. Con il supporto di una tifoseria numerosa, la Fiorentina spera di trasformare l’impetuoso desiderio di vittoria in realtà, chiudendo un capitolo di otto anni di frustrazione al Franchi.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.