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17 Settembre 2026

Palladino nuovo tecnico del Bologna: obiettivi e problemi tattici

Palladino accende la panchina rossoblù: la squadra dovrà passare dal 3-5-2 al 4-3-3 per risorgere

Palladino nuovo tecnico del Bologna: obiettivi e problemi tattici

Il club emiliano ha confermato la fine del rapporto con Domenico Tedesco dopo una partenza stagione caratterizzata da un solo punto in quattro gare. Nella nota ufficiale il Bologna ha ringraziato il tecnico per la sua professionalità, ma ha evidenziato la necessità di un cambio di rotta per evitare lo scivolone verso il calarcio.

Subito dopo, la dirigenza ha annunciato l’arrivo di Raffaele Palladino siglato fino al 30 giugno 2029. Il nuovo allenatore, che ha guidato l’Atalanta e la Fiorentina, prenderà il suo primo allenamento alle 16:00 al centro tecnico, con l’obiettivo di dare continuità al gruppo e trovare subito la giusta identità tattica.

Il profilo di Palladino: da attaccante a tecnico di successo

Raffaele Palladino, ex attaccante di Serie A, ha iniziato la carriera da allenatore nei settori giovanili del Monza, per poi emergere come capo della prima squadra nella stagione 2022-2023, portando il club a due salvezze consecutive. Il suo passaggio in Fiorentina nel 2024 lo ha visto condurre i Viola al sesto posto in campionato e a una semifinale di Conference League, grazie soprattutto a un attacco prolifico guidato da Moise Kean.

Nel novembre 2025 Palladino è subentrato all’Atalanta, dove, dopo un inizio difficile, ha raccolto 46 punti in 27 partite, garantendo al club la qualificazione in Conference League. Nonostante i risultati, i rapporti con la dirigenza sono stati tesi, portando a una separazione consensuale e all’arrivo a Bologna.

Il rebus tattico: trasformare una squadra a difesa a tre in un 4-3-3

Il Bologna è stato costruito per operare con una difesa a tre schema che ha caratterizzato gli ultimi due allenatori, dal Monza all’Atalanta. Palladino, però, è noto per la predilezione del modulo a tre e dovrà, per necessità, adattare la rosa a un 4-3-3 o, eventualmente, a un 4-2-3-1. Il suo concetto di calcio è chiaro: una squadra offensiva, propositiva, dinamica e composta da giocatori coraggiosi.

Tra le criticità evidenziate dalla dirigenza vi è la mancanza di un medianista di riferimento, il difettoso collegamento tra gli esterni e il centrocampo, e un’ala che fatica a contribuire sia in fase difensiva sia offensiva. Inoltre, la presenza di tre mediani senza un vero regista come Freuler ha lasciato il reparto centrale “orfano”.

Le prime sfide sul campo

Il prossimo appuntamento cruciale sarà il match contro il Torino di Abate, una prova di dignità per uscire dal marcatore di uno punto. Palladino dovrà trovare rapidamente le soluzioni per far ruotare i giocatori, valorizzare le qualità di Federico Bernardeschi e risolvere la questione dei laterali, che finora hanno mostrato più spinta in fase di recupero che in fase offensiva.

Un altro nodo è rappresentato dalla gestione del centrocampo dove la scelta di schierare un playmaker vero e proprio rispetto al tradizionale “cassetto” a tre è decisiva per abilitare la transizione rapida verso l’attacco. La capacità di Raffaele Palladino di leggere il gioco e di impostare un ritmo sostenuto sarà determinante per trasformare le idee in risultati concreti.

Prospettive a medio termine: mercato e continuità

Con il contratto fino al 2029, il club ha la possibilità di pianificare a lungo termine. Tuttavia, l’attuale rosa richiede interventi mirati, soprattutto per coprire le lacune in difesa e a centrocampo. Il mercato estivo sarà decisivo: l’arrivo di un terzino rapido e di un regista completo potrebbe consentire a Palladino di consolidare il modulo a quattro senza dover ricorrere a continui cambi di formazione.

Nel frattempo, la priorità immediata resta quella di ridare energia al gruppo, rottamare l’inflessione tattica e instaurare un’identità offensiva che possa far tornare il Bologna competitivo nella lotta per la salvezza e, perché no, per un posto a ripresa. Con la sua esperienza di salvezza e di crescita in ambito europeo, Palladino ha tutti gli ingredienti per trasformare il rebus tecnico in una storia di riscatto.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.