Il calcio femminile italiano ha percorso un lungo cammino, segnato da ostacoli e trionfi, per diventare il campionato strutturato che conosciamo oggi. Dalle prime partite giocate con le sottane agli stadi gremiti di oggi, la storia del calcio femminile in Italia è un viaggio affascinante.
La Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) ha ufficialmente istituito il campionato italiano femminile di calcio nel 1986, ma le radici di questo sport risalgono al 1968, quando nacque la Federazione Italiana Calcio Femminile. Questo torneo è articolato in diverse divisioni, dalla Serie A l’unica professionistica, alla Serie B alla Serie C fino ai campionati regionali di Eccellenza e Promozione.
Le origini e le prime sfide
Il primo club di calcio femminile organizzato in Italia, il Gruppo Femminile Calcistico, vide la luce nel 1933 a Milano. Le atlete indossavano sottane e giocavano in un contesto ancora poco accettato. Tuttavia, l’entusiasmo iniziale fu frenato dal CONI, che impedì alle donne di giocare a calcio, dirottandole verso altri sport atletici.
Negli anni ’40 e ’50, nonostante la mancanza di un campionato ufficiale, alcune squadre continuarono a giocare. Nel 1965, Valeria Rocchi fondò due squadre a Milano con il sostegno del presidente dell’Inter, Angelo Moratti. Questi incontri attirarono l’attenzione del pubblico e della stampa, segnando un punto di svolta per il calcio femminile.
La nascita della Federazione Italiana Calcio Femminile
Nel 1968, nacque la Federazione Italiana Calcio Femminile, che organizzò il primo campionato italiano a due gironi. L’Associazione Calcio Femminile Genova si aggiudicò il primo scudetto, battendo la Roma nella finale di Pisa. Tuttavia, questa situazione di stabilità durò solo due anni.
Nel 1970, dieci società decisero di abbandonare la FICF e fondarono la Federazione Italiana Giuoco Calcio Femminile (FFIGC). Questo evento segnò l’inizio di una serie di scissioni e riorganizzazioni che culminarono nell’ingresso ufficiale del calcio femminile nella FIGC nel 1986.
La crescita e la professionalizzazione
Negli anni ’80 e ’90, il calcio femminile italiano continuò a crescere, con la creazione di nuove categorie e l’introduzione di tornei giovanili. Nel 1997, le società di Serie A e B nominarono Natalina Ceraso Levati come presidente della Divisione Calcio Femminile, un passo importante verso la professionalizzazione.
Nel 2018, i campionati di Serie A e Serie B passarono sotto la diretta gestione della FIGC. Un anno più tardi, la FIGC riorganizzò la divisione del calcio femminile, separando la gestione dei due campionati in due organismi distinti: la Divisione Serie A Femminile Professionistica e la Divisione Serie B Femminile.
La struttura attuale del campionato
Oggi, il campionato italiano di calcio femminile è composto da diverse divisioni. La Serie A l’unica a carattere professionistico, è composta da 10 squadre che si affrontano in un girone unico. La squadra vincitrice si aggiudica il titolo di Campione d’Italia e acquista il diritto di partecipare alla UEFA Women’s Champions League.
La Serie B la seconda divisione, è composta da 16 squadre che si affrontano in un girone unico. La prima classificata viene promossa direttamente in Serie A, mentre la seconda classificata accede a uno spareggio promozione-retrocessione contro la penultima classificata del massimo campionato.
La Serie C la terza serie, è composta da quattro gironi di 12 squadre ciascuno. Le prime classificate di ogni girone vengono promosse in Serie B. La struttura del campionato si completa con i livelli regionali di Eccellenza e Promozione.
Il futuro del calcio femminile
Il calcio femminile italiano ha compiuto passi da gigante, ma il cammino verso la parità e la professionalizzazione è ancora lungo. Con l’introduzione di nuove categorie e l’aumento dell’interesse del pubblico, il futuro del calcio femminile in Italia appare promettente.
Le atlete di oggi, come Carolina Morace, hanno aperto la strada a una nuova generazione di calciatrici che possono sognare di giocare a livello professionistico e rappresentare l’Italia nelle competizioni internazionali. Il calcio femminile italiano è pronto a scrivere nuovi capitoli della sua storia, continuando a crescere e a ispirare.



