Il 10 giugno una violenta tempesta ha colpito la Brianza, spezzando alberi, trascinando cartelloni e persino facendo cadere un semaforo a Monza. Il danno più clamoroso, però, è stato il crollo del maxi schermo situato sopra la Curva Nord del Stadio Brianteo. Fortunatamente il campo era vuoto, perché il campionato era terminato, evitando così una tragedia.
Le conseguenze del crollo: un vuoto visivo sopra la Curva Nord
Il grande schermo, che occupava circa 100 metri quadrati, era un punto di riferimento per i tifosi della Curva Sud, che guardavano le partite da quel punto privilegiato. Quando la struttura è crollata, la zona è rimasta spoglia, segnando un evidente vuoto sia estetico sia funzionale. Il danno materiale è stato immediatamente valutato dal management del club, con Mauro Baldissoni amministratore delegato del Calcio Monza, che ha dichiarato l’urgenza di ricostruire il pannello per non compromettere l’esperienza dei tifosi nella prossima stagione.
La risposta di Beckett Layne Ventures
Il fondo americano Beckett Layne Ventures acquirente del club nel 2025, ha annunciato un investimento di 500 milioni di euro per la ricostruzione. L’obiettivo è non soltanto sostituire lo schermo, ma realizzare un impianto di ultima generazione, dotato di tecnologie avanzate per la trasmissione video e la gestione dei contenuti. La scelta di impegnare una somma così elevata dimostra la volontà del nuovo proprietario di rilanciare l’immagine del Monza e di riconquistare il pubblico.
Il progetto di ricostruzione: tempistiche e primi test
I lavori sono iniziati il 24 settembre, affidati all’impresa Monguzzi, specializzata in carpenteria metallica e installazioni di grandi dimensioni. Il team ha dovuto affrontare la rimozione dei detriti, la verifica della stabilità della struttura portante e la posa dei nuovi pannelli. La data di consegna è fissata per il 19 ottobre 2026, quando il Monza ospiterà il Cagliari. Se tutto procederà come previsto, il nuovo maxi schermo sarà operativo già per quella partita, offrendo ai tifosi una qualità d’immagine senza precedenti.
Un ritorno alle origini del Brianteo
Il ricordo dell’inaugurazione del precedente schermo risale al 15 , quando il club, ancora sotto la gestione di Fininvest, aveva trasformato lo Stadio Brianteo in un impianto moderno: poltroncine, quattro sky-box, una lussuosa sala conferenze e un impianto elettrico completamente rinnovato. Quell’investimento, valutato da Silvio Berlusconi in 25 milioni di euro, era stato una pietra miliare per la crescita della squadra. Oggi, la ricostruzione del maxi schermo rappresenta il proseguimento di quel percorso, ma con una scala finanziaria tre volte più ampia.
Impatto sportivo e commerciale: cosa significa per il Monza
Dal punto di vista sportivo, il ritorno del maxi schermo avrà un ruolo chiave durante la stagione. Il club, che era retrocesso in Serie B al termine della scorsa stagione, ha già conquistato il ritorno in Serie A grazie all’investimento di Beckett Layne Ventures. La presenza di un impianto audiovisivo all’avanguardia contribuirà a migliorare l’esperienza dei tifosi, a incrementare le vendite di biglietti e a rendere lo stadio più attraente per sponsorizzazioni e partnership commerciali.
Con un investimento di mezzo miliardo, la squadra di Monza non solo ripara il danno, ma eleva lo Stadio Brianteo a un livello di eccellenza che pochi club di medie dimensioni possono vantare.



