La passione per il calcio in Italia rimane un fenomeno sociale di grande rilievo, con 25,6 milioni di tifosi che sostengono le squadre di Serie A. Questo dato, sostanzialmente stabile rispetto alla stagione precedente, emerge dalla ricerca Sponsor Value condotta da StageUp in collaborazione con Ipsos Doxa per la stagione 2026/26.
La Juventus si conferma al primo posto con 7.741.000 tifosi, nonostante un calo dell’1,6%. Questo arretramento, il secondo consecutivo, è attribuito sia ai risultati sportivi che a una percezione dell’identità del club non completamente allineata alle aspettative della tifoseria. Tuttavia, il primato dei bianconeri rimane solido, con un bacino di sostenitori che rappresenta quasi un terzo del totale dei tifosi della Serie A.
Inter e Milan in ascesa: il divario si riduce
Le milanesi continuano a guadagnare terreno. L’Inter si conferma al secondo posto con 4.275.000 tifosi, in crescita del 2,3%. I successi recenti e i percorsi nelle competizioni europee hanno permesso ai nerazzurri di mantenere il vantaggio sui rivali cittadini per il quarto anno consecutivo.
Il Milan invece, sale a 3.976.000 sostenitori, registrando la crescita più consistente tra le prime cinque squadre con un +4,2%. Il distacco dall’Inter si riduce a meno di 300.000 tifosi, mentre entrambe le milanesi recuperano terreno sulla Juventus. In termini assoluti, il vantaggio della Juve sull’Inter passa da circa 3,68 milioni a 3,47 milioni di tifosi, mentre quello sul Milan scende da poco più di 4 milioni a circa 3,77 milioni.
Napoli e Roma: tendenze contrastanti
Il Napoli consolida il quarto posto con 3.079.000 tifosi, in crescita dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Per il club partenopeo si tratta del secondo incremento consecutivo, un segnale positivo che riflette la continua espansione del suo seguito.
La Roma chiude la top 5 con 1.790.000 sostenitori, registrando una leggera flessione dello 0,7%. Più distante la Fiorentina sesta con 655.000 tifosi, in calo del 6,6% a causa di una stagione complicata sul piano sportivo e caratterizzata da contestazioni della tifoseria.
Le sorprese tra le squadre medio-piccole
Una delle novità più interessanti riguarda il Cagliari che raggiunge quota 642.000 sostenitori con un incremento del 10,1%. Questo balzo consente al club sardo di superare la Lazio che scende da 649.000 a 633.000 tifosi, registrando una contrazione del 2,5%. Alle loro spalle si trovano l’Atalanta con 419.000 sostenitori (+0,9%), e il Torino che sale a quota 415.000 (+1,5%).
Il Bologna conta 397.000 tifosi, in calo del 2%, mentre il Lecce sale a 355.000 (+4,1%). Seguono il Genoa con 318.000 sostenitori (-4,5%), l’Udinese a quota 198.000 (+3,1%), e il Parma che cresce del 9,5% fino a 139.000 tifosi. Il Como raggiunge quota 138.000 con un progresso del 2,2%, mentre il Sassuolo si attesta a circa 85.000 sostenitori.
Perché crescono soprattutto i club medio-piccoli
L’indagine conferma una dinamica già emersa nelle precedenti rilevazioni: gli incrementi percentuali più marcati interessano soprattutto le società con bacini di tifosi più contenuti. Una parte del fenomeno è spiegata dal cosiddetto base effect che rende statisticamente più semplice ottenere variazioni elevate partendo da valori assoluti inferiori.
StageUp individua però anche ragioni legate al posizionamento e alla progettualità dei singoli club. Nel caso del Cagliari pesa una narrazione fortemente identitaria e territoriale, capace di generare consenso anche oltre i propri confini tradizionali. Il Como invece, beneficia dei risultati superiori alle aspettative e di un modello che combina ambizioni sportive, attenzione al sociale e posizionamento internazionale.
Parma, Lecce e Udinese rappresentano esempi di come la continuità di una strategia sportiva e manageriale possa trasformare nel tempo la semplice simpatia in un rapporto più stabile con il club.
Chi sono i tifosi della Serie A
Il pubblico del massimo campionato italiano si conferma sempre più trasversale anche sotto il profilo demografico. Gli uomini rappresentano il 55% dei tifosi e le donne il 45% mentre la fascia compresa tra i 35 e i 54 anni concentra il 47% del totale. Gli under 24 rappresentano invece il 16%. A livello geografico, Sud e Isole raccolgono il 39% dei fan, davanti al Nord Ovest con il 26%. Anche dal punto di vista economico emerge un forte carattere trasversale: il 59% dei tifosi appartiene al ceto medio.
Numeri che, oltre alla dimensione sociale, hanno conseguenze dirette anche sul valore economico delle società. Un numero più elevato di sostenitori rafforza infatti il potere negoziale nei confronti degli sponsor, aumenta l’attrattività per potenziali investitori e può alimentare i ricavi provenienti da merchandising, abbonamenti e contenuti digitali.



