Salah potrebbe aver giocato l’ultima partita con il Liverpool dopo la lesione al flessore

Un possibile strappo al flessore rischia di chiudere il capitolo di Mohamed Salah al Liverpool senza un saluto adeguato a Anfield

La partita di Anfield contro il Crystal Palace si è trasformata in una giornata di entusiasmo sul risultato ma di apprensione per i tifosi del Liverpool: Mohamed Salah è uscito zoppicando poco prima dell’ora di gioco e le notizie successive hanno fatto temere il peggio. Le immagini del giocatore che lascia il campo a fatica hanno alimentato speculazioni immediate, mentre dallo staff medico della nazionale egiziana sono arrivate indicazioni molto chiare sulla natura del problema.

Dal ritiro dell’Egitto l’assistente allenatore Ibrahim Hassan ha riferito a fonti internazionali che si tratterebbe di una lesione al flessore, una diagnosi che, se confermata, porta con sé tempistiche di recupero significative. La situazione assume una valenza emotiva particolare perché il contratto di Mohamed Salah scade in estate e un periodo di stop prolungato potrebbe impedire un ultimo commiato in campo con la maglia dei Reds.

Come è avvenuto l’infortunio e il contesto della partita

Il match si è chiuso 3-1 per il Liverpool, con gol di Alexander Isak, Andrew Robertson e la firma decisiva di Florian Wirtz nei minuti di recupero, mentre per il Crystal Palace aveva accorciato le distanze Daniel Muñoz. Durante la gara Salah era apparso vivace e coinvolto nelle azioni offensive, creatore di gioco e vicino al gol, prima che un contatto e il successivo dolore lo costringessero alla sostituzione. A rendere più tesa la serata c’è stata anche la revoca di un rigore assegnato a Salah nella prima frazione, oltre alla prestazione positiva del portiere Freddie Woodman che ha contribuito a pescare la transizione che ha portato al raddoppio.

Gli episodi chiave e il rendimento individuale

Nel corso della partita Salah ha toccato numerosi palloni nell’area avversaria, prodotto dribbling e partecipato anche al lavoro difensivo; elementi che testimoniano la sua importanza nel motore offensivo dei Reds. È importante sottolineare come Isak abbia ritrovato il gol dopo un lungo stop per infortunio, mentre il Palace ha espresso un alto valore di xG da trasferta, segno che la vittoria non è stata scontata. Tuttavia, il riflesso principale della serata rimane l’infortunio del numero 11, che ha oscurato l’esultanza per il successo casalingo.

Diagnosi preliminare, tempistiche e reazioni

Dalle prime valutazioni della nazionale egiziana il quadro è stato descritto come una lesione al muscolo ischiocrurale, comunemente nota come hamstring injury, e si è parlato di un periodo di trattamento di almeno quattro settimane. Il commento dell’assistente tecnico Ibrahim Hassan ha alimentato preoccupazione: secondo la sua dichiarazione, la gravità richiede un programma di cure di un mese. In parallelo l’allenatore del Liverpool, Arne Slot, ha ammesso con franchezza che, alla vista dell’uscita dal campo, la speranza che Salah torni in campo prima della fine della stagione è ridotta, pur rimandando alla diagnostica ufficiale per un verdetto definitivo.

Le voci e le dichiarazioni pubbliche

Alla notizia hanno risposto anche figure simboliche del club: l’ex capitano Steven Gerrard ha espresso dispiacere per la prospettiva che Salah non possa salutare i tifosi in modo adeguato, sottolineando come gli esiti di questo tipo di infortuni possono risultare peggiori di quanto percepito inizialmente. Queste reazioni mettono in evidenza non solo l’aspetto sportivo ma anche l’importanza emotiva del capitolo finale della carriera del giocatore a Liverpool.

L’eredità di Salah e le conseguenze per il finale di stagione

Dal suo arrivo dalla Roma nel 2017, Mohamed Salah è diventato il principale marcatore del club moderno: oltre 440 presenze, 257 gol e 122 assist, con 9 trofei conquistati in maglia rossa. Questi numeri sintetizzano un impatto straordinario e spiegano perché l’ipotesi di un addio senza un saluto dal vivo scuota tifosi e dirigenti. Se la prognosi di circa quattro settimane venisse confermata, il giocatore potrebbe non tornare in campo prima della scadenza contrattuale, lasciando un finale di rapporto sportivo dal sapore amaro.

Scenari pratici per il club

Il Liverpool dovrà ora lavorare su scenari alternativi per il rush finale: dalla gestione del reparto offensivo alle valutazioni mediche per accelerare il recupero nel rispetto della salute dell’atleta. L’unità medica e lo staff tecnico avranno un ruolo chiave nel definire tempi, terapie e eventuali protocolli personalizzati. Nel frattempo la squadra dovrà mettere in campo risorse tattiche e mentali per affrontare le partite decisive senza il suo riferimento più simbolico.

Scritto da Alessandro Bianchi

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