McTominay e Conte, come il progetto tattico ha esaltato lo scozzese

Scopri il motivo per cui Paul Pogba pensa che Antonio Conte abbia trasformato Scott McTominay e come lo scozzese ha brillato nella vittoria per 4-0 contro la Cremonese

Nel podcast di Rio Ferdinand Paul Pogba ha offerto una chiave di lettura netta sullo straordinario periodo di forma di Scott McTominay al Napoli. Secondo Pogba, la ragione principale è il lavoro di Antonio Conte, un allenatore che premia la disciplina, la corsa e la mentalità operativa in allenamento e in partita. Quella che per molti è una sorpresa tattica per Pogba è invece la conseguenza logica di un ambiente che valorizza giocatori come McTominay, capaci di mettere energia e gol nel centrocampo.

La prestazione di McTominay nella gara vinta 4-0 dal Napoli contro la Cremonese ha confermato questo trend: gol iniziale al 3′, continui inserimenti, e una quantità impressionante di tentativi verso la porta. Il match ha visto anche reti di Kevin De Bruyne e di Alisson, con il Napoli che ha registrato dati offensivi significativi durante l’incontro. I numeri e i commenti esterni ora spingono a riflettere su come il modello Conte stia ridefinendo il ruolo del centrocampista scozzese.

Conte come fattore moltiplicatore

Per Pogba la trasformazione di McTominay non è casuale: È il profilo che Conte cerca. L’ex Juventus enfatizza che Conte predilige giocatori con grande etica del lavoro, che si allenano come se giocassero ogni minuto di partita e che sanno dare la loro energia alla squadra. In questo senso McTominay incarna caratteristiche simili a quelle di giocatori storici del calcio britannico trasformati in punti fermi tattici, capaci di coprire metri e di arrivare al tiro. L’allenatore, secondo Pogba, sa far correre e collocare il giocatore nel contesto giusto per massimizzare rendimento e gol.

Esempi pratici dal campo di allenamento

Il modo in cui Conte struttura le sedute enfatizza resistenza, movimento senza palla e intensità: elementi che esaltano il profilo di McTominay. Pogba paragona questo processo a quello vissuto da altri centrocampisti che hanno saputo combinare presenza fisica e inserimenti offensivi. In allenamento McTominay si allena spesso come in partita e questo si traduce in confidenza davanti alla porta: il gol al 3′ contro la Cremonese è la fotografia del lavoro quotidiano applicato al contesto competitivo.

Come è andata la partita: numeri e fasi salienti

La gara contro la Cremonese si è chiusa 4-0 e ha mostrato un Napoli molto propositivo e verticale. Scott McTominay ha aperto le marcature in avvio, poi l’autorete e la rete di Kevin De Bruyne hanno ampliato il vantaggio prima che Alisson fissasse il punteggio. Dal punto di vista statistico il Napoli ha realizzato un alto numero di conclusioni, stabilendo un record personale stagionale di tiri in una singola partita, mentre McTominay è stato il protagonista con il maggior numero di tentativi nel match: un dato che sottolinea il suo ruolo offensivo nel progetto di Conte.

I numeri che contano

Tra gli indicatori salienti c’è il fatto che McTominay abbia effettuato dieci tiri nella partita, il massimo per un giocatore di Serie A in questa stagione al momento della sfida. Il Napoli, inoltre, ha dominato il possesso e ha messo sotto pressione la difesa avversaria per larghi tratti, con una pressione costante culminata in diverse occasioni pericolose, una traversa di Rrahmani e un numero elevato di tiri totali. Sul fronte opposto la Cremonese ha prolungato una serie negativa di gare senza segnare, elemento che evidenzia il divario tra le due squadre in questa partita.

Implicazioni per il futuro e lettura tattica

La combinazione tra la fiducia di Conte e le caratteristiche fisiche e tecniche di McTominay suggerisce un potenziale cambiamento strutturale per il Napoli: avere un centrocampista centrale che contribuisce in termini di gol e di presenza nelle aree avversarie amplia le soluzioni offensive della squadra. Pogba interpreta questa evoluzione come la conseguenza naturale di un metodo coerente, dove la disciplina tattica e l’intensità di ogni seduta producono benefici concreti nelle prestazioni ufficiali.

Per chi osserva il campionato, la sfida sarà capire se la crescita di McTominay è sostenibile nel tempo e se il sistema di Conte riuscirà a mantenere lo stesso livello di rendimento con continuità. Quel che è certo è che ora le analisi e i paragoni non riguardano solo i numeri della singola partita, ma anche il processo che ha portato lo scozzese a diventare un punto di riferimento nella mediana del Napoli.

Scritto da Max Torriani

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