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5 Luglio 2026

Perché il Napoli fatica a chiudere acquisti nonostante gli accordi con i giocatori

Il Napoli ha accordi con giocatori come Mario Gila e Anan Khalaili ma le trattative si sono fermate per il costo dei cartellini e per una rosa ampia di circa quaranta elementi; il ds Manna deve prima alleggerire stipendi e ammortamenti per rientrare nei parametri economici

Perché il Napoli fatica a chiudere acquisti nonostante gli accordi con i giocatori

La società del Napoli si trova in una fase di mercato caratterizzata da limiti strutturali più che da mancanza di intenzione: benché siano stati raggiunti accordi salariali con calciatori come Mario Gila e Anan Khalaili le trattative per i rispettivi cartellini non sono andate a buon fine. Il problema principale è la necessità di alleggerire una rosa composta da circa quaranta elementi liberando caselle risorse destinate agli ingaggi e spazi di ammortamento, per riequilibrare il rapporto costi/ricavi che ha superato la soglia del 70% evidenziata anche nei controlli UEFA.

Situazione in difesa: spese recenti e possibili sviluppi

Il reparto difensivo del Napoli ha visto investimenti importanti negli ultimi cicli: lo scorso anno sono stati spesi 30mln di euro per Beukema e 10mln di euro per Marianucci (rientrante dal Torino), mentre l’anno prima era stato investito 12mln di euro per Rafa Marin, rientrato da un prestito al Villarreal dopo 31 presenze complessive e un terzo posto in Liga. Con l’addio a parametro zero di Juan Jesus e la possibile cessione di Mario Gila verso il Milan il club valuterà se attendere eventuali partenze di Rafa Marin e Marianucci prima di prendere un nuovo centrale: la scelta influenzerà se l’acquisto sarà pensato come un quarto elemento della rosa o come un rincalzo vicino al ruolo da titolare, in un assetto che salvo sorprese sembra orientato ancora verso una difesa a tre.

Rinnovi e obiettivi di condizione

Sul fronte contratti, è atteso il rinnovo di Rrahmani, mentre la situazione di Buongiorno è legata alla possibilità di ritrovare continuità fisica per poter incidere maggiormente. Questi aspetti di natura contrattuale e atletica pesano sulle decisioni di mercato: il club deve infatti bilanciare investimenti già fatti con la necessità di non aumentare ulteriormente il monte ingaggi, pena il peggioramento del rapporto economico che ha già superato il limite prudenziale indicato dalla società.

La corsia destra e l’impasse sulle alternative a Di Lorenzo

Sul lato destro della difesa il Napoli non dispone da tempo di un vice naturale per Di Lorenzo: un profilo come Anan Khalaili dell’Union Saint-Gilloise sarebbe stato più che un’alternativa, ma il giocatore è ora vicino all’Inter. Il direttore sportivo ha seguito anche soluzioni più economiche come Dodò e Norton-Cuffy, che rappresentano profili pragmatici e meno onerosi. Nel frattempo Mazzocchi è stato messo in lista di partenza e la sua eventuale cessione permetterebbe di liberare risorse per intervenire sulla fascia, ma qualsiasi acquisto dipenderà in larga misura dalle uscite che il club riuscirà a concretizzare.

La lunga lista di esuberi e l’effetto a catena sul mercato

Il vero tallone d’Achille delle strategie estive è il mercato in uscita: la rosa ampia e i contratti in essere limitano la disponibilità economica per nuovi innesti. Il lavoro richiesto al ds Manna è oneroso perché molte delle uscite sono complesse da finalizzare. Tra i giocatori ritenuti cedibili compaiono nomi che spaziano da elementi provenienti da gestioni precedenti a chi ha avuto difficoltà con Conte o è stato mandato via a gennaio: tra questi figurano Lang, Giovane, Milinkovic-Savic, oltre ai già menzionati Rafa Marin, Marianucci e Mazzocchi.

Altri nomi in uscita

La lista si allunga con giocatori come Lucca, Cajuste, Folorunsho, Zerbin, Cheddira, Ngonge e Lindstrom, oltre a numerosi giovani che rientrano dai prestiti. Molte di queste partenze sono considerate necessarie per ridurre il peso salariale e gli ammortamenti; solo dopo una significativa pulizia della rosa il Napoli potrà tornare a competere su operazioni dal valore di mercato di almeno 25mln di euro più bonus, cifra sulla quale si sono interrotte alcune trattative già avviate.

Il destino delle operazioni più ambiziose è quindi legato a doppio filo alla capacità di sfoltire una rosa numerosa e di rimettere in equilibrio il bilancio sportivo.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.