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4 Luglio 2026

Le tifoserie organizzate nel Regno Unito: chi sono e cosa le distingue

Un ritratto della cultura ultras, dalle radici italiane degli anni 1930 alle realtà più rappresentative del Regno Unito, con dieci gruppi messi a confronto per passione, creatività e impatto sul matchday.

Le tifoserie organizzate nel Regno Unito: chi sono e cosa le distingue

La parola ultras indica tifoserie organizzate conosciute per il loro sostegno accanito e ritualizzato alle squadre di calcio. Nata in Italy negli anni 1930s questa pratica si è diffusa nel mondo adattandosi ai contesti locali: cori, bandiere, tamburi e azioni coreografiche sono gli elementi ricorrenti pensati per sostenere la propria squadra e, talvolta, mettere sotto pressione gli avversari.

Nel Regno Unito la cultura ultras ha preso forme diverse rispetto a aree come l’Europa orientale o il Sud America: qui il fenomeno è più frammentato, spesso legato a iniziative locali o a motivazioni politiche e sociali. Tra le realtà emerse negli ultimi anni si possono osservare gruppi giovani e altri con radici più profonde che, pur condividendo alcuni strumenti di tifo, mostrano identità e obiettivi molto diversi.

Caratteristiche comuni e pratiche del tifo organizzato

Le tifoserie ultras adottano una serie di pratiche riconoscibili: il canto corale l’uso di strumenti come tamburi, l’esposizione di bandiere e striscioni, e la realizzazione di tifo attraverso coreografie complesse. In molti casi vengono utilizzati anche flares e fumogeni per enfatizzare l’effetto visivo durante le coreografie: tali elementi sono spesso parte integrante delle serate europee in cui la capacità di intimidire il campo avversario è amplificata.

Un altro tratto distintivo è la relazione con il club: alcune tifoserie cercano un dialogo istituzionale per ottenere spazi dedicati o supporto logistico, mentre altre mantengono una distanza critica e si schierano su temi sociali o commerciali legati al calcio. Un esempio recente di dialogo costruttivo è la concessione di aree in piedi allo stadio per facilitare la realizzazione delle coreografie.

Dieci gruppi nel Regno Unito: identità, dati e pratiche

La selezione che segue riassume dieci tifoserie organizzate presenti nel Regno Unito, evidenziandone anno di fondazione, sede e aspetti distintivi. L’ordine riflette elementi come passione creatività nelle coreografie e dimensione della presenza allo stadio.

Arsenal — Ashburton Army (fondata 2026, Emirates Stadium, Highbury)

L’Ashburton Army è nata nel 2026 con l’obiettivo dichiarato di ricreare l’atmosfera dei vecchi tempi di Highbury. I membri si distinguono per il vestiario prevalentemente tutto nero e per la richiesta di una zona in piedi all’Emirates Stadium che faciliti le coreografie. Il gruppo si è sviluppato mentre la squadra, sotto la guida di Mikel Arteta cercava di ritrovare slancio e identità.

Clapton — The Scaffold (fondata 2012, Terence McMillan Stadium, East London)

Il gruppo The Scaffold è legato a una piccola realtà che gioca in uno stadio da circa 2,000 posti. Con un approccio fortemente comunitario, ha contribuito ad aumentare le presenze fino a cinque volte e porta avanti campagne contro il razzismo e il sessismo, oltre a progetti con i foodbanks locali.

Eastbourne Town — Pier Pressure Ultras (fondata 2017)

I Pier Pressure Ultras nascono in una cittadina di mare e combinano manifestazioni di tifo visive con attività di beneficenza. Tra le loro pratiche c’è la raccolta fondi per associazioni locali e l’impegno nella gestione pratica del club, dal programma alla comunicazione social, in modo volontario.

Spartans FC — North Ultras (data di fondazione non nota, Ainslie Park)

I North Ultras sono un progetto giovanile che coinvolge adolescenti in un percorso educativo definito come School of Ultras. Il gruppo si incontra settimanalmente per preparare le trasferte, imparare a organizzare budget per le coreografie e partecipare attivamente alla vita del club, favorendo la prevenzione dell’antisoziale.

St Mirren — Northbank Aggro (fondata 2016, Paisley, Love Street)

Il nome Northbank Aggro conserva la memoria della vecchia tribuna del Love Street. Questa tifoseria punta su cori e coinvolgimento vocale più che su pyro e grandi tifo, richiamando la tradizione delle curve britanniche e mostrando come la presenza sonora possa amplificare la percezione della squadra in campo.

Motherwell — Motherwell Bois (fondata 2016, Fir Park, John Hunter stand)

I Motherwell Bois occupano un settore del Firk Park e sono noti per il loro anthemic ‘Twist and Shout’. Tra le iniziative sociali figura il programma Well In che offre stagioni gratuite a chi è disoccupato, sottolineando un approccio inclusivo al tifo.

Crystal Palace — Holmesdale Fanatics (fondata 2005, Selhurst Park)

Tra i gruppi inglesi più riconoscibili per stile europeo, gli Holmesdale Fanatics vestono spesso di nero, usano pyro e drum ed esibiscono coreografie elaborate. Hanno anche preso posizioni pubbliche su temi come i prezzi dei biglietti e le proprietà societarie, dimostrando che il tifo organizzato può avere un ruolo politico non violento.

Aberdeen — Red Ultras (fondata 1999, Pittodrie, Richard Donald Stand)

I Red Ultras sono nati nel 1999 e, dopo una pausa, sono tornati a occupare la parte alta del Richard Donald Stand. Coltivano un rapporto costruttivo con il club per migliorare l’atmosfera sia in casa che in trasferta.

Rangers — Union Bears (fondata 2007, Ibrox)

Le Union Bears esistono dal 2007 e sono riconosciute per il forte legame con posizioni politiche e religiose specifiche. Tale collocazione talvolta si intreccia con episodi di tensione, in particolare durante il derby contro il club cittadino rivale, ma restano una componente centrale del tifo a Ibrox.

Celtic — The Green Brigade (fondata 2006, Celtic Park)

Il gruppo The Green Brigade nato nel 2006 sulla north curve del Celtic Park è spesso considerato il più creativo e numeroso del Regno Unito: coreografie imponenti nelle serate europee e una forte identità politica e religiosa ne segnano le attività, talvolta al centro di controversie pubbliche.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.