La città di Orvieto ha reagito alla crisi del calcio locale con una mossa organizzativa che punta a non disperdere il lavoro svolto con i giovani negli ultimi anni. In un incontro pubblico molto partecipato, alla presenza del sindaco Roberta Tardani e di rappresentanti istituzionali, è stata ufficializzata una collaborazione tra tre realtà sportive che condividono l’obiettivo di mantenere viva l’attività giovanile dopo la fine dell’Orvietana.
L’azione congiunta nasce per offrire un approdo organizzato ai ragazzi e alle famiglie rimasti senza riferimento, tutelare le strutture sportive e valorizzare l’esperienza di dirigenti e tecnici locali. L’intesa si presenta come una risposta pratica, rivolta alla continuità dell’attività e alla gestione degli impianti comunali destinati al calcio giovanile.
Tre società e i nomi chiave dell’alleanza
La triangolazione che compone l’intesa è formata da Orvieto FCNuova Uso Asd (dove USO sta per Unione Sportiva Orvietana, limitata alle attività di base) e Alfina “Fabrizio Lupi” di Castel Giorgio. A guidare l’operazione sono figure con una lunga esperienza nel territorio: Roberto Lorenzotti (presidente di Orvieto FC), Marco Foscoli (responsabile dell’Alfina) e Andrea Solini Colalè (presidente della neonata Nuova Uso Asd). La combinazione di competenze tecniche, dirigenziali e di conoscenza del tessuto locale è stata indicata come il punto di forza dell’iniziativa.
Presenze istituzionali e clima dell’incontro
All’evento hanno partecipato il sindaco Roberta Tardani e Carlo Moscatelli, con la presenza del neopresidente del Coni regionale, oltre a esponenti dell’opposizione comunale e numerosi dirigenti del settore giovanile. Nei loro interventi è stato ribadito il ruolo dell’ente locale nel favorire la continuità sportiva e la volontà di non alimentare polemiche ma di concentrarsi sulla tutela degli interessi della comunità giovanile. La platea ha manifestato attenzione e sostegno per il disegno presentato.
Il progetto presentato e la gestione degli impianti
Durante la presentazione, avvenuta il giovedì 2 luglio è stato illustrato il documento denominato “Progetto Calcio 2026 – Agonistica”. Il piano prevede il mantenimento dell’identità delle società partecipanti, vincolate tuttavia a una collaborazione trasversale per garantire la continuità dell’attività calcistica dopo il ciclo della Scuola Calcio. L’impianto del progetto mira a offrire percorsi differenziati: i ragazzi con migliori referenze potranno essere avviati alle squadre impegnate in campionati giovanili più rilevanti, mentre gli altri avranno la possibilità di proseguire in competizioni più adatte al loro livello, con la chance di promozioni interne.
Parallelamente, è stata confermata la nomina di Roberto Lorenzotti alla presidenza dell’Urbs Vetus ETS organismo del Terzo Settore affidato alla gestione del Polisportivo di Ciconìa struttura che ospita anche realtà come Tennis 90 e Atletica Libertas. Lorenzotti ha sottolineato l’entità dell’impegno richiesto, sia in termini economici sia organizzativi, assumendo il ruolo di riferimento tra le società e l’amministrazione comunale per la gestione degli impianti.
Organico e ruolo del settore tecnico
Per la parte tecnica è stato indicato come coordinatore Andrea Bracaletti ex calciatore che ha scelto di proseguire la propria carriera sportiva in ambito dirigenziale all’interno dell’Orvieto FC. Bracaletti avrà la responsabilità di curare la formazione, la gestione delle attività e il raccordo con il management, in modo che la collaborazione fra club sia effettiva anche sul campo e non solo a livello amministrativo.
La Nuova Uso Asd matricola recente del panorama umbro, potrà schierare i colori bianco e rosso nei campionati giovanili provinciali; il suo consiglio direttivo include figure storiche legate all’ormai defunta Orvietana, come imprenditori e dirigenti con esperienza, a dimostrazione della volontà di preservare memoria e competenze del passato. Nei ringraziamenti è stato più volte citato il contributo di Roberto Biagioli per gli anni di presidenza e il sostegno alla ripartenza, accompagnato dall’auspicio di chiarire vicende personali in corso.
L’accordo tra le tre società è stato descritto come un passo necessario per evitare la dispersione dei tesserati e per garantire alle famiglie un’offerta sportiva continua, sicura e organizzata. Il progetto combina la tutela delle identità societarie con la creazione di un sistema condiviso per la formazione dei giovani calciatori e la gestione degli spazi comunali dedicati allo sport.



