Sara Curtis, la giovane nuotatrice italiana che ha conquistato l’oro e stabilito un record del mondo nei 50 metri dorso agli Europei di Parigi, ha parlato dell’umiltà di Jannik Sinner, il numero uno al mondo del tennis. In un’intervista, Curtis ha espresso la sua gratitudine per il messaggio di congratulazioni ricevuto dal tennista, sottolineando come un gesto del genere sarebbe impensabile per molti altri atleti di fama internazionale.
La nuotatrice, che compirà 20 anni il 19 agosto, ha vinto sei medaglie agli Europei, tra cui un oro, due argenti e tre bronzi. Il suo successo ha attirato l’attenzione non solo in Italia, ma anche a livello internazionale. Curtis ha parlato delle sue emozioni e delle sfide affrontate durante la competizione, oltre a riflettere sul ruolo del calcio nel panorama sportivo italiano.
L’umiltà di Sinner e il confronto con altri sport
Sara Curtis ha espresso la sua ammirazione per Jannik Sinner, definendolo un esempio di umiltà. ‘Non lo elemosino, ma un calciatore non sarebbe mai sceso dal suo piedistallo per farmi i complimenti come ha fatto Jannik Sinner’, ha dichiarato. Il messaggio del tennista, che ha scritto ‘grande e complimenti’, ha particolarmente emozionato la nuotatrice.
Curtis ha anche parlato del ruolo del calcio nel contesto sportivo italiano. ‘Al calcio va riconosciuto il ruolo storico e mediatico che ha, ma questo non giustifica i commenti ignoranti e arroganti sulle nostre discipline’, ha affermato. La nuotatrice ha sottolineato l’importanza di riconoscere il valore di tutti gli sport, non solo di quelli più popolari.
Le emozioni e le sfide degli Europei
La competizione agli Europei di Parigi è stata intensa per Sara Curtis. Ha parlato delle emozioni forti e diverse che ogni medaglia le ha lasciato. L’oro nei 50 metri dorso, in particolare, è stato un momento di grande soddisfazione, poiché era la gara su cui c’erano più aspettative. ‘Me la sono vissuta da protagonista’, ha detto.
Curtis ha anche condiviso le sfide personali affrontate durante la competizione. Il bronzo nei 50 metri stile, ad esempio, è arrivato dopo una notte complicata in cui ha dovuto resistere all’ossessione di riguardarsi la gara o stare sui social. ‘Avevo paura di arrivare quarta e rimanerci male’, ha confessato.
Il significato sociale delle staffette
Le staffette hanno avuto un significato speciale per Curtis, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche sociale. ‘Da questo Europeo spero si sia percepito quanto siamo forti noi donne’, ha dichiarato. La nuotatrice è fiera di far parte di una nazionale femminile che dimostra una ‘marcia in più’.
Condividere il podio dei 50 metri stile con il suo idolo Sarah Sjostrom, una campionessa tornata a gareggiare a 33 anni, uno dopo aver avuto il figlio Adrian, ha particolarmente emozionato Curtis. ‘Spero che da questi esempi derivino i giusti meriti’, ha concluso.



