Durante la gara amichevole contro l’Armenia, l’under 21 italiano ha subito un improvviso trauma muscolare che ha portato Costantino Favasuli a interrompere la sua partecipazione al ritiro nazionale. Il giovane esterno, arrivato al Napoli dalla Serie C di Catanzaro, era stato convocato da Massimiliano Allegri per integrare il reparto laterale di squadra. Tuttavia, la gravità del danno, confermata dagli accertamenti medici, ha imposto al giocatore di lasciare l’accampamento azzurro per tornare al SSC Napoli Training Center dove inizierà un percorso di riabilitazione intensiva.
Diagnosi e dettagli sulla lesione di Costantino Favasuli
Gli esami condotti subito dopo l’incidente hanno evidenziato una lesione di secondo grado del retto femorale della coscia destra. Si tratta di un infortunio muscolare che, pur non comportando una rottura completa del tendine, richiede comunque un periodo di riposo prolungato e una terapia mirata per evitare ricadute. Il medico del Napoli ha spiegato che il danno è stato causato da una sprint improvvisa combinata con una rotazione brusca del tronco, tipica delle azioni di un esterno offensivo. In termini pratici, la squadra di fisioterapisti ha già predisposto un protocollo di cryo-terapia, elettrostimolazione e lavoro di mobilità per favorire il recupero della fibra muscolare compromessa.
Indicazioni per la riabilitazione
Il programma di recupero prevede tre fasi principali: una prima settimana di contenimento del dolore e riduzione dell’infiammazione, una seconda dedicata al rinforzo progressivo del muscolo tramite esercizi isotoni ed isotoni eccentrico, e infine una terza di reintegro del carico funzionale in vista del ritorno in campo. Il club ha sottolineato che la monitorizzazione quotidiana dell’evoluzione clinica è fondamentale per adeguare tempi e intensità della terapia. La data di rientro rimane incerta, poiché dipenderà dalla risposta individuale di Favasuli al trattamento.
Conseguenze per il Napoli: calendario e assenze previste
La perdita di Favasuli giunge in un momento delicato della stagione, con il Napoli impegnato sia in Serie A che in Champions League. L’elenco delle partite nelle quali l’esterno non potrà essere a disposizione comprende gli impegni contro Frosinone (10 ottobre), Villarreal (13 ottobre), Venezia (17 ottobre), il match di ritorno contro il Bodo/Glimt (20 ottobre), Roma (24 ottobre), Monza (28 ottobre), Juventus (1 novembre) e il primo turno di fase a gironi della Champions contro Porto (4 novembre). Inoltre, la difesa azzurra dovrà affrontare Lazio (8 novembre) e, in caso di un ritorno tardivo, la squadra rischia di non essere completa per gli scontri contro Torino (21 novembre), Manchester City (24 novembre) o Sassuolo (29 novembre).
Prospettive di recupero e sfide per Allegri
Per Massimiliano Allegri, la questione si traduce in una nuova sfida tattica: dover riorganizzare il reparto laterale in assenza di un giocatore giovane, dinamico e abituato a coprire ampie zone della fascia. Nel frattempo, il Napoli ha a disposizione alternative come Khvicha Kvaratskhelia, che può operare sia come esterno che come ala, e la possibilità di promuovere altri giovani del vivaio. Allegri dovrà valutare attentamente i minuti di gioco da concedere a queste opzioni, tenendo conto dei continui impegni internazionali e della necessità di mantenere una rosa fresca per la seconda metà della stagione. Se la riabilitazione dovesse procedere bene, Favasuli potrebbe puntare a rientrare in campo dopo la pausa per le nazionali di novembre ma finché non avrà il “via libera” dal reparto medico, il tecnico dovrà contare su soluzioni alternative.



