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7 Luglio 2026

Matteo Fabbri, il calciatore di Riva del Po perso in un tragico incidente

Matteo Fabbri, 22enne calciatore dilettantistico di Riva del Po, ha perso la vita in un incidente stradale. La comunità sportiva e familiare piange la scomparsa di un giovane promettente.

Matteo Fabbri, il calciatore di Riva del Po perso in un tragico incidente

Nella notte tra il 4 e il 5 luglio, un tragico incidente stradale ha sconvolto la comunità di Riva del Po, in provincia di Ferrara. Matteo Fabbri, un giovane di 22 anni, ha perso la vita quando la sua auto è finita nel canale Poazzo, lungo via Oberdan a Canaro. La notizia ha lasciato un segno profondo nel mondo del calcio dilettantistico, dove Matteo era conosciuto e apprezzato.

Un giovane con una grande passione per il calcio

Matteo Fabbri era un esterno d’attacco di piede mancino, un ruolo che aveva ereditato dal padre Marco, anch’egli un calciatore di buon livello. La sua carriera nelle giovanili lo aveva visto giocare per diverse squadre, tra cui Polesella e Copparo. Tre stagioni fa, aveva militato nella Giovane Italia Polesella in seconda categoria, e nell’ultimo campionato aveva iniziato al Canalbianco in terza categoria, per poi fare ritorno a Polesella, sempre in seconda.

Nonostante il suo impegno nel calcio, Matteo aveva recentemente trovato un lavoro stabile in un’azienda che opera in appalto per il colosso Berco di Copparo, lo stesso dove lavorava suo padre. Questo nuovo impegno lavorativo aveva parzialmente rallentato la sua attività calcistica, ma la sua passione per il gioco non era mai venuta meno.

Il dolore della comunità e degli amici

La notizia della sua scomparsa ha scosso profondamente la comunità di Riva del Po e Polesella, dove Matteo aveva molti amici e compagni di squadra. Luca Albieri, ex calciatore professionista originario di Ro, lo ricordava come un bravo ragazzo e un giocatore di qualità. «Matteo era una mezzala mancina di qualità – ha dichiarato Albieri – lo ricordo promettente già alle giovanili della Copparese. Mi aveva detto che si era sistemato con il lavoro e voleva tornare a impegnarsi nel calcio. È una tragedia».

Anche Nicola Girotti, direttore generale della Giovane Italia Polesella, ha espresso il suo cordoglio. «Matteo era uno di famiglia – ha detto Girotti – è stato da noi sia da giovane che in anni successivi. Di recente ci aveva chiesto se poteva rimanere un’altra stagione, anche solo per giocare nel campo di calcio a 5 presente nel nostro impianto sportivo. Era un bravo ragazzo, rispettoso e capitava spesso di vederlo in giro per Polesella, dove aveva diversi amici».

Le operazioni di recupero e le indagini

I vigili del fuoco di Rovigo sono intervenuti in via Oberdan, impiegando circa quattro ore per recuperare l’auto con un’autogru. I sommozzatori del comando dei vigili del fuoco di Vicenza hanno effettuato una perlustrazione accurata per escludere la presenza di altri passeggeri. Lo schianto è avvenuto in corrispondenza di una doppia curva stretta e con limite di 30 chilometri orari, una strada considerata pericolosa dal sindaco di Canaro, Alberto Davì.

La tragedia ha lasciato un segno profondo nella comunità, con messaggi di cordoglio che si sono moltiplicati sui social network da parte di amici, compagni di squadra e conoscenti. Matteo lascia il padre Marco, operaio, la madre Anna, libraia, e il fratello minore Alessandro. I funerali si svolgeranno mercoledì, partendo dalla «Casa funeraria Ferrari» di Polesella, con incontro alle 10 alla chiesa parrocchiale di Ro Ferrarese.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.