Presente allo stadio di Miami per seguire la partita tra Argentina e Capo Verde l’ex attaccante Carlitos Tevez ha commentato a caldo prestazione e scenari futuri. Tra elogi a Lionel Messi e valutazioni sul calcio italiano, le sue parole hanno toccato temi che riguardano sia la Selección sia la Nazionale e la Juventus.
Le frasi pronunciate da Tevez, raccolte mentre lasciava l’impianto sportivo, sono state nette e cariche di opinioni personali: dalla critica alla gestione di alcuni allenatori fino al suggerimento esplicito su quale coppia tecnico-dirigente potrebbe risollevare la situazione azzurra.
Impressioni sulla partita e il ruolo di Messi
Riguardo alla partita giocata a Miami, Tevez non ha risparmiato un giudizio lapidario: “La partita? Non bene, stasera.” Allo stesso tempo ha sottolineato l’importanza del campione argentino, definendone il valore in termini quasi sovrannaturali: “Abbiamo solo Messi, siamo solo Messi, un dono di Dio.” e ancora “Leo non è di questo mondo.” Con queste affermazioni ha voluto mettere in evidenza come, nonostante una prestazione collettiva che a suo avviso non sia stata soddisfacente, la presenza di Messi abbia fatto la differenza: “Meno male che c’è lui”.
Queste valutazioni rappresentano sia un giudizio tecnico sulla prova della squadra sia un riconoscimento esplicito del peso che un singolo talento può avere in partite decisive. Tevez ha evidenziato come, di fronte a una prestazione complessa, il fattore individuale di un fenomeno come Messi diventi determinante.
Consigli per l’Italia: Conte e Maldini nel mirino
Spostando il discorso sul calcio italiano, Tevez ha usato toni decisi. Alla domanda sulla guida tecnica dell’Italia ha risposto con una preferenza chiara: “È incredibile che l’Italia non sia qui, l’avete finalmente scelto il ct?” e subito dopo “Antonio Conte tutta la vita.” Ha motivato la scelta spiegando che “Soltanto lui può tirarvi fuori da questa situazione.” e ribadendo la fiducia nel rendimento iniziale dell’allenatore: “È stato il miglior allenatore che ho avuto.”
Tevez non si è limitato al solo nome dell’allenatore: ha indicato anche un profilo dirigenziale per affiancare Conte, suggerendo Paolo Maldini come figura ideale per il ruolo di direttore tecnico. Secondo Tevez, Maldini rappresenterebbe un valore aggiunto per l’organizzazione complessiva: “Se riusciste a fare l’accoppiata Conte-Maldini, sareste a posto”. L’ex attaccante ha citato l’esperienza di Maldini al Milan come elemento dimostrativo delle sue qualità: competenza e risultati sul campo.
Confronti con altri tecnici
Nel corso delle dichiarazioni Tevez ha anche espresso giudizi su altri allenatori italiani con cui ha avuto contatto. Su Massimiliano Allegri ha riconosciuto capacità professionali, ma ha aggiunto un appunto tattico: “Allegri? Anche lui è molto bravo, mi sono trovato bene. Però è vero, qualche volta l’ho accusato di essere troppo difensivista. Come Scaloni, no?” L’affondo confronta implicitamente diversi stili di guida tecnica, rimandando a una preferenza personale per un approccio più passionale e combattivo.
Parere su Juventus e Spalletti
Non sono mancati i commenti sulla situazione della Juventus alla quale Tevez ha dedicato parole di dispiacere: “Ho visto che la Juve non è andata in Champions. Che disastro.” Ha interpretato il momento come l’inizio di una nuova fase di ricostruzione: una squadra chiamata a reinventarsi. Sul conto di Spalletti oggi allenatore in Italia, Tevez è stato perentorio: “Spalletti? Non mi piace. Perché non ha sangue. Conte ha sangue. A me piace la gente che ha sangue.”
I calciatori bravi dovete costruirveli” sintetizzando la propria convinzione che la leadership tecnica e la costruzione di un gruppo siano la chiave per il rilancio.
Le dichiarazioni sono state rilasciate durante la serata dello stadio di Miami e confermano come Tevez, pur non avendo un incarico attuale dopo l’esperienza al Talleres resti una voce influente e schietta nel dibattito calcistico internazionale.



