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25 Ottobre 2026

La carriera di Stefano Mauri: dal Modena alla Lazio e oltre

Il viaggio di Stefano Mauri dal campo al ruolo di procuratore sportivo, tra successi, capitoli nazionali e vicende giudiziarie.

La carriera di Stefano Mauri: dal Modena alla Lazio e oltre

Stefano Mauri nasce a Monza l’8 gennaio 1980. Fin da bambino la passione per il pallone gli è trasmessa dal padre, e dopo aver conseguito un diploma in elettronica e telecomunicazioni, si avvia verso il mondo del calcio professionistico. Il suo ruolo naturale è quello di trequartista, capace di inserirsi dietro la difesa avversaria, di lanciare la manovra e di incidere anche come rigorista. La sua carriera prende forma nei campi della Brianza, dove attraversa le giovanili del Monza, per poi approdare al Brugherio e al Meda, squadre di dilettanti dove dimostra sin da subito un fiuto per il gol.

Dal dilettante al professionista: il salto con Modena e il prestito al Brescia

Nel 2001 Mauri firma il suo primo contratto professionale con il Modena, squadra di Serie B. L’esordio avviene nella Coppa Italia contro il Perugia, mentre il debutto in campionato si registra contro la Ternana. La stagione culmina con la promozione in Serie A, con Mauri che raccoglie 9 presenze e segna il suo primo gol in Serie B contro il Cittadella. La stagione successiva, 2002-2003, è la sua prima esperienza in Serie A: debutta contro il Milan e segna il suo primo gol in massima divisione contro l’Atalanta, totalizzando 26 presenze.

L’estate del 2003 lo porta in prestito al Brescia, dove condivide la rosa con Roberto Baggio. Qui il centrocampista si impone con 31 presenze e 7 reti, inclusa la sua prima doppietta in Serie A contro il Siena. Dopo questo periodo, il 2004 segna il trasferimento all’Udinese, inizialmente in compartecipazione, dove diventa parte integrante della squadra friulana.

L’era Lazio: titoli, capitano e protagonismo internazionale

Nel gennaio 2006 Mauri arriva alla Lazio in prestito, per poi essere acquistato definitivamente nell’estate successiva per circa 3,1 milioni di euro. Sotto la guida di Delio Rossi il giocatore viene trasformato in un vero trequartista, capace di creare occasioni e di trovare la rete con regolarità. Con la maglia biancoceleste partecipa alle sue prime partite con la Nazionale azzurra, conquistando 11 convocazioni dal 2004 al 2011.

Il periodo più brillante è quello che porta la Lazio a vincere la Coppa Italia nel 2009 e di nuovo nel 2013, oltre alla Supercoppa italiana del 2009 contro l’Inter. Mauri segna in entrambe le finali e fornisce assist decisivi, consolidando il suo ruolo di leader in campo. Nel 2012-2013, a seguito dell’addio di Tommaso Rocchi, indossa la fascia da capitano, guidando la squadra alla vittoria della Coppa Italia contro la Roma.

Ultimi capitoli: dal Brescia al ritiro e la nuova professione

Dopo dieci stagioni con la Lazio, l’attaccante termina il suo percorso nella Serie B con il Brescia nel 2017, dove registra 12 presenze e segna un gol contro lo Spezia. A fine stagione decide di ritirarsi definitivamente dal calcio da giocatore. Non distante dall’addio, ottiene la licenza UEFA B per allenare le categorie giovanili e, nel dicembre 2017, la licenza da direttore sportivo, aprendo la strada a una nuova vita professionale.

Attualmente Stefano Mauri esercita la professione di procuratore sportivo, collaborando con numerosi giovani talenti e offrendo consulenza a club e società. Parallelamente, dal 2018 è presente come opinionista nella radio Radiosei, dove analizza le vicende della Lazio e del calcio italiano.

Le indagini sul calcioscommesse: squalifiche e vicende giudiziarie

Nel 2011 Mauri si trova al centro di un’inchiesta sul calcioscommesse che coinvolge la Lazio. Viene interrogato più volte, subisce una custodia cautelare nel maggio 2012 e, successivamente, gli viene inflitta una squalifica di sei mesi dal Tribunale Nazionale Arbitrato Sportivo (TNAS) per omessa denuncia della partita Lazio-Genoa. Le accuse di partecipazione a combine vengono poi archiviate: nel 2019 il tribunale di Bologna dichiara estinta l’accusa di associazione a delinquere nei confronti di Mauri.

Nonostante la tempesta giudiziaria, il calciatore è riuscito a dimostrare la propria estraneità ai fatti, con il presidente della Lazio Claudio Lotito che ha sottolineato il legame tra i soldi sequestrati e le spese mediche per il padre malato. Dopo il processo, Mauri ha proseguito la sua carriera fuori dal campo, evitando ulteriori sanzioni e consolidando il proprio ruolo di figura rispettata nel panorama sportivo italiano.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.