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10 Settembre 2026

Ferraris: approvato il diritto di superficie per 90 anni e 108 milioni di investimenti

Genova avvia un ambizioso progetto di riqualificazione dello stadio Luigi Ferraris con un investimento di 108 milioni di euro e un diritto di superficie di 90 anni.

Ferraris: approvato il diritto di superficie per 90 anni e 108 milioni di investimenti

Lo stadio Luigi Ferraris di Genova è pronto a entrare in una nuova era. La giunta comunale ha approvato una delibera storica che apre la strada alla riqualificazione dell’impianto di Marassi, con un investimento complessivo di 108 milioni di euro e un diritto di superficie che può arrivare fino a 90 anni.

Questo progetto, promosso da Genova Stadium S.r.l. una società partecipata in parti uguali da Genoa e Sampdoria mira a trasformare il Ferraris in una struttura moderna, sicura e funzionale, capace di ospitare non solo eventi sportivi ma anche attività culturali e sociali.

Un partenariato pubblico-privato per la riqualificazione

La delibera approvata dalla giunta comunale prevede la costituzione del diritto di superficie sull’impianto di Marassi, sulla Villa Musso Piantelli e sulle aree pertinenziali collegate. Questo passaggio è fondamentale per avviare il progetto di riqualificazione, che sarà realizzato attraverso un partenariato pubblico-privato.

La procedura di gara servirà a individuare il soggetto incaricato di ottenere il diritto di superficie e realizzare gli interventi previsti. Il valore complessivo del diritto è stato stimato in circa 17,17 milioni di euro. Il concessionario dovrà occuparsi non solo dei lavori di rinnovamento dello stadio, ma anche della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’intero complesso.

Condizioni e benefici per il Comune

Secondo quanto stabilito dalla delibera, il diritto di superficie sarà gratuito per i primi 50 anni. Dal 51° anno fino alla naturale scadenza della concessione, invece, il concessionario dovrà versare al Comune di Genova un corrispettivo economico rateizzato.

Un altro aspetto importante è che il Comune di Genova mantenrà la proprietà pubblica dello stadio e delle strutture collegate. Al termine dei 90 anni, oppure in caso di conclusione anticipata della concessione, il Ferraris, la Villa Musso Piantelli e tutte le opere realizzate torneranno nella piena disponibilità dell’amministrazione pubblica.

La visione della sindaca Silvia Salis

La sindaca Silvia Salis ha ribadito la volontà di conciliare sviluppo e tutela del patrimonio cittadino: «Fin dall’inizio ho voluto che la riqualificazione del Ferraris tenesse insieme due esigenze: dare a Genova lo stadio moderno e sicuro che merita e mantenere questo patrimonio nella proprietà pubblica».

La prima cittadina ha poi aggiunto: «Con questo provvedimento proseguiamo nella direzione scelta, creando le condizioni per un investimento rilevante e fissando gli obblighi di chi dovrà realizzare i lavori e prendersi cura dell’impianto nel tempo».

La delibera, inoltre, richiama l’attenzione alle attività delle associazioni già presenti a Villa Musso Piantelli nell’ambito del percorso di riqualificazione del complesso. Restano inoltre garantiti al Comune almeno venti giorni all’anno di utilizzo gratuito del complesso per l’organizzazione di eventi, da concordare nel rispetto del calendario delle competizioni sportive.

L’obiettivo è trasformare il Ferraris in una struttura più moderna, sicura e funzionale, capace di ospitare eventi sportivi e attività anche al di fuori delle partite di Genoa e Sampdoria. Un progetto che guarda al futuro, con l’obiettivo di lasciare alla città un impianto capace di rispondere alle sue esigenze per molti anni a venire.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.