La nazionale italiana di combinata nordica torna a riunirsi nella conca di Predazzo punto di riferimento per la preparazione degli atleti in vista dell’inverno. Il direttore tecnico Ivo Pertile ha convocato il gruppo per due giornate di lavoro, con l’obiettivo di consolidare programmazioni tecniche e atletiche nei giorni previsti tra l’11 e il 17 settembre.
Il raduno si svolge in un contesto già condizionato da un infortunio importante: la giovane atleta di Tarvisio, Greta Pinzani, non prenderà parte alle attività dopo aver subito la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro durante una sessione di allenamento sul trampolino grande di Predazzo. Per la ventunenne, tesserata con lo Sci CAI Monte Lussari lo stop significa l’assenza per tutta la stagione 2026/27.
Convocati e staff tecnico presenti a Predazzo
Per i giorni di raduno il gruppo azzurro schiera otto atleti: Bryan VenturiniEros ConsolatiDaniela DejoriGiada DeluganAnna SenonerIacopo BortolasDomenica Mariotti e Manuel Senoner. A seguire il collettivo ci saranno gli allenatori Andrea BezziLara PeyrotGiuseppe ChenettiPaolo Bernardi e Alessandro Dal Ben che cureranno sia gli aspetti tecnici sul trampolino sia la preparazione atletica sul campo.
Obiettivi tecnici del raduno
L’appuntamento punta a verificare la condizione generale della squadra dopo il periodo estivo e ad affinare elementi specifici della combinata nordica disciplina che unisce il salto con gli sci e la prova di fondo. Nell’arco delle giornate previste saranno svolte sessioni sul trampolino e sedute atletiche mirate per consolidare la sinergia fra tecnici e atleti, oltre a controlli funzionali necessari per gestire carichi e prevenire problemi fisici.
Il caso di Greta Pinzani e il ruolo degli infortuni nel gruppo
L’infortunio capitato alla tarvisiana arriva a pochi giorni dal termine della preparazione estiva: durante un salto sul trampolino grande di Predazzo la ragazza ha riportato la lesione del crociato del ginocchio sinistro. La diagnosi e le valutazioni mediche hanno reso inevitabile la sospensione dell’attività agonistica per la prossima stagione.
Nel gruppo azzurro si registra così un duplice effetto: da un lato l’impatto emotivo per l’atleta e per lo staff, dall’altro la necessità di rimodulare programmi e opportunità di gara per gli altri componenti della squadra. Non è la prima volta che la nazionale affronta situazioni simili: a inizio estate un’altra atleta era già stata costretta a fermarsi per un infortunio, segnalando come la gestione degli stop fisici sia diventata una variabile strategica nella pianificazione annuale.
Implicazioni per la stagione e per i campionati
L’assenza di Pinzani incide soprattutto sul percorso individuale della giovane, che vede interrompersi una fase di sviluppo in un momento cruciale. Per la squadra, invece, si tratta di verificare ricambi e opportunità per distribuzione dei carichi di lavoro e presenza in eventuali competizioni internazionali previste nella stagione. Lo staff tecnico dovrà bilanciare la crescita dei più giovani con la necessità di salvaguardare atleti già affermati.
Attività parallele: Andrea Cecon impegnato a Planica
Contemporaneamente al raduno di Predazzo, l’allenatore Andrea Cecon sarà impegnato su trampolini a Planica dove seguirà sessioni specifiche in un contesto internazionale. Questa divisione delle risorse tecniche è pensata per garantire coperture specialistiche su più fronti: mentre una parte dello staff consolida il lavoro a casa, altre figure tecniche proseguono con confronti e verifiche all’estero.
Nel complesso la programmazione segnala un approccio orientato a massimizzare le risorse disponibili nonostante gli imprevisti. Il raduno di Predazzo assume quindi valore doppio: è momento tecnico di verifica e al tempo stesso test di resilienza organizzativa della squadra azzurra di combinata nordica.



