Mercoledì sera il Como ha infranto le consuetudini del calcio europeo, imponendosi per 9-1 in trasferta contro il Lens nello stadio francese. Una vittoria del genere nella fase a gironi della champions league è di rara fattura e ha subito catturato l’attenzione di appassionati e analisti, non solo per il risultato spigoloso ma perché ha riscritto più di un primato italiano.
Questa è la prima apparizione del Como nella massima competizione continentale, una squadra che dieci anni fa militava ancora in Serie D e che ora si trova a competere fianco a fianco con club storici. Allenata dal giovane tecnico spagnolo Cesc Fàbregas, la formazione ha dimostrato un approccio proattivo, possedendo il pallone e modulando il ritmo con una maturità inaspettata per una squadra alla sua prima edizione.
Record storici italiani nella Champions League
Fino a pochi mesi fa nessuna squadra italiana aveva mai realizzato nove reti in una singola sfida di Champions League o della precedente Coppa dei Campioni. Il primato più alto era stato detenuto dalla Juventus, che nel 2003 aveva battuto l’Olympiakos per 7-0. Il Como ha superato quell’impresa, diventando la prima squadra italiana a segnare nove goal in trasferta in una competizione europea, una prestazione che non si verificava dal 1971. Inoltre, il margine di otto reti uguaglia le vittorie più ampie mai registrate in trasferta, condividendo il record con Liverpool e Real Madrid, che avevano entrambe vinto 8-0.
Dettagli del risultato 9-1 contro il Lens
Il fuorigioco dei gol è stato impressionante: Anastasios Douvikas ha realizzato una tripletta, mentre Nico Paz, Lucas Da Cunha, Marc-Oliver Kempf, Mattia Liberali, Martin Baturina e il debutante Matteo Papaccioli hanno aggiunto una rete ciascuno. Liberali, con i suoi 18 anni, ha temporaneamente detenuto il ruolo di secondo marcatore italiano più giovane in Champions (dopo Mario Balotelli), ma è stato superato dal compagno Papaccioli appena 18 minuti dopo, riducendo la sua posizione al terzo posto. In totale, otto diversi giocatori hanno inciso sul risultato, un’indicazione della profondità e della varietà offensiva del team.
Conseguenze sulla classifica del girone e sulla reputazione del Como
Grazie a questa vittoria, il Como ha accumulato nove punti, posizionandosi al quarto posto del girone, dietro solo al campione in carica Paris Saint-Germain, all’Arsenal e al Real Madrid. Condivide lo stesso punteggio del Barcellona, ma beneficia di una differenza reti superiore, mettendo in evidenza la capacità offensiva della squadra, tradizionalmente più difensiva. Il risultato ha inoltre consolidato l’immagine del Como come “sorpresa del torneo”, un club giovane ma ambizioso, capace di sfidare le potenze tradizionali. La prossima sfida contro l’Inter, già campione di Serie A, sarà un’importante prova per verificare la sostenibilità di questo slancio.
Il panorama italiano nella quarta giornata
Il Como non è stato l’unico club italiano a influenzare il risultato della quarta giornata di Champions. Inter ha registrato una netta vittoria per 3-0 contro il Feyenoord, mentre la Roma si è lasciata sfuggire il vantaggio, perdendo 2-3 contro il Manchester United. Napoli, invece, ha subito una sconfitta per 1-4 contro il Porto. Questi risultati dimostrano la varietà di performance tra le formazioni italiane: da trionfi convincenti a cadute nette, il girone rimane aperto e competitivo.



