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7 Novembre 2026

De Laurentiis difende Allegri e chiede reazione entro domenica

De Laurentiis a Castel Volturno conferma Allegri, ma la squadra rimane in crisi per infortuni e tensioni interne.

De Laurentiis difende Allegri e chiede reazione entro domenica

Il presidente Aurelio De Laurentiis si è spostato ieri a Castel Volturno per un incontro ravvicinato con il direttore sportivo Giovanni Manna e l’allenatore Massimiliano Allegri. L’obiettivo è stato chiaro: ascoltare le provocazioni della dirigenza e, a sua volta, esporre in maniera netta il proprio punto di vista, soprattutto sulla permanenza di Allegri al timone della squadra.

Durante il summit sono stati analizzati numerosi aspetti critici: i risultati altalenanti, il ritardo in classifica sia in Serie A sia in Champions, le difficoltà incontrate in Portogallo, gli errori tattici, le dichiarazioni post-partita e, soprattutto, la piaga degli infortuni, ancora una volta paragonabile a quella che aveva afflitto il club lo scorso anno.

De Laurentiis conferma la fiducia a Allegri e richiede una risposta immediata

Al termine dell’ascolto, De Laurentiis ha ribadito la sua scelta di Allegri, confermata sin dall’estate, e ha annunciato che si attende un cambiamento di atteggiamento a partire da domani. Il prossimo impegno, fissato per le 12.30 contro la Lazio, sarà il banco di prova per valutare se il blitz presidenziale abbia prodotto gli effetti sperati. Nonostante la rosa sia ancora gravemente decimata, il presidente ha espresso la necessità di vedere un “nuovo slancio” in campo.

La rosa a disposizione per la partita di Champions a Porto

Il Napoli si presenta al match di Champions a Porto con soli quattordici giocatori di movimento. La lista degli indisponibili comprende Alisson, Badiashile, Buongiorno, Di Lorenzo, Favasuli, Lobotka, Neres, Olivera, Spinazzola e Marianucci. Di Lorenzo e Olivera, ancora in fase di recupero da tensioni muscolari, sono rientrati a Napoli, mentre Kevin De Bruyne, rimasto in dubbio per un problema alla caviglia sinistra, è partito ma non è certo titolare.

Secondo le valutazioni interne, un modulo 3-5-2 potrebbe essere la soluzione più equilibrata. La difesa vedrebbe partire Meret, con Beukema, Rrahmani e Rafa Marin a formare la linea posteriore. A centrocampo, Anguissa, Gilmour e McTominay riempirebbero la zona mediana, mentre sulla fascia attaccante Politano e Lang offrirebbero ampiezza. In attacco, Giovane o Lucca potrebbero supportare Hojlund, che ha dimostrato una buona capacità di inserimento.

Crisi interna dopo la sconfitta a Porto e la sfida contro la Lazio

La pesante sconfitta in Portogallo ha scatenato una frattura dentro lo spogliatoio: accesi dibattiti, accuse reciproche e tensioni tra i giocatori. Un episodio particolarmente caldo è stato il confronto verbale tra De Bruyne e Lucca, culminato con il belga che ha chiesto “Perché parli?”, a cui Lucca ha risposto con un linguaggio volgare per tre volte. Politano, nella retrospettiva post-partita, ha riconosciuto le proprie responsabilità ma ha sollevato il quesito sul perché siano sempre gli italiani a dover parlare pubblicamente.

Hojlund ha contestato apertamente la valutazione di Allegri sulla prestazione contro i portoghesi, rispondendo con un fermo “Non sono d’accordo”, mentre McTominay ha espresso aperta irritazione, affermando che ogni giocatore deve guardarsi allo specchio e chiedersi cosa possa migliorare. Lo spogliatoio, definito da alcuni come una “polveriera”, sembra privo di un consenso comune, con la squadra che ancora non riesce a trovare una voce unitaria.

Per tentare di ricucire le parti, la società ha deciso di convocare tutti i giocatori, anche quelli in fase di recupero, per un ritiro obbligatorio, con l’obiettivo di chiarire ruoli, responsabilità e di ristabilire la coesione. La prossima partita contro la Lazio, capolista del campionato, sarà giocata tra tre giorni al Maradona e rappresenta l’ultima opportunità di cambiare rotta prima della pausa natalizia.

Il contesto contrattuale di Allegri

Allegri è legato al Napoli con un contratto triennale, la cui rescissione comporterebbe costi considerevoli per il club. Questo elemento rende ancora più delicata la decisione di eventuali cambi di comando, poiché la dirigenza deve bilanciare la stabilità economica con la necessità di risultati immediati.

La squadra si trova a un bivio: da un lato le ferite fisiche che limitano la disponibilità di giocatori, dall’altro le ferite psicologiche che minacciano l’unità di spogliatoio. Il futuro prossimo, a partire dalla sfida contro la Lazio, sarà determinante per capire se il segnale di De Laurentiis avrà avuto l’effetto desiderato o se il club dovrà affrontare ulteriori cambiamenti.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.