L’Italia custodisce un patrimonio calcistico che va ben oltre i nomi più noti. Grazie all’Atlante Storico del Calcio Italiano, è possibile esplorare la presenza di quindici società della provincia di Modena e di undici realtà della provincia di Como nei campionati nazionali, dalla Serie A alla Serie D.
L’atlante, frutto del lavoro dell’ingegnere e giornalista sportivo Francesco Ippolito, raccoglie più di 1.500 club e consente di visualizzare, tramite una mappa interattiva, la storia di ogni squadra, le denominazioni usate nel tempo e i risultati ottenuti nei vari gironi.
Le protagoniste modenesi: dal terzo posto in Serie A alle avventure in D
Il club più celebrato della regione è il Modena FC. Nella stagione 1946-1947 il club concluse il campionato di Serie A al terzo posto, dietro al Grande Torino e alla Juventus, precedendo anche l’Inter. In totale, la squadra ha collezionato 95 presenze nei campionati nazionali: 14 stagioni in Serie A, 55 in Serie B, 24 in Serie C, una in Serie C2 e una in Serie D. Secondo la classifica elaborata dall’Atlante, il Modena occupa il 21º posto in Italia con 624 punti.
Sassuolo e Carpi: le meteore recenti della città modenese
Il Sassuolo ha raggiunto la massima serie per la prima volta nel 2013, conquistando un sorprendente sesto posto nella stagione 2015-2016 e guadagnandosi una vaga per le competizioni europee. L’Atlante registra 56 partecipazioni nazionali, di cui 13 in Serie A, 6 in Serie B, 2 in Serie C, 14 in Serie C2 e 21 tra la quarta e la quinta serie, posizionandolo al 76º posto con 229 punti.
Il Carpi invece è salito in Serie A nel 2015, dopo una stagione 2014-2015 impeccabile con 80 punti in Serie B. La permanenza nella massima serie è durata una sola stagione, ma ha segnato la storia della città. Il club conta 82 presenze nei campionati nazionali, collocandosi al 79º posto con 216 punti.
Le realtà minori: Mirandolese, Finale Emilia e San Felice
La Mirandolese ha disputato 26 campionati nazionali, con tre partecipazioni in Serie C e 23 in categorie inferiori, totalizzando 35 punti nella classifica storico-nazionale (304º posto). Anche il Finale Emilia ha vissuto tre stagioni consecutive in Serie C subito dopo la guerra, raggiungendo il secondo posto nel girone 1946-1947 con 34 punti.
Il San Felice sul Panaro ha preso parte a tre campionati interregionali tra il 1988-1989 e il 1990-1991, dimostrando come anche i piccoli centri della Bassa modenese abbiano avuto la possibilità di competere a livello nazionale.
Le squadre comasche: dal Como storico alle realtà minori
Il Como 1907 è la realtà più nota della provincia, con 92 partecipazioni nei campionati nazionali: 16 stagioni in Serie A, 38 in Serie B, 32 in Serie C, una in Serie C2 e 5 in Serie D. Con 561 punti, il club ocupa il 25º posto nella classifica storica nazionale, davanti a squadre come Venezia (26º) e Catania (27º).
Club minori che hanno scritto pagine importanti
Il Cantù ha totalizzato 22 presenze nazionali, di cui otto stagioni in Serie C tra il 1938-1939 e il 1947-1948, oltre a 14 partecipazioni in categorie inferiore. Mariano Comense (Il Mariano) si posiziona al 318º posto con 32 punti, grazie a tre stagioni in Serie C e venti presenze nelle divisioni dilettantistiche.
Un altro esempio è l’Esperia di Fino Mornasco, che ha giocato due stagioni consecutive in Serie C subito dopo la Seconda guerra mondiale, usando temporaneamente la denominazione Esperia-Fino.
Le esperienze della Serie D e dei campionati interregionali
Altre realtà comasche sono state protagoniste di brevi ma significative avventure nella Serie D o nei campionati interregionali: la Canzese ha conquistato il suo girone nella stagione 2004-2005; la Guanzatese ha collezionato cinque presenze fra il Campionato Nazionale Dilettanti e la Serie D; Turate ha partecipato tre volte tra il 2006 e il 2009; la Insubria Caronnese-Turate è nata dalla fusione con la Caronnese e ha militato in Serie D nella stagione 2009-2010.
Altre testimonianze includono il Menaggio, presente in due campionati di Promozione Interregionale nel 1948-1949 e nel 1949-1950, e l’Olgiatese di Olgiate Comasco, che ha disputato la Promozione Interregionale nella stagione 1950-1951.
L’Atlante dimostra come la geografia calcistica italiana sia stata tradizionalmente ampia e variegata: non solo le grandi città, ma anche piccoli comuni hanno potuto confrontarsi con avversari di tutto il Paese, lasciando tracce preziose nella memoria sportiva.



