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11 Settembre 2026

Allegri a Napoli: Bucchioni spiega perché servono pazienza e tempo

Enzo Bucchioni analizza la situazione del Napoli sotto la guida di Allegri, sottolineando l'importanza di dare tempo all'allenatore per adattare la squadra al suo nuovo stile di gioco.

Allegri a Napoli: Bucchioni spiega perché servono pazienza e tempo

Nel mondo del calcio, i cambiamenti tattici richiedono tempo e pazienza. Enzo Bucchioni, giornalista ospite di Radio Tutto Napoli ha discusso della situazione attuale del Napoli sotto la guida di Massimiliano Allegri. Il dibattito è acceso tra chi sostiene l’allenatore e chi già lo critica, ma Bucchioni si schiera chiaramente a favore di Allegri, evidenziando l’importanza di dare tempo al nuovo progetto.

Un calcio completamente diverso

Allegri sta introducendo un stile di gioco radicalmente diverso rispetto a quello a cui il Napoli era abituato negli ultimi anni. Con allenatori come SpallettiConteSarri e persino Benitez il Napoli ha sempre giocato un calcio offensivo e aggressivo. Allegri, invece, propone un approccio più difensivo e basico con una difesa bassa e ripartenze veloci.

De Laurentiis ha scelto un allenatore completamente diverso dal passato per valorizzare questa rosa,” afferma Bucchioni. “Quindi bisogna dargli tempo, perché i giocatori devono abituarsi a un modo di giocare completamente nuovo. I movimenti, l’aggressione, tutto sta cambiando. È come se gli avessero aperto la valigia e cambiato i vestiti.”

La crescita difensiva come segnale positivo

Uno dei segnali più positivi è la crescita difensiva della squadra. “Abbiamo visto una crescita sensibile,” continua Bucchioni. “Allegri ha detto che ci vorrà ancora un mese e mezzo, ma la strada è quella giusta. I giocatori di questa levatura, chiamati a fare un calcio più semplice, potrebbero impiegare meno tempo a capire come muoversi.”

Il rischio del rigetto tattico

Un rischio concreto è che alcuni giocatori potrebbero non adattarsi mai a questo nuovo stile di gioco. “Non lo so, sono tutti giocatori di qualità,” ammette Bucchioni. “Forse è più difficile andare da un calcio basico a uno più complicato, ma giocare il calcio di Allegri è più facile. Basta capire i meccanismi.”

Bucchioni sottolinea che, finora, non ci sono segni di rigetto da parte dei giocatori. “Se ci fosse stata una crisi di rigetto, l’avremmo vista subito. Qui mi pare che ci sia la voglia di crescere e migliorarsi.”

Le scelte di Allegri sui giocatori

Bucchioni commenta anche le scelte di Allegri riguardo ai singoli giocatori. “Politano non lo tolgo mai perché mi dà esperienza. Favasuli invece, è una soluzione che può aspettare. È un giovane con grande dinamismo e grinta, una risorsa importante per il futuro.”

Noah Lang è un giocatore particolare che deve essere inquadrato. Allegri è uno degli allenatori più adatti a capire i comportamenti dei giocatori e a recuperarli. Lang ha le caratteristiche per giocare da esterno nel modulo di Allegri, con la sua velocità e qualità.”

De Bruyne e la libertà tattica

Bucchioni elogia la prestazione di De Bruyne contro l’Arsenal. “Ieri sera è stato il migliore del Napoli. Allegri ha in testa un’idea fissa: recuperare ad alto livello questo giocatore, che può fare la differenza. De Bruyne ha bisogno di meno compiti difensivi e più libertà tattica.”

“Forse gli va data anche questa libertà di giocare a ridosso di una punta, in modo che il centrocampo sia più robusto. Ma devono esserci movimenti migliori di raccordo con gli esterni.”

Il tempo è dalla parte di Allegri

Bucchioni conclude sottolineando che il tempo è dalla parte di Allegri. “Non lo dà nessuno, il tempo. Purtroppo la tifoseria è questa. Purtroppo i risultati sono quelli che ti validano. Se vinci vai bene, se perdi vai male.”

“Ma De Laurentiis ha fatto questa scelta, aveva messo in preventivo anche questo. Allegri deve lavorare con quelli che ha, con i suoi, con quelli che deve far crescere. Non credo che De Laurentiis lo metterà in discussione tanto rapidamente.”

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.