Mohamed Ali Zoma, nato il 15 dicembre 2003 a Merate (Lecco), ha già fatto parlare di sé a livello internazionale. Nonostante la mancanza di un debutto in Serie A, il ct della nazionale, Roberto Mancini, lo ha inserito nella rosa per i prossimi impegni di Nations League, segnando una delle scelte più interessanti dell’estate.
Il percorso giovanile all’Albinoleffe
Il giovane calciatore ha iniziato la sua avventura calcistica nelle giovanili dell’Albinoleffe, dove ha vissuto ogni tappa, dai pulcini alla Primavera. Inizialmente schierato come esterno di centrocampo sinistro, ha mostrato precoce velocità e un guizzo fuori dal comune. Già in fase di berretto, l’allora allenatore Giuseppe Biava, ex difensore di Serie A, ha individuato le doti d’attaccante e lo ha spostato sulla fascia offensiva, dando il via alla trasformazione che lo ha condotto a diventare un vero ala d’attacco.
Il debutto e le prime vittorie
Il 14 novembre 2021, a soli 17 anni, Zoma ha fatto il suo ingresso di scena nella Serie C contro il Lecco. Entrato dalla panchina, ha ribaltato il risultato con una doppietta negli ultimi minuti, regalando alla squadra una vittoria per 3-2. Nei tre anni successivi, ha totalizzato 26 gol e 20 assist in 111 presenze, ma le proposte dal campionato italiano sono rimaste scarse, spingendolo a cercare nuove opportunità all’estero.
L’arrivo in Germania e la stagione al Norimberga
Durante l’estate del 2025, Zoma ha firmato per il Norimberga, squadra di Zweite Liga allenata da Miro Klose, ex fuoriclasse italiana e recordman di gol ai Mondiali. Il trasferimento, valutato intorno al milione e mezzo di euro, ha rappresentato il salto di qualità per il giovane attaccante. Dopo un periodo di adattamento, nella nona giornata ha segnato il suo primo gol contro l’Holstein Kiel, aprendo la strada a una serie di prestazioni di alto livello.
Nel campionato 2025-26, Zoma ha concluso con 14 reti e 5 assist, guadagnandosi il plauso dei tifosi e il titolo di miglior giocatore della stagione. L’estate successiva, ha iniziato con una tripletta contro la Dynamo Dresda, raggiungendo 5 gol nelle prime 5 giornate, dimostrando una media di un gol ogni due partite che lo ha reso uno dei marcatori più temuti della lega.
Le ragioni della convocazione di Mancini
Roberto Mancini ha scelto Zoma per la Nations League proprio per le qualità emerse in Germania: un’imprendibilità rara nei duelli individuali e la capacità di inserirsi rapidamente nell’area di rigore. Il ct azzurro, noto per non esitare a dare spazio a giovani promettenti, ha dichiarato che la mancanza di esperienza in Serie A non è un ostacolo quando il giocatore dimostra di saper “fare la differenza” contro avversari di alto livello.
Secondo le indicazioni tecniche della nazionale, Zoma sarà impiegato come esterno offensivo sinistro in un 4-3-3, ma la sua versatilità gli permette anche di operare come seconda punta, ruolo in cui ha eccelso con il Norimberga. La sua capacità di creare occasioni, unita alla velocità e al dribbling, lo rendono un’opzione interessante per rinvigorire l’attacco italiano.
Prospettive future
Con un prezzo di mercato già fissato e l’interesse di club di maggiore prestigio, Zoma si trova all’incrocio di una carriera promettente. La convocazione di Mancini è la conferma che il talento italo-ivoriano ha superato la fase di “scoperta” e si sta affermando come una delle principali speranze del futuro del calcio italiano.



