Il centrocampista italo-australiano Cristian Volpato ha annunciato una collaborazione strategica con Callandor, la piattaforma specializzata nella tutela della proprietà intellettuale legata all’intelligenza artificiale nello sport. L’accordo, svelato con la pubblicazione di un video introduttivo generato dall’IA, segna il primo passo del giovane verso il controllo completo del proprio “DNA digitale”, ovvero l’insieme di immagine, voce, profili biometrici e dati di performance.
Il registro AI Rights di Callandor: funzionamento e vantaggi
Attraverso il Callandor AI Rights Registry Volpato sta creando un archivio verificato dove vengono raccolti consensi, autorizzazioni, termini di licenza e condizioni d’uso per ogni contenuto generato con l’IA. Questo strumento consente all’atleta di definire in modo preciso quali utilizzi sono ammessi, bloccando simultaneamente ogni forma di deepfake o media sintetico non autorizzato. Ogni volta che un brand o un fan richiede un’esperienza basata sull’identità digitale di Volpato, il sistema verifica automaticamente che il caso rientri nei parametri stabiliti dal giocatore.
Gemelli digitali ufficiali: la nuova frontiera del branding sportivo
Una delle funzionalità più innovative del registro è la possibilità di rilasciare gemelli digitali ufficiali. Si tratta di repliche virtuali dell’atleta, generate dall’IA, che possono parlare in più lingue e interagire con i fan sotto stretto controllo dell’utente. Grazie a contratti di licenza integrati, Volpato può autorizzare campagne pubblicitarie globali, garantendo che ogni utilizzo della sua immagine sia tracciato e remunerato in tempo reale.
Impatto sul brand personale e prospettive di guadagno
L’iniziativa di Volpato non si limita alla difesa della propria immagine: rappresenta anche una nuova sorgente di ricavi. Michael Fisk, co-fondatore e CEO di Callandor, ha sottolineato che la registrazione è solo la porta d’ingresso; dietro di essa si apre un motore di guadagno basato su licenze IA, campagne sponsorizzate e esperienze interattive per i tifosi. Ogni visualizzazione o interazione con il gemello digitale genera un compenso diretto per l’atleta, creando un modello di business più equo rispetto ai tradizionali accordi di sponsorizzazione.
Guglielmo Cardente, direttore marketing di Callandor, ha aggiunto che la vera rivoluzione sta nella capacità di parlare “nella lingua del fan”. I gemelli digitali, grazie a modelli multilingue, possono interagire in inglese, italiano, spagnolo e altre lingue, aumentando l’efficacia delle campagne internazionali e riducendo i costi di localizzazione per i brand. Per Volpato, che sta emergendo come punto di riferimento sia in Italia che in Australia, questa flessibilità apre le porte a collaborazioni con marchi di diversi mercati senza compromettere il controllo creativo.
Il registro AI Rights offre protezione, trasparenza e una monetizzazione più diretta, mentre i gemelli digitali ufficiali trasformano l’immagine dell’atleta in una risorsa interattiva e scalabile a livello globale.



