Il monitoraggio annuale del Coni relativo al 2024 ha rivelato una svolta inusuale nel panorama sportivo nazionale: la Federtennis ha registrato più tesserati rispetto alla Figc. Con 1.162.477 iscritti, il tennis detiene il 20,2% del totale sportivo italiano, superando di poco i 1.123.054 tesserati del calcio (19,5%). Questo risultato, mai verificatosi prima, è stato definito dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, come il frutto di una sinergia tra risultati di alto livello e una strategia di sviluppo radicata nella base.
Il balzo numerico: dati concreti e confronto con il calcio
Il totale nazionale di iscritti alle federazioni sportive ha toccato il record storico di 6.069.891 unità, con una crescita del 7,7% rispetto all’anno precedente. In questo contesto, la Federtennis ha conquistato il primato, raccogliendo 1.162.477 tesserati. Il gap rispetto al calcio è di appena 39.423 persone, una differenza ridotta rispetto alle precedenti stagioni, dove il pallone dominava con largo margine. Il Coni sottolinea che la longevità del tennista, spesso attivo anche in età avanzata, influisce sulla composizione dei numeri, mentre i calciatori tendono a concentrarsi nella fase adolescenziale.
Dettaglio delle categorie: padel, doppio e altri sport di racchetta
Nel bilancio della Fitp del 2024 emerge che circa 202.000 dei tesserati praticano il padel, disciplina in rapida ascesa che ha contribuito a spostare la media complessiva verso il tennis. Parallelamente, il report della Figc indica 1.131.000 tesserati impegnati nel calcio su un totale di 1.497.000 praticanti sportivi. Questi dati mostrano come il risultato finale dipenda anche da settori affini, ma la netta prevalenza del tennis resta confermata.
Le cause del boom: successi sportivi e strategia di crescita
Il salto di popolarità non è casuale. I due titoli della Coppa Davis consecutive, le vittorie nella Billie Jean King Cup femminile e la presenza di una generazione d’élite – tra cui Jannik Sinner, Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli, Luciano Darderi e Matteo Berrettini – hanno fornito un modello di riferimento per i giovani. La presenza simultanea di due giocatori nella Top 10 ATP e tre nella Top 20 ha amplificato l’effetto Sinner, rendendo la racchetta un’icona di successo nazionale.
Il contributo femminile: paolini, errani e la rincorsa all’oro
Nel comparto femminile, Jasmine Paolini si è affermata con due finali di Slam, diventando volto riconoscibile del tennis italiano. Il duo Paolini-Errani ha inoltre conquistato l’argento nella competizione di doppio alle Olimpiadi di Parigi 2024, rafforzando l’immagine di una squadra di alto livello. Questo slancio ha favorito un incremento del numero di tecnici (circa 14.000) e di ufficiali di gara (oltre 10.000), elementi chiave per sostenere la crescita della filiera.
Impatto economico e modello di sviluppo della federazione
Il modello di business della Federtennis si è dimostrato efficace: gli eventi internazionali ospitati in Italia – dagli Internazionali d’Italia alle ATP Finals di Torino – hanno generato ricavi destinati al potenziamento dell’attività di base. Nel 2025 la produzione della federazione ha superato i 240 milioni di euro, superando i 214 milioni della Figc. Allo stesso tempo, i circoli affiliati hanno superato le 4.000 unità, le scuole di tennis e padel oltre 2.500, creando una rete capillare che rende il tennis accessibile a una larga fetta di popolazione.
La combinazione di risultati internazionali, una strategia di investimento mirata e una crescente offerta di strutture ha permesso al tennis di superare il calcio nel conteggio dei tesserati. Il fenomeno, seppur ancora giovane, indica un cambiamento strutturale nello sport italiano, dove la racchetta sta diventando la nuova protagonista di massa.



