Il Giro d’Italia arriva a una frazione che profuma di attacco deciso: dopo il successo in fuga di Michael Valgren ad Andalo, la corsa si prepara a una tappa di 171 chilometri che mette in palio opportunità per i corridori più inclini alle azioni lontano dal gruppo.
La classifica generale resta salda nelle mani di Jonas Vingegaard, ma la geometria del percorso lascia spazio a corridori d’esperienza e a specialisti del finale mosso: gli ultimi chilometri ricordano una classica del nord e possono premiare chi sa leggere la gara e anticipare il gruppo.
Percorso e caratteristiche della tappa
La diciottesima frazione parte da Fai della Paganella e si conclude a Pieve di Soligo dopo 171 km caratterizzati da continui saliscendi. Dopo la partenza si affronta la salita di Civezzano intorno al km 25, poi la corsa scende verso Primolano (km 84) dove è prevista la breve ma insidiosa Scale di Primolano che conduce nella valle del Piave. La sequenza di salite brevi e ripide dopo Valdobbiadene, con Combai, Tarzo e il muro di Ca’ del Poggio a 9 km dall’arrivo, rende il finale ideale per inserirsi in una fuga o per attacchi da lontano.
Punti chiave del tracciato
I passaggi decisivi sono il Gpm di Fiastro e la salita verso Valdobbiadene, ma è la presenza del Muro di Ca’ del Poggio a trasformare la conclusione in un autentico banco di prova: gli ultimi 300 metri in leggera salita sul rettilineo d’arrivo possono favorire corridori esplosivi e chi tenta di anticipare lo sprint del gruppo.
Chi può provarci: favoriti e scenari di gara
Considerata la vicinanza delle due tappe di montagna finali, i leader della generale dovrebbero limitare le mosse e conservare energie, lasciando spazio alle azioni in avanscoperta. Tra i nomi più attesi per la fuga ci sono corridori come Giulio Ciccone, che cercherà ancora il successo parziale, e altri uomini adatti ai finali mossi come Diego Ulissi e Alberto Bettiol. Non vanno sottovalutati specialisti da classiche o corridori abili nelle scorribande come Jhonatan Narvaez, Jan Christen e Warren Barguil.
Dinamiche probabili
Lo scenario più plausibile vede una fuga prendere vantaggio nei primi chilometri e il gruppo principale gestire il distacco in funzione del finale. Se il plotone decide di non forzare, la riuscita della azione in avanscoperta diventa concreta; in alternativa, attacchi ravvicinati sul Muro di Ca’ del Poggio potrebbero selezionare un drappello ristretto per giocarsi la vittoria.
Orari, dirette e come seguire la tappa
La partenza è prevista alle 13:30 con medie attese tra i 43 e i 47 km/h. I passaggi stimati prevedono il Gpm di Fiastro attorno alle 15:30, Valdobbiadene verso le 16:20, il Muro di Ca’ del Poggio tra le 16:57 e le 17:17 e l’arrivo a Pieve di Soligo tra le 17:07 e le 17:29. La tappa sarà trasmessa in chiaro su RaiSport HD con collegamenti mattutini e raccordo su Rai Due per il finale; è disponibile anche lo streaming su Raiplay.
Per chi preferisce la copertura internazionale, la diretta è garantita da Eurosport 1 e in streaming su DAZN, Discovery Plus e altre piattaforme abilitate. La conoscenza del percorso e la lettura delle mosse in corsa saranno decisive per capire se la vittoria andrà a una fuga di giornata o a un attacco nell’ultimo tratto.
