Nata il 1º dicembre 1931 per volontà di Leone Boccali la testata che prese il nome de Il Calcio Illustrato divenne in breve tempo un punto di riferimento per gli appassionati di calcio in Italia. Pubblicata con cadenza settimanale, la rivista si caratterizzò per la massiccia presenza di materiale fotografico al centro delle pagine e per uno stile grafico e narrativo che mescolava cronaca, aneddoto e satira.
La pubblicazione attraversò più fasi editoriali: tra il 1952 e il 1966 il titolo venne ampliato in Il Calcio e il Ciclismo Illustrato riflettendo una temporanea estensione dei suoi interessi; la testata visse poi due periodi distinti di uscita, con una sospensione prolungata a cavallo degli anni Sessanta e un breve ritorno nei primi anni Settanta.
Direzione, firme e stile grafico della rivista
Il progetto originario fu guidato da Leone Boccali che diresse il primo numero; successivamente la direzione venne affidata a figure come Antonio Ghirelli e Maurizio Barendson. Tra i collaboratori di rilievo figurano nomi noti della cronaca sportiva italiana, tra cui Bruno Roghi e Nicolò Carosio le cui penne contribuirono a consolidare l’autorevolezza della testata. Il mix di commento, profili di giocatori e reportage fotografici rese la rivista particolarmente apprezzata dai lettori.
La fotografia e le tecniche di ritocco
Un elemento distintivo de Il Calcio Illustrato fu la cura dedicata alle immagini: le pagine ospitavano servizi fotografici centrali, con un uso sperimentale delle tecniche di ritocco che oggi rappresentano un patrimonio per gli studi di storia della fotografia sportiva. Le fotografie non erano semplici illustrazioni, ma strumenti narrativi capaci di restituire l’atmosfera delle partite e i dettagli dei protagonisti.
Caricature, vignette e umorismo
Accanto alle fotografie, la rivista pubblicava numerose vignette e caricature che commentavano con ironia episodi e personaggi del mondo calcistico: i disegni umoristici di Carmelo Silva sono ricordati per la loro capacità di sintetizzare in immagini pungenti temi e discussioni dell’epoca, funzionando come una sorta di moviole ante litteram che anticipavano analisi e dibattiti.
Interruzioni, riprese e cessione del marchio
L’attività editoriale non fu ininterrotta: le pubblicazioni si fermarono il 7 agosto 1966 data nella quale venne annunciata una ripresa prevista per il 4 settembre che tuttavia non si concretizzò. Dopo questo stop si dovette attendere il 22 settembre 1970 per il ritorno in edicola della testata. Il rilancio durò pochi anni: la pubblicazione si sospese definitivamente nel 1973.
Le fasi successive alla chiusura
Dopo la chiusura definitiva, la testata rimase inattiva fino a quando venne acquisita da Giovanni Nardi consigliere dell’Associazione Calcio Milan. Successivamente il marchio passò alla casa editrice bolognese Moruzzi’s Group che ne ha sfruttato il patrimonio grafico e narrativo per realizzare pubblicazioni destinate alla Lega Nazionale Dilettanti adattando così l’eredità della rivista a nuovi prodotti editoriali.
Valore storico e culturale della testata
Oggi Il Calcio Illustrato è considerato un documento storico prezioso per gli studiosi del calcio e della comunicazione sportiva: le pagine contengono non solo cronache e risultati, ma anche un repertorio di aneddoti sui singoli protagonisti, pubblicità d’epoca e rubriche che offrono una fotografia sociale del paese nei decenni trattati. Per gli appassionati di fotografia, in particolare, la rivista rappresenta una miniera di informazioni sulle tecniche di stampa e sul ritocco fotografico applicato al racconto sportivo.
Il sito ufficiale dedicato alla testata conserva materiale di archivio e ulteriori informazioni sulla sua evoluzione. L’eredità della rivista sopravvive nelle raccolte, nelle ristampe e nelle pubblicazioni che ancora oggi attingono al suo archivio per raccontare la storia del calcio italiano.



