Nascosto tra le dolci colline della bassa bergamasca, il comune di calcio è un vero e proprio scrigno di storia, arte e tradizioni. Con i suoi 5.589 abitanti questo borgo lombardo offre un viaggio nel tempo che inizia già dall’epoca romana.
Situato sulla destra orografica del fiume Oglio a circa 25 chilometri a sud-est di Bergamo Calcio è un luogo dove il passato e il presente si intrecciano in modo unico. Le sue origini risalgono al III secolo a.C. quando la zona fu colonizzata dai Romani. Un mosaico di straordinaria fattura, oggi custodito nel Museo Archeologico di Bergamo è una testimonianza tangibile di questo periodo.
Le origini romane e il significato del nome
Il nome Calcio deriva dal latino calx che indica il materiale naturale noto come calce abbondante in epoca romana, specialmente sulle rive del fiume Oglio. Questo materiale era fondamentale per la costruzione di edifici e strade, e la sua presenza ha influenzato profondamente lo sviluppo del borgo.
Da Calzum il nome romano di Calcio, passava la via Mediolanum-Brixia una strada romana che collegava Milano con Brescia passando anche da Cassano d’Adda. Questa via era un’importante arteria di comunicazione che favorì lo sviluppo economico e culturale della zona.
Dai Longobardi al Medioevo: un periodo di trasformazioni
Dopo la caduta dell’Impero Romano, Calcio entrò a far parte del Ducato longobardo di Bergamo nel 570 d.C.. Nel 774 il territorio fu occupato dai Franchi, che posero le basi per la formazione del Sacro Romano Impero. Durante l’epoca medievale, Calcio fece parte della Contea di Bergamo retta dai conti Ghisalberti.
Nel 1035 il borgo fu citato in documenti che attestano la sua appartenenza al vescovo di Cremona. Successivamente, il paese passò sotto il controllo di diverse famiglie nobili, tra cui i Sommi i Visconti e i Secco d’Aragona. Quest’ultima famiglia, in particolare, portò un periodo di rinascita economica e sociale per il borgo.
La Calciana: una zona franca tra Venezia e Milano
Posta in una zona di confine tra la Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano Calcio divenne parte della Calciana una zona franca che comprendeva anche i comuni di PumenengoTorre PallavicinaUrago e la parte meridionale delle terre di Cividate. Questa zona era esente dalle tasse e aveva una propria amministrazione, il che la rese un importante centro di scambi commerciali.
La totale esenzione dalle tasse durò fino alla metà del XVIII secolo quando il paese fu annesso alla Repubblica Orobica ponendo fine a oltre 400 anni di indipendenza. Successivamente, Calcio passò sotto il dominio della Repubblica Cisalpina e poi del Regno Lombardo-Veneto.
Battaglie medievali e il ruolo di Calcio nella storia
Calcio è stato teatro di importanti battaglie medievali che hanno segnato la storia della regione. Una delle più famose è la battaglia di Cortenuova combattuta nel 1237 tra l’esercito imperiale di Federico II di Svevia e le forze della Lega Lombarda. Questa battaglia, che si concluse con una vittoria imperiale, ebbe un impatto significativo sul destino delle città della Lega.
Un’altra battaglia importante fu quella del 1191 quando le forze congiunte di Bergamo e Cremona affrontarono l’esercito di Brescia. Nonostante un iniziale successo, i bergamaschi e i cremonesi furono costretti a ritirarsi a causa del crollo di un ponte di legno sull’Oglio. Questo evento è ricordato come uno dei più tragici della storia medievale della zona.
Architettura e arte: tesori da scoprire
Calcio è anche un importante centro artistico e architettonico. La chiesa parrocchiale di San Vittore è il principale luogo di culto del borgo e, per dimensioni, la seconda chiesa della Lombardia dopo il duomo di Milano. La sua costruzione iniziò nel 1762 e fu completata solo nel 1880 dopo 118 anni di lavori. All’interno della chiesa si conservano opere di Enea SalmeggiaGiacomo Trecourt e Giacomo Campi.
Il castello medievale dei Silvestri costruito attorno all’anno 1000 è un altro importante monumento del borgo. Questo castello fu teatro di numerosi eventi storici, tra cui l’assedio dei soncinesi nel 1311 e il breve arroccamento delle truppe tedesche in ritirata nel 1945.
Infine, il castello Oldofredi Tadini è la casa di Ercole Oldofredi Tadini uno dei protagonisti del Risorgimento. Nato a Brescia nel 1810 e morto nel 1877 a Calcio, Tadini fu tra gli organizzatori delle Cinque Giornate di Milano del 1848 e fu nominato senatore del Regno d’Italia nel 1861.
Oggi, Calcio è un borgo che continua a vivere tra storia e tradizione. Con i suoi 38 murales che raccontano la storia e le tradizioni locali, il museo della fotografia e la pinacoteca con opere di artisti locali e non, Calcio è una meta imperdibile per chi ama la cultura e la storia.



