Il Matt Rizzetta, imprenditore italo-americano e fondatore di Underdog Global Partners, ha ribadito la volontà di acquistare il Napoli. In una recente intervista a Sportico, ha annunciato una scadenza netta: i negoziati con Aurelio De Laurentiis dovranno concludersi entro i primi mesi del 2027, altrimenti il progetto verrà ricalibrato.
Scadenza 2027 e stato dei colloqui
Rizzetta ha sottolineato che, nonostante le dichiarazioni del presidente partenopeo – che ha sottolineato la preferenza per un acquirente locale e ha dichiarato il club “non in vendita” – il dialogo rimane aperto. «Abbiamo costruito un ottimo rapporto negli ultimi anni. La trattativa è ancora aperta e spero che riusciremo a concludere un accordo», ha dichiarato l’imprenditore. L’elemento decisivo, però, è il tempo: «Non credo che andremo molto oltre l’inizio del prossimo anno prima di prendere una decisione definitiva», ha aggiunto, fissando così il 2027 come termine critico.
Le controparti economiche: 2 miliardi richiesti vs 1-1,3 miliardi offerti
Secondo le fonti a conoscenza dell’interessamento, De Laurentiis richiederebbe intorno a 2 miliardi di euro per cedere la proprietà. Underdog, dotato di circa 300 milioni di euro di asset gestiti, ha avanzato una valutazione compresa tra 1 e 1,3 miliardi per il solo club calcistico. La differenza di budget implica che l’intera operazione, comprensiva di investimenti infrastrutturali e di sviluppo, potrebbe superare la soglia dei 2 miliardi.
Rizzetta, tuttavia, afferma di avere già individuato le fonti di finanziamento necessarie. La strategia prevede anche una partnership pubblico-privata per la ristrutturazione dello stadium Diego Armando Maradona, con un possibile investimento di 500 milioni di euro.
Piano multisportivo e progetti infrastrutturali
L’obiettivo dichiarato è trasformare Napoli in un vero polo sportivo ispirato a realtà come Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco. Underdog ha già acquisito le sezioni maschile e femminile del Napoli Basketball e sta negoziando per includere pallavolo, motorsport, rugby e pallanuoto. Un elemento chiave è la costruzione di una nuova arena da 15 mila posti, che fungerà da hub per le diverse discipline.
Il progetto prevede investimenti significativi nei settori giovanile, infrastrutturale, innovazione e relazioni con la comunità locale. Rizzetta ha evidenziato i risultati già ottenuti nel basket, con una crescita prevista del 30 % dei ricavi, e ha accennato a una possibile adesione all’EuroLeague o a collaborazioni con la NBA Europe.
Alternativa valida: Juve Stabia o Real Aversa
Qualora le trattative con De Laurentiis non dovessero sfociare in un accordo, Underdog ha già delineato un piano di riserva. L’idea consiste nell’acquisire la Juve Stabia (Serie B) o il Real Aversa 1925 (Serie D) e, con un investimento di circa 100 milioni di euro, sviluppare un polo calcistico partenopeo partendo da marchi storici come Internapoli o Naples Cricket & Foot-Ball Club. L’obiettivo a lungo termine sarebbe scalare fino alla Serie A, creando così una concorrenza diretta al club azzurro.
Nonostante l’alternativa, Rizzetta definisce il Napoli la “scelta logica” per il suo progetto globale, sostenendo che la città sta vivendo un’enorme esplosione del turismo, dalla Costiera Amalfitana agli hotel e ristoranti, offrendo opportunità di crescita economica per il prossimo decennio.



