Il Getafe ha avviato l’estate con l’obiettivo di rinforzare le fasce laterali, puntando su un profilo di livello internazionale. Il tecnico Bordalás, consapevole delle difficoltà legate a una rosa ridotta, aveva individuato l’ala inglese Jadon Sancho come la pedina ideale per dare più dinamismo alle corse offensive. Dopo aver avanzato una proposta concreta, il club spagnolo si è trovato però a dover confrontare due realtà molto diverse: le richieste contrattuali del giocatore e una proposta allettante proveniente dal calcio arabo.
Le richieste di Sancho e la proposta saudita
Sancho aveva fissato come condizione imprescindibile un ingaggio netto di tre milioni di euro fino alla fine della stagione. La cifra, seppur superiore alla notizia di una possibile offerta da 400.000 euro che circolava in Inghilterra, rappresentava comunque un impegno finanziario significativo per il Getafe. Parallelamente, gli agenti del calciatore hanno ricevuto un’offerta dall’Arabia Saudita, notevolmente più elevata, che ha convinto il britannico a rifiutare il progetto spagnolo. La decisione è stata comunicata direttamente al presidente Ángel Torres, il quale ha confermato che il giocatore ha scelto di proseguire la sua avventura in un campionato mediorientale.
Ripercussioni sul mercato invernale
Dopo il brusco epilogo della trattativa, la dirigenza del Getafe ha dichiarato chiuso il capitolo acquisti fino alla riapertura della sessione di mercato invernale, fissata per il 2 gennaio. Solo casi eccezionali, come il recupero di profili svincolati, potranno far sì che il club torni a intervenire sul mercato. Nel frattempo, Bordalás dovrà riorganizzare la squadra con le risorse già a disposizione, cercando di colmare il vuoto lasciato dall’eventuale arrivo di Sancho.
Incontro con Javier Tebas e il clima istituzionale
Nel pomeriggio della stessa giornata, il presidente della LaLiga, Javier Tebas, si è recato negli uffici del Coliseum per un colloquio con Ángel Torres. L’incontro è stato definito cordiale, e il club ha ribadito che “Le relazioni sono imbattibili”, un’affermazione che sottolinea la buona intesa tra la dirigenza del club e la lega spagnola nonostante le recenti difficoltà di mercato.
Controversie sui sorteggi di Copa del Rey
Il clima si è però irrigidito quando Ángel Torres ha espresso critiche verso la Federazione spagnola per la gestione dei sorteggi della Copa del Rey. Il club ha contestato la disparità logistica che obbliga il Getafe e il Rayo Vallecano a spostarsi verso località dell’Andalusia, come Lebrija e Huelva, generando un esborso di circa 60.000 euro. Al contempo, squadre come Siviglia e Betis dovranno affrontare trasferte più brevi contro avversari madrileni, creando una percezione di ingiustizia economica che il presidente ha definito “una partita che ci costerà 60.000 euro”.



