La Sampdoria ha ufficializzato il ritorno di Mattia Viti un colpo che ha acceso l’entusiasmo della piazza blucerchiata. Il difensore centrale, classe 2002, torna a Genova dopo un’esperienza di sei mesi nella seconda parte della scorsa stagione, durante la quale ha dimostrato qualità e continuità tali da diventare un punto fermo della retroguardia.
Viti ha sempre manifestato il desiderio di tornare a vestire la maglia blucerchiata, arrivando persino a scartare proposte economicamente più vantaggiose. Questo gesto ha ulteriormente rafforzato il legame con l’ambiente e la tifoseria, che lo ha sempre sostenuto.
Un ritorno voluto e costruito
Il ritorno di Viti è stato possibile grazie alla determinazione del giocatore e alla capacità di Fredberg il quale ha riportato a Genova un difensore considerato di primissima fascia per la Serie B. L’operazione è vantaggiosa anche dal punto di vista economico, con costi contenuti ma un rendimento potenzialmente elevato.
Viti conosce già la piazza, le pressioni e le aspettative, elementi che potrebbero ridurre sensibilmente i tempi di inserimento nella squadra di Bernardo Corradi. Questo aspetto è fondamentale per un club che punta a costruire una squadra competitiva, puntando su profili che uniscano qualità, motivazioni e conoscenza della categoria.
La concorrenza per Viti
Il Cagliari e il Palermo hanno mostrato interesse per Mattia Viti, creando una concorrenza importante per un profilo che, per età, struttura fisica e conoscenza del calcio italiano, può rappresentare un’occasione interessante. Tuttavia, il principale ostacolo riguarda il costo dell’operazione.
Il Nizza che aveva acquistato Viti dall’Empoli per circa 15 milioni di euro, punta a monetizzare da una possibile cessione. La valutazione attuale si aggirerebbe intorno ai 3-4 milioni di euro, ai quali andrebbe aggiunto l’ingaggio del calciatore. Una soluzione diversa potrebbe aprirsi soltanto in caso di rinnovo del contratto di Viti con il Nizza e successivo trasferimento in prestito.
Le prospettive future
Per il Cagliari il profilo di Viti resta da monitorare. Il difensore potrebbe diventare un’occasione concreta solo davanti a condizioni economiche più accessibili o a una formula flessibile. La difesa è uno dei reparti da completare e il nome del centrale del Nizza resta sul tavolo.
Il ritorno di Viti rappresenta un messaggio chiaro alle concorrenti: la Sampdoria vuole costruire una squadra competitiva, puntando su profili che uniscano qualità, motivazioni e conoscenza della categoria. Ora toccherà al campo confermare le aspettative, ma le premesse per rendere questa operazione una delle più importanti dell’intera Serie B ci sono tutte.



