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17 Settembre 2026

Quali squadre in Serie A puntano sui Under 21 nella stagione 2026/27

Le prime settimane di campionato rivelano una Serie A più giovane, con giovani protagonisti e un Napoli che confronta l'età media più alta del torneo.

Quali squadre in Serie A puntano sui Under 21 nella stagione 2026/27

La stagione 2026/27 di Serie A appare come una svolta decisiva per il calcio italiano. Dopo tre fallimenti consecutivi ai Mondiali, molte società hanno risposto con una strategia più orientata alla progettualità e alla crescita dei giocatori, piuttosto che alla semplice ricerca di risultati immediati. In questo contesto, i dati delle prime quattro giornate mostrano un uso più incisivo degli Under 21 rispetto alle stagioni precedenti, segnando la probabilità che questo campionato possa diventare il più giovane mai realizzato.

Il nuovo impulso verso il ringiovanimento delle società

Club di diversa estrazione – dalle neo-promosse a realtà consolidate – hanno deciso di puntare sul minuto dei giovani. MonzaParma e Frosinone hanno registrato un’età media per partita di 23,7, 23,9 e 23,9 anni rispettivamente, dimostrando una fiducia concreta nei giocatori sotto i 21. Anche club di intermedia classifica come Fiorentina (24,4) e Cagliari (24,5) hanno seguito l’esempio, inserendo regolarmente giovani titolari o subentranti.

Monza, Parma e Frosinone in testa alla classifica di età

Secondo i dati raccolti da Transfermarkt, Monza ha schierato 23 giocatori su 31 disponibili, con una media di 23,7 anni per partita. Parma e Frosinone hanno impiegato rispettivamente 24 e 21 giovani, mantenendo una media di 23,9 anni. Questi valori sono notevolmente inferiori alla media della Serie A del campionato precedente, segnale di una vera rivoluzione tattica.

Talenti italiani e doppi cittadini: il caso Romano

Oltre al ringiovanimento interno, la nazionale Azzurra guarda sempre più ai giocatori con doppia cittadinanza. Un esempio emblematico è Alessandro Romano centrocampista svizzero-italiano del Cagliari che ha trovato il gol del debutto in Serie A. Il suo percorso mette in luce l’importanza di scovare giovani in paesi dove il minuto è più abbondante, come evidenziato da una ricerca di Math&Sport coordinata da Adriano Bacconi.

Il Napoli: la squadra più anziana della Serie A

Se da una parte molte realtà puntano sulla gioventù dall’altra il Napoli si distingue per l’età media più elevata dell’intero campionato: 29 anni e 14 giorni, la più alta tra tutte le squadre. Questo dato, pubblicato dal Corriere dello Sport, posiziona il club genovese dietro a InterJuventus e Atalanta nella classifica delle rose più invecchiate. Il tecnico Massimiliano Allegri dovrà affrontare una sfida di ricostruzione, a partire da gennaio, con una rosa dominata da giocatori esperti.

Le scelte estive del Napoli e le prospettive future

Nel mercato estivo il Napoli ha puntato su rinforzi come Alisson e il rinnovo di Vergara oltre all’acquisto di Favasuli e il riscatto di Hojlund. Tuttavia, l’alto valore medio di età suggerisce che queste operazioni non saranno sufficienti a invertire la tendenza, a meno che non si avvicini a un trasferimento più marcato di giovani promettenti.

Il panorama dei primi dieci turni indica una Serie A complessivamente più giovane con una media di età che varia dal minimo di 23,7 anni (Monza) al massimo di 28,6 (Napoli). Questo spostamento generazionale può rappresentare il punto di partenza per un nuovo modello di sviluppo, capace di valorizzare i talenti emergenti sia in Italia sia all’estero. Se le tendenze attuali si confermeranno, la stagione 2026/27 potrebbe davvero segnare l’anno zero del calcio italiano, aprendo la porta a una nuova era di successo internazionale.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.