Claudio Ranieri, leggenda del calcio italiano e internazionale, ha ricevuto un nuovo incarico di grande responsabilità: sarà il presidente del Club Italia la struttura che coordina le attività tecniche della Nazionale italiana. Questa nomina, annunciata il 28 luglio 2026 dal presidente della FIGC Giovanni Malagò, segna l’inizio di un nuovo capitolo per il calcio azzurro, con l’obiettivo di ricostruire un progetto tecnico solido e duraturo.
Un ritorno nel cuore del calcio italiano
Ranieri, 74 anni, ha alle spalle una carriera ricca di successi e imprese memorabili, tra cui la storica vittoria della Premier League con il Leicester City nel 2016. La sua capacità di gestire gruppi e valorizzare giocatori spesso sottovalutati lo ha reso una figura rispettata in tutto il mondo del calcio. Dopo l’uscita burrascosa dalla Roma lo scorso aprile, Ranieri torna a ricoprire un ruolo di rilievo nel calcio italiano, questa volta con un incarico istituzionale ma di fondamentale importanza tecnica.
La visione di Malagò: esperienza e collaborazione
Giovanni Malagò ha spiegato che la scelta di Ranieri è stata dettata dalla necessità di avere una figura con cui condividere le decisioni tecniche. Mi serviva una persona con cui condividere la decisione del commissario tecnico ha dichiarato Malagò, sottolineando l’importanza di un progetto condiviso tra il ct e il presidente del Club Italia. Ranieri affiancherà Roberto Mancini, nominato nuovo commissario tecnico della Nazionale, in un percorso che mira a ricostruire la filiera tecnica azzurra, partendo dal settore giovanile.
Le sfide future: Euro 2032 e la crescita dei giovani
La missione di Ranieri non si limiterà a un ruolo consultivo. Sarà chiamato a coordinare le varie squadre nazionali, seguire la crescita dei giovani talenti e contribuire alla costruzione del percorso verso Euro 2032. Malagò ha parlato di un progetto che richiede un lavoro su due velocità: ottenere risultati immediati e, contemporaneamente, ricostruire il futuro partendo dal settore giovanile. Bisogna arare completamente un campo per seminare e andare a fare un raccolto nel minor tempo possibile ha affermato il presidente federale, evidenziando l’importanza di un approccio strutturato e lungimirante.
Dalla macelleria di Testaccio alle panchine più prestigiose
Nato nel quartiere Testaccio di Roma, Ranieri ha iniziato a lavorare nella macelleria di famiglia prima di dedicarsi al calcio. Ha giocato nell’oratorio di San Saba e ha coltivato una grande passione per la Roma la squadra della sua città. La sua carriera da allenatore lo ha portato a guidare alcune delle squadre più importanti d’Italia e d’Europa, tra cui InterJuventusNapoliChelsea FC e, ovviamente, il Leicester City. Le sue imprese salvezza con il Cagliari e il Parma sono rimaste nella storia del calcio, dimostrando la sua capacità di gestire situazioni complesse e unire gli ambienti.
Un nuovo inizio per la Nazionale
La nomina di Ranieri e Mancini arriva in un momento delicato per il calcio italiano, reduce da due mancate qualificazioni consecutive ai Mondiali. La Federazione ha scelto di puntare su due figure di grande esperienza per ridare slancio e identità alla Nazionale. Ranieri, con la sua capacità di creare consenso e leggere le situazioni difficili, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il progetto tecnico della Figc. La sua missione sarà contribuire alla ricostruzione della filiera azzurra, lavorando insieme a Maurizio Viscidi sul settore giovanile e accompagnando la crescita dei talenti che dovranno rappresentare il futuro del calcio italiano.



