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14 Settembre 2026

Andrea Barzagli racconta la sua carriera e il futuro da allenatore

Andrea Barzagli si racconta: dalla sua carriera da calciatore alla Juventus, fino al suo attuale ruolo nello staff dell'Italia Under 21.

Andrea Barzagli racconta la sua carriera e il futuro da allenatore

Andrea Barzagli, ex difensore della Juventus e della Nazionale italiana, ha condiviso le sue esperienze nel mondo del calcio in un’intervista esclusiva. Dal suo ruolo attuale nello staff dell’Italia Under 21 ai ricordi della sua carriera, Barzagli offre uno sguardo unico sul suo viaggio nel calcio.

Conosciuto per la sua eleganza e la sua capacità di lettura del gioco, Barzagli ha iniziato la sua carriera in posizioni diverse prima di trovare la sua vocazione come difensore. Oggi, come assistente di Baldini nell’Under 21 continua a contribuire al calcio italiano con la stessa passione che lo ha sempre contraddistinto.

Dai primi passi alla svolta decisiva

Barzagli ha iniziato la sua carriera calcistica come ala destra e poi come centrocampista ma è stato Giuseppe Pillon a trasformarlo in un difensore. “Nasco ala destra, ho giocato per anni centrocampista. Giuseppe Pillon mi ha messo difensore e da lì è iniziata la mia esperienza. Per fortuna mi hanno messo dietro, non ero adatto da centrocampista”, ha raccontato Barzagli.

La svolta decisiva è arrivata ad Ascoli dove ha dovuto scegliere tra il Chievo in Serie A e il Picenza in Serie B. “La Serie A era un sogno”, ha dichiarato, ricordando come Delneri gli abbia aperto le porte del calcio di alto livello. Con l’Under 21 ha vinto l’Europeo, un traguardo che ha segnato la sua carriera.

Gli anni alla Juventus e l’impatto di Conte

Gli ultimi dieci anni alla Juventus sono stati particolarmente intensi per Barzagli. “Mi sono goduto tantissimo gli ultimi 10 anni alla Juventus. Avevo fiducia in me stesso e avevo trovato la continuità che non avevo altrove”, ha affermato. La Juventus è stata un ambiente in cui ha trovato la stabilità e la fiducia necessarie per esprimersi al meglio.

Un ruolo cruciale in questo periodo è stato quello di Conte descritto da Barzagli come un allenatore carismatico. “Conte? È un allenatore carismatico, che ha fatto capire a tutti che dovevamo iniziare a lavorare, con qualità e senza mollare. La cultura di Conte è quella. Lui ha messo anche la qualità e l’idea di gioco e ha avuto un impatto su di noi, anche su giocatori come me di 30 anni. Mi ha dato alcuni spunti in più”, ha spiegato.

Il rapporto con Baldini e il futuro da allenatore

Oggi, Barzagli lavora come assistente di Baldini nell’Italia Under 21. “È un rapporto che continua a stupirmi. Non ci conoscevamo, è stata sorpresa all’inizio. È un padre per questi ragazzi, che ha da spendere sempre una parola buona e cerca di farli crescere. È moderno e bravo”, ha detto Barzagli.

Barzagli sta valutando seriamente l’idea di diventare un allenatore. “Sto facendo questo percorso per capire se fare l’allenatore possa essere una scelta”, ha rivelato. Il suo lavoro con i giovani dell’Under 21 gli sta offrendo l’opportunità di imparare e crescere in questo nuovo ruolo.

I giovani di oggi e il futuro del calcio italiano

Barzagli ha espresso la sua opinione sui giovani calciatori di oggi. “I giovani di oggi vivono una vita molto più veloce, hanno più informazioni e sono molto più professionali a livello calcistico. Abbiamo la fortuna di lavorare con questi ragazzi”, ha dichiarato.

Speranzoso per il futuro del calcio italiano, Barzagli ha affermato: “Speriamo che torni a splendere ma bisogna essere fiduciosi, togliere negatività e pressione. Sto facendo un’esperienza bella, con un Club Italia che lavora bene. Speriamo di dare del nostro.”

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.