La Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) è in piena crisi dopo le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo, avvenute solo 16 giorni dopo la loro nomina. La situazione è esplosa in seguito al rifiuto di Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico della Nazionale, a causa dei suoi legami con la piattaforma di scommesse russa Fonbet.
Il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha lasciato la sede federale senza rilasciare ulteriori dichiarazioni, mentre il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha commentato la situazione definendola una “brutta figura” per il calcio italiano.
Le dichiarazioni di Giancarlo Abete
Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, ha parlato ai giornalisti all’uscita dalla riunione con i vertici federali. “Se il progetto prevede il direttore tecnico, teoricamente si dovrebbe ripartire da qui”, ha dichiarato Abete, sottolineando l’importanza di un progetto serio per il futuro della Nazionale.
Abete ha anche commentato la situazione attuale, definendola “una situazione a cui non siamo abituati”, ma ha espresso fiducia nella capacità delle persone coinvolte di trovare una soluzione. “Siamo persone adulte, vaccinate e responsabili e dobbiamo cercare di riprendere il filo del discorso”, ha aggiunto.
Le dimissioni di Maldini e Leonardo
Le dimissioni di Maldini e Leonardo sono state annunciate dopo che i due dirigenti hanno rifiutato di accettare altri nomi per la panchina della Nazionale, in seguito alla bocciatura di Pirlo. La situazione è stata ulteriormente complicata dalle dichiarazioni di Abodi, che ha parlato di una “brutta figura” per il calcio italiano.
Abodi ha anche espresso la sua preoccupazione per il tema del betting associato alla Russia, che ha ulteriormente complicato la situazione. “Bisogna arrivare a una soluzione partendo da una riflessione”, ha dichiarato Abodi, sottolineando l’importanza di recuperare la credibilità del calcio italiano.
Le reazioni dei protagonisti
Il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, ha dichiarato di aver appreso delle dimissioni di Maldini e Leonardo solo dalla televisione. “Non abbiamo fatto nomi”, ha aggiunto Simonelli, sottolineando la necessità di una riunione per capire meglio la situazione.
Il ministro Abodi ha anche commentato le dichiarazioni di Malagò, definendolo “un po’ come Gigi Proietti”. “Tutto oggi diventa politica”, ha aggiunto Abodi, sottolineando la difficoltà di tenere la politica fuori dal calcio.
La situazione è ancora in evoluzione, con il Consiglio Federale che si preannuncia decisivo per il futuro della Nazionale. Le dimissioni di Maldini e Leonardo hanno lasciato un vuoto che dovrà essere colmato rapidamente per evitare ulteriori crisi nel calcio italiano.



