Qualificate Champions League 2026/27: elenco e proiezioni

Un riepilogo delle squadre certe per la fase a gironi, delle posizioni provvisorie nei campionati principali e delle implicazioni per il coefficiente UEFA

La stagione europea in corso è entrata nella fase decisiva e, contemporaneamente, cresce l’attenzione sulle formazioni che hanno già ottenuto il pass per la prossima Champions league. In questo articolo analizziamo il sistema di accesso, l’elenco delle squadre già certe e le proiezioni per i posti rimanenti, con un occhio al ruolo determinante del ranking UEFA e alle dinamiche dei campionati domestici. L’obiettivo è fornire una panoramica chiara e compatta che metta in evidenza le variabili ancora aperte.

Tra le informazioni principali ci sono i club già qualificati: Inter, Arsenal, Manchester City, Barcellona, Real Madrid, Bayern Monaco e PSV Eindhoven. Accanto a questi nomi troviamo diverse squadre in testa ai loro campionati o in posizione utile per centrare la league phase. Nel seguito spieghiamo il meccanismo del torneo e offriamo una radiografia nazionale che mette in fila chi sarebbe oggi dentro alla fase a gironi e chi, invece, rischia di restare fuori.

Il format e come funziona l’accesso

La competizione conserva il modello con 36 squadre inserite in un unico girone allargato, una struttura che cambia l’approccio rispetto al passato e aumenta la rilevanza di ogni incontro. Le partecipanti sono suddivise in quattro fasce da 9 club ciascuna: ogni squadra affronterà otto avversarie, selezionate con criterio di sorteggio tra le fasce. Questo sistema determina che la composizione delle fasce, basata sul ranking UEFA, diventa un elemento cruciale per la fortuna del club nel sorteggio e per il percorso verso la fase finale.

Come vengono formate le fasce

Le fasce sono stabilite principalmente in base al ranking UEFA, con una regola che vale come eccezione: la vincitrice dell’ultima edizione della Champions League viene automaticamente inserita nella prima fascia. Questo meccanismo amplifica l’importanza del coefficiente e premia i club con continuità europea, mentre chi recupera punti in una singola stagione può solo parzialmente ridurre il gap con le realtà più stabili.

Chi è già qualificato e le proiezioni per campionato

Al momento le squadre già certe della partecipazione alla Champions League 2026/27 includono i sette club citati in apertura. A livello di singoli campionati, le posizioni provvisorie danno indicazioni sulle forze in campo: in Serie A l’Inter è aritmeticamente qualificata, seguono Napoli, Milan e Juventus come candidate principali; nella Premier League Arsenal e Manchester City possono già considerarsi dentro, con Manchester United e Aston Villa in lotta per gli altri posti (e il quinto slot assegnato all’Inghilterra grazie al coefficiente per nazioni).

Situazione nelle principali leghe europee

In Spagna il Barcellona e il Real Madrid sono già assicurati, con Villarreal e Atlético Madrid in corsa per completare il quadro. In Germania il Bayern Monaco ha ipotecato la partecipazione, mentre Borussia Dortmund, Lipsia e Stoccarda si contendono gli altri posti utili. Per la Ligue 1 le proiezioni vedono PSG e Lens in posizione favorevole, con Lione e Lille a giocarsi possibili tornate europee in base ai risultati finali.

Partecipanti fuori dai top-5 e percorso dei preliminari

Oltre ai club delle leghe maggiori, alcune realtà dei campionati minori hanno già guadagnato accesso: Porto, Union Saint-Gilloise, Slavia Praga, Galatasaray e Feyenoord figurano tra le squadre qualificate per la league phase. Il tabellone dei playoff e dei turni preliminari include invece formazioni come Viking (playoff), Mjällby e Bodo/Glimt (2° turno preliminare) e una lunga lista di club già inseriti nel 1° turno preliminare, tra cui Shamrock Rovers, Vikingur Reykjavik, Riga e altri.

L’andamento delle competizioni europee in corso ha inoltre avuto ripercussioni sul posizionamento delle nazioni: per esempio, la Serie A garantirà quattro club alla prossima edizione della competizione e due alla Europa League, una conseguenza del mancato proseguimento in Europa per alcune squadre italiane e della perdita di punti nel coefficiente. Questo scenario ha acceso il dibattito sul futuro organizzativo e sulla necessità di un rilancio complessivo del movimento, con riflessi anche sulle scelte federali.

Scritto da Alessia Conti

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