La serata conclusiva disputata allo stadio Roberto Picco di Trino ha messo in luce la vivacità del calcio provinciale, con due finali che hanno deciso coppa e scudetto. In un clima di festa sportiva, le piazze locali hanno assistito a risultati che resteranno negli annali: un successo storico per una società e la conferma di una squadra già affermata. Le gare, entrambe combattute, hanno mostrato tensione agonistica, episodi determinanti e un confronto diretto tra squadre simbolo del territorio.
Oltre al campo, la cerimonia ha valorizzato figure che hanno segnato il movimento locale: sono stati assegnati riconoscimenti individuali dal Consiglio direttivo del Csi provinciale e dal Comune di Trinorappresentato in loco dal vice sindaco Mattia Beccaro. Premi alla carriera e attestati per tecnici hanno completato la serata, sottolineando il ruolo delle persone che animano il calcio nella provincia.
Coppa provinciale: il primo trionfo del Club Atletico Pezzana
La finale di coppa ha scritto una pagina nuova per il Club Atletico Pezzanache ha ottenuto il suo primo titolo nella competizione. L’incontro si è deciso con il minimo scarto, un 1-0 firmato dal difensore Bianoautore della rete decisiva che ha spalancato le porte alla gioia della squadra e dei tifosi. Alla guida della formazione c’è Nino Di Rubatecnico che arriva alla panchina dopo aver vestito i panni del capitano: la sua esperienza da bandiera si è rivelata fondamentale nel trasmettere compattezza e mentalità vincente al gruppo.
Ruoli chiave e impostazione tattica
La vittoria del Pezzana è il frutto di una strategia difensiva solida e di un gruppo coeso: il gol è arrivato da una situazione costruita negli ultimi minuti, ma la squadra ha saputo mantenere il controllo della gara anche nei momenti di pressione. L’allenatore Nino Di Rubaex capitano della compagine, ha puntato su equilibrio e disciplina, elementi che hanno consentito al club di raggiungere un traguardo storico e consolidare una nuova identità societaria.
Scudetto provinciale: Livorno Ferraris vince ai rigori contro il Real Saluggia
La finale per lo scudetto ha regalato spettacolo ed emozioni prolungate fino ai calci di rigore. Dopo i tempi regolamentari e supplementari, il risultato era sull’1-1a segno per il Real Saluggia sono andati Sondri e Lavignaprotagonisti offensivi della serata. Nonostante la superiorità numerica che il Real Saluggia ha mantenuto sin dalla metà del primo tempo, il Livorno Ferraris è riuscito ad arrivare all’extra time e ad imporsi poi nella lotteria dei rigori, conquistando così il bis scudetto per la società.
La dinamica della partita e i rigori decisivi
Il match è stato caratterizzato da episodi determinanti: un’espulsione a favore del Real Saluggia che ha segnato la fase centrale della gara, ma anche da una reazione di carattere del Livorno Ferraris che ha saputo sfruttare le opportunità con lucidità. Nei calci dal dischetto la freddezza e la preparazione tecnica dei tiratori del Livorno Ferraris hanno fatto la differenza, mentre l’errore avversario ha condannato il Real Saluggia a cedere lo scudetto nonostante la prestazione complessiva.
Premi, riconoscimenti e figure celebrate
Oltre ai trofei agonistici, la serata ha valorizzato personalità dal lungo percorso sportivo. Tra i riconoscimenti più sentiti figurano il premio alla carriera assegnato a Riccardo Dellarole e il premio per la miglior guida tecnica andato a Nerino Ferraroallenatore di Trova. Questi attestati sono stati consegnati dal Consiglio direttivo del Csi provinciale insieme al Comune, nella persona del vice sindaco Mattia Beccaroche ha partecipato alla premiazione per sottolineare l’importanza sociale e culturale dello sport nel territorio.
La combinazione di risultati sul campo e di omaggi alle carriere individuali ha trasformato la serata in un vero e proprio momento di celebrazione collettiva per il calcio provinciale, riconoscendo non solo i trionfi temporanei ma anche l’impegno perseverante di chi lavora quotidianamente per far crescere le squadre e i giovani talenti della zona.



