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15 Maggio 2026

Partecipazione al torneo ‘Gioca con noi, facciamo squadra’ al campo R. Febo

Le ragazze dell'istituto, accompagnate dalla prof.ssa Daniela Confalone, hanno vissuto un torneo che ha unito competizione, educazione e inclusione

Partecipazione al torneo 'Gioca con noi, facciamo squadra' al campo R. Febo

Al campo sportivo ‘R. Febo’ (ex Gesuiti) la squadra femminile del nostro istituto ha vissuto una giornata intensa di gioco e confronto. Accompagnate dalla prof.ssa Daniela Confalone, le ragazze hanno partecipato a un torneo inserito nel progetto ‘Gioca con noi, facciamo squadra’, un’iniziativa pensata per favorire la diffusione del calcio femminile nelle scuole del territorio. L’evento ha rappresentato non solo un’occasione sportiva, ma anche un momento formativo in cui sono emersi valori come rispetto, collaborazione e inclusione, elementi fondamentali per chi pratica sport in età scolastica. In questo contesto, il campo è diventato lo spazio dove imparare oltre che dove competere.

La partecipazione è stata caratterizzata da entusiasmo e da un clima di condivisione: confrontarsi con altre realtà scolastiche ha permesso alle ragazze di sperimentare nuove dinamiche di squadra e strategie di gioco. L’approccio del torneo ha valorizzato la dimensione educativa dell’attività sportiva, intesa come strumento per costruire relazioni e migliorare le capacità personali. Le squadre coinvolte hanno avuto l’opportunità di misurarsi in gare organizzate con attenzione alle regole e al fair play, favorendo una sana competizione in cui il risultato è stato importante ma non esclusivo rispetto all’apprendimento e all’esperienza condivisa.

Il torneo e il progetto

Il torneo inserito nel progetto ‘Gioca con noi, facciamo squadra’ ha coinvolto più istituti del territorio per promuovere il ruolo dello sport femminile nella comunità scolastica. L’obiettivo principale è stato quello di offrire uno spazio strutturato dove le studentesse potessero giocare, sperimentare e crescere, rispettando al tempo stesso principi fondamentali come inclusione e rispetto. L’organizzazione dell’evento al campo sportivo ‘R. Febo’ ha permesso di garantire condizioni adeguate per le gare, con arbitraggi e tempi regolamentati, e di creare un’atmosfera che valorizzasse sia l’aspetto tecnico sia quello relazionale del gioco. In sintesi, il torneo ha voluto essere un veicolo per diffondere la cultura sportiva e sociale nelle scuole.

Obiettivi educativi

Tra i fini perseguiti figuravano il rafforzamento dello spirito di squadra, lo sviluppo di competenze motorie e sociali, e la promozione di atteggiamenti positivi verso lo sport femminile. Il progetto ha definito l’inclusione come principio cardine, inteso come la capacità di accogliere differenti abilità e provenienze, valorizzandole all’interno della squadra. Attraverso gare e momenti di confronto, le partecipanti hanno potuto mettere in pratica concetti di fair play, responsabilità e collaborazione, elementi che la scuola intende consolidare anche al di fuori del campo. In questo modo il torneo è diventato uno strumento di apprendimento e di cittadinanza attiva.

L’esperienza delle ragazze

Le studentesse hanno vissuto la manifestazione con coinvolgimento emotivo e spirito di gruppo: ogni partita è stata un’occasione per mettere alla prova tecniche apprese in allenamento e per affinare la comunicazione tra compagne. Sul piano umano, confrontarsi con coetanee di altri istituti ha permesso di scoprire approcci diversi al gioco e di creare nuove relazioni. La componente emozionale è stata significativa, tra attimi di tensione sportiva e momenti di festa collettiva dopo le gare. Questo mix ha reso l’esperienza non solo una prova atletica, ma anche un percorso di crescita personale e sociale, in cui il valore del risultato si è misurato anche con la qualità delle relazioni instaurate.

Il ruolo dell’insegnante

La presenza della prof.ssa Daniela Confalone è stata determinante per accompagnare le ragazze durante l’intero evento: dal coordinamento sul campo alle indicazioni tecniche, fino al sostegno emotivo nei momenti di difficoltà. Il ruolo dell’insegnante si è rivelato quello di guida, mediatore e motivatrice, capace di tradurre l’esperienza sportiva in un’occasione educativa. Grazie a un approccio attento, la docente ha valorizzato i progressi individuali e collettivi, sottolineando l’importanza del rispetto delle regole e del supporto reciproco, principi che costituiscono la base di qualsiasi squadra sana e competitiva.

Valori e prospettive sul territorio

L’iniziativa ha avuto ricadute positive oltre il singolo evento: promuovere il calcio femminile nelle scuole contribuisce a costruire una cultura sportiva più inclusiva e con maggiori opportunità per le giovani. Il torneo ha ribadito come lo sport possa essere uno strumento di educazione civica, capace di trasmettere valori come responsabilità, collaborazione e rispetto delle differenze. Guardando avanti, esperienze di questo tipo possono diventare modelli replicabili per altri istituti, favorendo reti di collaborazione tra scuole e realtà sportive locali che sostengano la crescita delle ragazze sia dentro che fuori dal campo.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.