Il Napoli si prepara a una nuova stagione con Massimiliano Allegri in panchina. Il tecnico toscano, reduce da un’esperienza non proprio memorabile come giocatore con la maglia azzurra, è pronto a scrivere una nuova pagina della storia del club. Il ritiro estivo a Dimaro-Folgarida segna l’inizio di un’avventura che promette di essere ricca di emozioni e sfide.
La scelta della montagna per il ritiro non è casuale. Antonio Gaito direttore di ha sottolineato come questa decisione sia sempre stata un fiore all’occhiello della gestione De Laurentiis. La stabilità e la concentrazione offerte da un unico luogo di ritiro sono fondamentali per la preparazione atletica e tecnica della squadra.
Il ritiro a Dimaro-Folgarida: tradizione e innovazione
Il ritiro a Dimaro-Folgarida è diventato una tradizione per il Napoli. La scelta di ospitare le amichevoli direttamente in loco, eliminando i lunghi viaggi, ha permesso alla squadra di lavorare in condizioni ottimali. Questo approccio ha portato grandi benefici in termini di preparazione fisica e mentale.
Tuttavia, l’ultima stagione è stata segnata dagli infortuni. De Laurentiis ha più volte sottolineato come, senza questi problemi, il Napoli avrebbe potuto lottare per lo Scudetto fino alla fine. Allegri, dal canto suo, ha parlato di una componente di casualità negli infortuni, ma Gaito ritiene che ci siano anche altri fattori da considerare, come l’usura e la mancanza di rotazioni.
La gestione del gruppo: un punto cruciale
La gestione del gruppo è un aspetto fondamentale per Allegri. La possibilità di avere quasi tutta la rosa a disposizione fin dall’inizio del ritiro rappresenta un vantaggio significativo. Questo permetterà al tecnico di lavorare sulla sua idea di calcio fin dai primi giorni e di valutare attentamente ogni giocatore.
La preparazione atletica e tecnica sarà affiancata da una serie di test fisici e valutazioni approfondite. Alcuni giocatori, come Lucca e Lang rientrano dai prestiti o da stagioni difficili e saranno sottoposti a un’attenta osservazione. Altri, come Lobotka e Anguissa potrebbero restare nonostante siano in scadenza di contratto tra un anno.
Il mercato: entrate in standby e uscite necessarie
Dopo le spese enormi della scorsa estate, la priorità del Napoli è ora sulle uscite. Il mercato in entrata è in una fase di stallo, con l’unica trattativa realmente calda quella per Exequiel Zeballos talento classe 2002 del Boca Juniors. Il Napoli offre una cifra poco sotto i 10 milioni di euro per averlo subito, consapevole che si tratta di un’occasione di mercato.
Per la difesa e per il laterale destro, si attenderanno prima delle uscite. La squadra ha 47 giocatori sotto contratto e la necessità è di dare una prima sforbiciata, evitando di portare troppi elementi in ritiro. Alcuni giocatori, come ZerbinHasa e Lindstrom potrebbero essere ceduti o tornare in prestito.
I giocatori da valutare
Alcuni giocatori, come FolorunshoMarianucci e Rafa Marin saranno valutati da Allegri prima di prendere decisioni definitive. Tra i titolari a rischio, Milinkovic-Savic su cui c’è l’interesse dell’Hull City. Un lavoro enorme per il direttore sportivo Manna.
Hojlund e i senatori: la tabella di marcia per Dimaro
Rasmus Hojlund reduce dalle vacanze alle Baleari, è sbarcato a Capodichino pronto a dare inizio alla sua seconda stagione in maglia azzurra. Allegri, che lo avrebbe voluto con sé già ai tempi del Milan, lo ha finalmente a disposizione fin dal primo giorno di ritiro per plasmare il nuovo Napoli.
Oggi il centravanti danese varcherà i cancelli di Castel Volturno per unirsi al gruppo e iniziare a lavorare sul campo. I senatori della squadra seguiranno una tabella di marcia stabilita, con il ritiro in programma secondo le date stabilite. La preparazione prevede il rientro di diversi elementi chiave, con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva per la nuova stagione.



