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17 Luglio 2026

Mondiale 2026: l’Inghilterra e il futuro incerto con Thomas Tuchel

L'Inghilterra delude al Mondiale 2026, ma il vero dibattito riguarda le scelte di Tuchel e il futuro di giovani talenti come Kobbie Mainoo.

Mondiale 2026: l'Inghilterra e il futuro incerto con Thomas Tuchel

Il Mondiale 2026 ha lasciato un’amarezza profonda nella nazionale inglese, con la sconfitta contro l’Argentina che ha acceso i riflettori sulle scelte tattiche di Thomas Tuchel e sulle potenzialità di giovani talenti come Kobbie Mainoo.

La Federazione calcistica inglese (FA) aveva riposto grandi speranze nel tecnico tedesco, ma il torneo ha evidenziato criticità strutturali che vanno oltre la semplice tattica.

Le scelte controverse di Tuchel e il caso Mainoo

Uno dei punti più discussi riguarda l’esclusione di Kobbie Mainoo dal campo di gioco. Il giovane centrocampista del Manchester United reduce da una stagione eccellente in Premier League non ha visto neppure un minuto di gioco sotto la guida di Tuchel.

Secondo fonti vicine alla squadra, Mainoo ha mostrato un corpo linguaggio deluso spesso tra i primi a lasciare il campo e salire sul pullman dopo le partite. Questo ha alimentato il dibattito su un possibile sfruttamento inadeguato delle sue capacità.

La scelta di Tuchel di non schierare Mainoo ha lasciato perplessi molti, soprattutto considerando le 14 presenze del giocatore con la maglia dell’Inghilterra e le ottime prestazioni agli Europei 2026.

Le alternative tattiche e le critiche

Invece di affidarsi a un vero centrocampista centrale come Mainoo, Tuchel ha optato per soluzioni improvvisate, schierando il terzino Reece James o il giovane Nico O’Reilly in posizioni non naturali.

Questa scelta ha sollevato domande sulla gestione del personale soprattutto in un momento in cui l’Inghilterra dovrebbe guardare al futuro, puntando su giovani talenti come Adam Wharton e Alex Scott.

Il futuro dell’Inghilterra: sfide e prospettive

Con la Nations League alle porte, Tuchel deve ricostruire rapidamente la squadra e riorganizzare il sistema tattico. La sfida contro la Spagna a Wembley seguita dagli incontri con Repubblica Ceca e Croazia sarà un banco di prova cruciale.

Un altro punto critico riguarda il futuro di Harry Kane che a 33 anni dovrà mantenere il suo livello di gioco fino ai Mondiali del 2030. Kane ha segnato 61 reti con il Bayern Monaco la scorsa stagione e 6 in questo Mondiale, ma la sua età solleva interrogativi sulla continuità.

Tuchel deve trovare un Piano B valido per l’attacco, con esperimenti precedenti che hanno dato risultati deludenti. Giocatori come Phil FodenOllie WatkinsDominic SolankeCalvert-Lewin e Danny Welbeck devono ancora dimostrare costanza a livello internazionale.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.