Salta al contenuto
20 Agosto 2026

Missili e droni: l’ultima escalation tra Russia e Ucraina

Missili russi colpiscono Kharkiv, mentre Kiev risponde con droni su Mosca. Scopri i dettagli degli ultimi sviluppi nel conflitto.

Missili e droni: l'ultima escalation tra Russia e Ucraina

Il conflitto tra Russia e Ucraina continua a intensificarsi, con attacchi missilistici e droni che colpiscono entrambe le parti. Gli ultimi sviluppi mostrano un’escalation preoccupante, con vittime civili e danni significativi alle infrastrutture.

La tensione tra Mosca e Kiev non accenna a diminuire, con entrambe le parti che utilizzano mezzi sempre più sofisticati per colpire obiettivi strategici e civili.

Missili russi colpiscono Kharkiv

Un attacco missilistico russo ha colpito la regione di Kharkiv, causando almeno dieci morti e diciotto feriti. Il missile ha colpito un incrocio affollato nel villaggio di Pechenigy, vicino a un ufficio postale e negozi, circondato da edifici residenziali. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha promesso una risposta decisa, sottolineando l’importanza del sostegno internazionale.

“Risponderemo senza dubbio a questo attacco russo”, ha dichiarato Zelensky, aggiungendo che è fondamentale che i partner internazionali affianchino alle risposte ucraine azioni per esercitare pressione sulla Russia e sostenere l’Ucraina.

Droni ucraini su Mosca e altre regioni russe

Le forze ucraine hanno continuato i loro attacchi con droni su diverse regioni russe, compresa quella di Mosca. Nella notte tra lunedì e martedì, 620 droni senza pilota sono stati lanciati sulla regione della capitale russa, causando feriti tra la popolazione civile, tra cui una bambina di 10 anni.

Il sindaco di Mosca, Serghei Sobyanin, ha confermato che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato la maggior parte dei droni, ma alcuni sono riusciti a colpire obiettivi civili. Il governatore dell’oblast, Andrei Vorobyov, ha dichiarato che tre persone sono rimaste ferite nell’attacco.

Anche la società leader del commercio online russo, Wildberries, ha riportato danni lievi a uno dei suoi magazzini, ma non si sono registrate vittime tra il personale, che era stato evacuato in tempo.

Attacco a Energodar

Nella città ucraina di Energodar, vicino alla centrale di Zaporizhzhia controllata dai russi, un attacco di droni ucraini ha colpito una fermata di autobus, causando la morte di un residente e il ferimento di altri quindici.

Attacchi nel Mar Nero e coinvolgimento internazionale

Gli attacchi non si limitano al territorio terrestre. Nel Mar Nero, una petroliera battente bandiera greca, la Skiros, è stata colpita dopo aver caricato petrolio russo presso il terminale del Caspian Pipeline Consortium. Tra i maggiori azionisti del consorzio ci sono le società americane Chevron e Exxon.

Gli Stati Uniti avevano recentemente chiesto a Kiev di smettere di attaccare le petroliere non russe nel Mar Nero, ma gli attacchi continuano a coinvolgere anche navi straniere.

Reazioni internazionali e nuove minacce

La tensione tra Russia e Regno Unito è aumentata a causa delle forniture di droni britannici utilizzati per attacchi in profondità in Russia. L’ambasciata russa nel Regno Unito ha minacciato che “pagherà un prezzo”, mentre il ministro degli Esteri Serghei Lavrov ha accusato la Gran Bretagna di “partecipare alla guerra”.

Il premier britannico Andy Burnham ha risposto che il Regno Unito continuerà a sostenere l’Ucraina al 100%.

Intanto, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha definito la distruzione di un drone marino vicino a una struttura per l’estrazione del gas in Romania come un atto di “guerra ibrida”, sottolineando la necessità di una risposta unita e determinata.

Il ministro della Difesa romeno Radu Miruta ha confermato che un caccia F-16 ha distrutto un drone marino carico di esplosivi vicino alla piattaforma Neptun Deep nel Mar Nero. Il drone non proveniva dall’Ucraina, secondo le autorità romene.

Il presidente romeno Nicusor Dan ha condannato fermamente Mosca per l’escalation di tali incidenti irresponsabili.

La Polonia ha attivato operazioni difensive della propria aviazione militare durante l’attacco russo, una procedura utilizzata quando massicci raid sull’Ucraina possono avvicinarsi allo spazio aereo polacco.

Mentre un altro drone non identificato si è schiantato in territorio rumeno, vicino al confine con l’Ucraina, secondo il ministero della Difesa di Bucarest.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.