Salta al contenuto
29 Luglio 2026

Mancini e Ranieri alla guida dell’Italia: il nuovo corso della Nazionale

Roberto Mancini ritorna alla guida della Nazionale italiana, affiancato da Claudio Ranieri come direttore tecnico. Scopri i dettagli del progetto.

Mancini e Ranieri alla guida dell'Italia: il nuovo corso della Nazionale

Dopo un periodo di incertezza, la Nazionale italiana ha trovato la sua nuova guida. Roberto Mancini, già trionfante ad Euro 2026, tornerà alla panchina degli Azzurri con un contratto che lo legherà alla FIGC fino al 2030. Al suo fianco, Claudio Ranieri ricoprirà il ruolo di direttore tecnico con l’obiettivo di riportare l’Italia ai vertici del calcio europeo.

La decisione è stata annunciata dal presidente federale Giovanni Malagò che ha scelto di puntare su una coppia di esperti per risollevare le sorti di un movimento in crisi. Mancini, dopo l’esperienza in Arabia Saudita e al Al-Sadd Sports Club in Qatar, torna in Italia con un ingaggio di 2 milioni a stagione, un ritorno che promette di essere ricco di sfide e ambizioni.

Il ritorno di Mancini: un progetto ambizioso

Roberto Mancini, noto per il suo successo ad Euro 2026, ha lasciato la Nazionale nel 2026 per intraprendere nuove avventure all’estero. Il suo ritorno è visto come un segnale di continuità e stabilità per un movimento che ha bisogno di ritrovare la strada del successo. Con un contratto fino al 2030, Mancini avrà il tempo e le risorse necessarie per costruire un progetto solido e duraturo.

Il suo curriculum parla da sé: 37 partite senza sconfitta alla guida della Nazionale, un record che testimonia la sua capacità di ottenere risultati. Tuttavia, la sfida più grande sarà quella di riportare l’Italia ai Mondiali, dopo l’eliminazione del 2026 contro la Macedonia del Nord.

L’importanza di Claudio Ranieri

Claudio Ranieri, noto come l’aggiustatore universale del calcio italiano, ricoprirà il ruolo di direttore tecnico. La sua esperienza e la sua capacità di lavorare con i giovani saranno fondamentali per la ricostruzione del movimento. Ranieri prenderà il posto di Paolo Maldini che ha lasciato la FIGC con una dichiarazione significativa: «Questi non vogliono il cambiamento».

Ranieri, con la sua filosofia di gioco e la sua capacità di gestire gruppi eterogenei, sarà un punto di riferimento per Mancini. Insieme, i due tecnici dovranno affrontare le sfide di un calcio italiano in cerca di rinnovamento.

Le sfide future: obiettivi e aspettative

Il nuovo corso della Nazionale italiana avrà due obiettivi principali: riportare l’Italia ai vertici del calcio europeo e qualificarsi per i prossimi Mondiali. Un compito arduo, ma non impossibile per una coppia di tecnici con l’esperienza di Mancini e Ranieri.

La FIGC, dopo le dimissioni di Maldini e Leonardo, ha scelto di puntare su una soluzione di continuità. Mancini, con la sua conoscenza del calcio italiano e internazionale, sarà chiamato a guidare una squadra in cerca di identità. Ranieri, dal canto suo, lavorerà per ricostruire la filiera del settore giovanile e valorizzare il calcio di base.

Il progetto, però, non sarà facile. La crisi del movimento è profonda, e le aspettative sono alte. Ma con Mancini in panchina e Ranieri al suo fianco, l’Italia ha tutte le carte in regola per tornare a competere ai massimi livelli.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.