È scomparso all’età di 84 anni Luciano Montolinelli, figura di riferimento per il calcio amatoriale del Valdarno e per la comunità di Bucine. Con la moglie Fernanda ha condotto attività di ristorazione e ha gestito per anni il ruolo di barista presso il Circolo di Levanella diventando punto di riferimento per giovani e famiglie locali.
La sua vicenda personale è intimamente legata a una perdita che segnò tutta la comunità: la morte del figlio Marco avvenuta il 18 luglio 1990 all’età di 27 anni. Da quel dolore nacque la volontà di creare qualcosa di concreto, capace di restare nel tempo e di offrire ai ragazzi un luogo dove crescere attraverso lo sport.
La nascita del campo sportivo di San Leolino e l’inaugurazione del 10 ottobre 1998
Il progetto del nuovo impianto a San Leolino fu il risultato di un impegno collettivo: la famiglia Montolinelli, la società sportiva San Leolino gli amici e il Comune di Bucine individuarono il terreno, elaborarono il progetto e sostennero i lavori necessari per realizzare gli spazi di gioco e le strutture annesse. L’inaugurazione ufficiale avvenne il 10 ottobre 1998 con la presenza dell’allora sindaco Paolo Nannini che in passato era stato giocatore del San Leolino.
La prima partita e l’uso condiviso dell’impianto
Quel giorno segnò una svolta concreta per la società: la squadra poté finalmente giocare le partite casalinghe sul proprio terreno, dopo anni trascorsi a spostarsi tra Mercatale e Bucine. La prima gara ufficiale fu San Leolino-Terranuova. Col passare del tempo il campo è stato utilizzato non solo dalla società locale, ma anche da giovani della Bucinese dell’Atletico Levane e dell’Aquila Montevarchi per campionati giovanili e tornei estivi, trasformandosi in un punto di riferimento per l’intero territorio.
L’impatto sociale e sportivo: formazione, tornei e il traguardo 2018/2019
Il campo voluto da Montolinelli non è rimasto soltanto un’area di gioco: è diventato una piazza di aggregazione un ambiente dove si coltivano amicizie, valori e competenze. Per anni è stato la seconda casa di tanti ragazzi che hanno trovato nel San Leolino non solo l’opportunità di praticare sport, ma anche un’occasione per imparare disciplina lavoro di squadra e rispetto delle regole.
Uno dei momenti sportivi più rilevanti nella storia recente della società è arrivato nella stagione 2018/2019 quando la squadra ha conquistato le finali nazionali di Bellaria e si è laureata campione d’Italia ANSPI. Quel successo è entrato a far parte dell’eredità del presidente e della comunità che lo ha sostenuto, segnando un punto di orgoglio collettivo.
Una presenza quotidiana e la memoria del figlio Marco
Luciano è ricordato come una persona che ha saputo trasmettere entusiasmo e attenzione verso i più giovani: la sua figura — sempre disponibile e sorridente — ha accompagnato generazioni di atleti nelle loro esperienze sportive. Il campo, nato in memoria di Marco è rimasto il simbolo tangibile di quell’amore trasformato in opera pubblica e servizio per il territorio.
La società San Leolino ha voluto salutare il presidente con parole cariche di affetto: “Oggi il nostro cuore si ferma per salutare un pezzo fondamentale della nostra storia.” Nel messaggio si legge anche: “Da un dolore immenso, quello per la perdita di tuo figlio Marco, sei riuscito a far nascere qualcosa di eterno: il nostro campo sportivo a San Leolino.” Frasi come “Grazie di tutto, Presidente” e “Corri a riabbracciare Marco” esprimono il legame personale e comunitario costruito negli anni.
I funerali di Montolinelli si sono svolti stamani a Bucine dove familiari, amici e rappresentanti della società hanno dato l’ultimo saluto a un uomo che ha dedicato la vita allo sport e alla comunità locale. Il nome di Luciano e quello di Marco continueranno a vivere nel rettangolo verde che porta il loro segno, un luogo in cui memoria, sport e socialità si intrecciano.



