Salta al contenuto
28 Maggio 2026

Juve conferma Spalletti e prepara il mercato: quali rinforzi servono

La Juventus conferma Luciano Spalletti e prepara il mercato: la dirigenza guidata da John Elkann punta alla continuità e il tecnico individua un portiere, un difensore e un regista come priorità per rilanciare il progetto

Juve conferma Spalletti e prepara il mercato: quali rinforzi servono

La Juventus ha deciso di proseguire con Luciano Spalletti alla guida tecnica nonostante la delusione per la mancata qualificazione alla Champions. La scelta della proprietà, guidata da John Elkann, privilegia la continuità del progetto e la fiducia nel lavoro intrapreso dall’allenatore, che ha rinnovato il suo impegno fino al giugno del 2028.

Negli ultimi giorni il clima nello spogliatoio è stato teso: Spalletti ha attraversato momenti di forte riflessione dopo risultati negativi, ma la dirigenza ha scelto di mantenere la linea intrapresa. In vista della prossima stagione, il tecnico chiederà risposte concrete sul mercato per potenziare la rosa e rendere la squadra nuovamente competitiva per lo scudetto.

Perché la società ha scelto la continuità

La scelta di confermare l’allenatore nasce da un mix di fiducia tecnica e rapporto personale con la proprietà. John Elkann ha voluto evitare cambi drastici e ha mostrato sostegno al progetto biennale che ruota attorno a Spalletti. Il confronto tra società e allenatore ha messo al centro la volontà di non disperdere il lavoro tattico e organizzativo avviato nella stagione in corso, anche se i risultati recenti hanno messo in discussione l’orizzonte europeo del club.

Il ruolo di Elkann nelle scelte

Il coinvolgimento diretto di Elkann ha rafforzato l’idea di continuità: più che un semplice gesto simbolico, la conferma dell’allenatore rappresenta una strategia per consolidare l’identità tecnica della squadra. La proprietà si è detta disponibile a sostenere il progetto sul mercato, pur invitando ad una migliore coordinazione tra le varie componenti dirigenziali per evitare disallineamenti nelle scelte future.

Tre ruoli prioritari per il mercato

Nel colloquio tra Spalletti e la dirigenza sono emerse tre necessità chiare: un portiere di livello, un difensore abile con la palla al piede e un regista in grado di dettare i tempi. Queste tre aree sono state indicate come fondamentali per restituire equilibrio e competitività alla squadra e per poter affrontare al meglio i prossimi campionati e le eventuali competizioni europee.

Dettagli sui profili richiesti

Per il ruolo di portiere il nome indicato nei ragionamenti tecnici è quello di un estremo difensore esperto, capace di garantire sicurezza tra i pali e personalità. In difesa la priorità è un giocatore con qualità tecniche e lettura di gioco, un elemento che possa favorire la costruzione dal basso. A centrocampo la ricerca di un regista punta a chiudere il gap nella gestione della manovra e nella fase di costruzione offensiva, ruolo che lo staff tecnico ritiene determinante per impostare il gioco secondo le idee di Spalletti.

Voci, priorità e scenari futuri

Nel mercato fatto di ipotesi anche alcuni nomi sono circolati come possibili soluzioni tecniche, ma la società valuta con attenzione costi e sostenibilità. Un altro tema sul tavolo è la situazione dell’attaccante: la permanenza di Vlahovic viene considerata problematica, e la sua eventuale partenza influenzerebbe l’intero piano di interventi in entrata. La dirigenza dovrà bilanciare esigenze tecniche e vincoli economici per mettere insieme una squadra competitiva.

Durante la settimana più difficile, lo staff ha lavorato anche su aspetti psicologici e tattici con l’idea dell’allenamento invisibile, ovvero sedute e interventi mirati lontano dai riflettori per consolidare mentalità e organizzazione. La speranza è che questo approccio, unito a mosse oculate sul mercato, permetta di trasformare la fiducia della proprietà in risultati sul campo.

Il derby come prova di responsabilità

Nel breve termine il giudizio sul futuro potrà essere influenzato dall’esito del derby; la partita rappresenta un banco di prova importante per misurare la reazione del gruppo e la capacità del tecnico di riunire lo spogliatoio attorno a obiettivi comuni. Se dall’incontro dovesse emergere una reazione convincente, la società avrebbe conferme sulla bontà della scelta di proseguire con la stessa guida tecnica.

Se invece dovessero persistere segnali di disgregazione, la proprietà si troverebbe a dover rivalutare alcune scelte strutturali. Al momento, però, la linea è chiara: continuità con Spalletti, dialogo tra le componenti dirigenziali e un piano di mercato focalizzato su tre interventi chiave per restituire competitività alla Juventus.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.